di Comunicato stampa

Bari, nel Giardino Princigalli torna la Festa dei Popoli
BARI - Torna a Bari dal 22 al 24 maggio la Festa dei Popoli, il Festival interculturale che, giunto alla sua 22esima edizione, promuove l’incontro tra popoli e culture attraverso eventi, spettacoli, concerti e condivisione di tradizioni popolari. Tre giorni di vera e propria festa, con musica, danze, costumi, enogastronomia, artigianato, attività pensate per i più piccoli e un prologo di eventi collaterali che coinvolgeranno la città. 

“GermogliAzioni” è il tema scelto per questa edizione della manifestazione, che si terrà nel Giardino Princigalli di Bari (via Ignazio Lojacono 3, quartiere Mungivacca, nei pressi del multisala Showville) ed è realizzata dal Centro Interculturale Abusuan, dai Missionari Comboniani e da Cgil Puglia, con il patrocinio del Comune di Bari e la collaborazione di un’importante rete di associazioni, comunità straniere e istituti scolastici.

Un tema che racchiude al suo interno la speranza ma anche l’invito a farsi, collettivamente, semi per la crescita di una sana comunità di pace, in cui non esistano limiti e barriere e dove l’incontro tra le culture sia inteso come risorsa preziosa. Un appello e una speranza, dunque, che si rivolge in particolar modo alle nuove generazioni, affinché gli adulti di domani maturino una consapevolezza reale rispetto ai grandi temi sociali, culturali, ambientali, mantenendo un occhio critico ma allo stesso tempo empatico e tenendo viva la riflessione su ciò che accade intorno a loro e nel mondo intero.  

 
Come ogni anno, la Festa dei Popoli è frutto di un grande lavoro di rete e di relazioni intessute con le tante realtà associative del territorio, che quotidianamente si impegnano per creare e rafforzare legami e radici: il tutto, con l’obiettivo comune di rendere la città di Bari una comunità sempre più interculturale, promotrice del rispetto dei diritti fondamentali degli esseri umani: uguaglianza, dignità, lavoro, tutela del patrimonio materiale e immateriale delle comunità. Sono infatti più di 25 i gruppi partecipanti, distribuiti per 15 comunità.

Tutti insieme, senza distinzione di nazionalità, ma semplicemente in rappresentanza di un popolo, di una comunità di persone con la propria cultura. E ancora, più di 10 le associazioni e i partner solidali che sostengono il progetto, 10 le scuole coinvolte nel territorio dell’area metropolitana di Bari e 4 importanti partner ambientali. Durante tutte le giornate della Festa saranno presenti gli stand enogastronomici con i piatti tipici delle comunità straniere coinvolte nella manifestazione: anche il cibo diventa opportunità di incontro, linguaggio universale per raccontare storie di culture lontane. 


IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Il prologo: Aspettando Festa dei Popoli 2026 e La Marcia dei Popoli 
Anche questa edizione della Festa dei Popoli ha il suo prologo “Aspettando Festa dei Popoli”: una serie di eventi collaterali di avvicinamento alla festa, capaci di richiamare a raccolta associazioni, studenti e cittadinanza, in vista della tre giorni di festival, ha preso il via da inizio maggio.

Domenica 17 appuntamento alle ore 10 nel Giardino Princigalli per due ore di clean up del verde , un’attività pensata proprio per preparare collettivamente lo spazio ad accogliere la festa e per responsabilizzarne l’utenza ad un uso consapevole grazie alla collaborazione tra il centro interculturale Abusuan, l’associazione Plastic Free e Amiu Puglia e Consulta AmbienteLunedì 18 maggio alle 19, nella parrocchia del Santissimo Redentore di Bari, si svolgerà invece un momento liturgico collettivo, con la messa presieduta dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto, Monsignor Giuseppe Satriano, alla quale saranno presenti tutti i religiosi e le religiose straniere che svolgono il loro ministero all’interno della diocesi.

Da lunedì 18 a mercoledì 20 maggio, intanto, l’Auditorium della Casa dei Padri Comboniani di Bari ospiterà un laboratorio per gli studenti dedicato alle musiche dal mondo, a cura di Mamadou Coulibaly – polistrumentista del Burkina Faso che realizzerà un’orchestra dalle sonorità multietniche, utilizzando strumenti come il balafon – e Federico Lagana, percussionista salentino specializzato nel tamburo a cornice italiano e nei tamburi frame del Mediterraneo.

 Evento più atteso e simbolico del prologo sarà la 
Marcia dei Popoli, che si svolgerà giovedì 21 maggio, in occasione della “Giornata Mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo”: la marcia prenderà il via alle 19 (con raduno alle 18.30) da Piazza Umberto I per raggiungere Parco Rossani, attraverso un lungo corteo festoso e colorato, durante il quale interverranno l’Arcivescovo di Bari-Bitonto, Monsignor Giuseppe Satriano, L’Assessore alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, Silvia Miglietta, il sindaco di Bari, Vito Leccese, il rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti e la presidente del Coordinamento Diaspore Puglia, Ana Estrela. Al suo arrivo a Parco Rossani, la Marcia dei Popoli culminerà con il concerto del 

quartetto salentino Mascarimirì.

Composto da Claudio “Cavallo” Giagnotti (voce, tamburreddhu, programmi e fiati etnici), Gabriele Martino (Voce, Mandolino Elettrico), Alessandro Schito “Scarpina” (voce, tamburreddhu) e Matteo Tornesello (voce e chitarra elettrica), la band pugliese brilla sulla scena della world music italiana e internazionale grazie ad un sound unico e originale, risultato di più di 25 anni di “tradinnovazione”: è questa l’idea di electro world music del suo leader Claudio Giagnotti, musicista e produttore salentino dalle origini Rom, fondatore del gruppo musicale nel 1998. Il progetto Mascarimirì, nato in un Salento ancora non turistico, da sempre all’avanguardia nella sperimentazione sonora, è il sinonimo di unione tra la tradizione e l’innovazione dal sound potente e coinvolgente, arricchito dai suoni di tutta l’area mediterranea e Gypsy. 


La Festa dei Popoli 2026 
La tre giorni di Festa dei Popoli 2026, che si svolgerà interamente nel Giardino Princigalli di Bari, si aprirà venerdì 22 maggio, dalle 16 a mezzanotte, con una giornata principalmente dedicata agli studenti: nel pomeriggio il palco ospiterà le esibizioni realizzate per l’occasione dai dieci istituti scolastici partecipanti e la restituzione del laboratorio musicale svoltosi nelle giornate di prologo. Seguiranno gli show musicali: BesmertMamadou Coulibaly e Federico Lagana (il primo polistrumentista e attivista del Burkina Faso, il secondo percussionista salentino); Kora Connection (esibizione in chiave musicale contemporanea dei canti ancestrali dei Yoruba); Sonido Estelar (elettronica europea, baresità e ritmi della Cumbia); Contestualmente alle attività e alle esibizioni, una zona del Giardino Princigalli sarà adibita ad area incontri e reading, dove si svolgeranno le seguenti attività: ore 17:00, reading “Giochi dal mondo”, a cura di studenti e studentesse migranti della Squola Senza Confini Penny Wirton; ore 17:45, presentazione del libro “Racconti dal mare”, con la partecipazione dell’autrice Valeria Patruno, organizzata dalle associazioni GEP - Gruppo Educhiamoci alla Pace, Ballerio e Le Aquile di Seta; ore 19:15, la conferenza “CPR - Centri permanenti per il rimpatrio: tra diritti sospesi e inefficienza” con la partecipazione di Davide Giove (Presidente ARCI Puglia),Luigi Paccione (avvocato), Giovanna Iacovone (Vice Sindaca di Bari), Domenico Ficco (Segretario Generale Cgil Bari), modera Padre Corrado De Robertis, a cura della CGIL Puglia, Abusuan e Missionari Comboniani.  Per i più piccoli, laboratorio “Sguardi di vite”, dalle 18:00, nello stand Migrantes Arcidiocesi di Bari-Bitonto.


La seconda giornata di festival, sabato 23 maggio dalle 18 a mezzanotte, prevede le esibizioni di: Bangla Education Center (canti, danze, reading dei bambini del Bangladesh); Associazione Russa Raduga (esibizione di danze russe); Le Ali di Iside (danze dal mondo); Alma Terra (animazione con danze in cerchio); Samira Oriental Academy (danze dal mondo) e Made in 237 (sfilata di abiti del Camerun), Le Aquile di Seta - Casa Rozalba (danze albanesi). Sul palco, a partire dalle ore 20:30, seguiranno le esibizioni di: tribute band I Maltesi, che ripropone i brani di Fabrizio De Andrè ispirandosi in particolare agli arrangiamenti della PFM e dell'ultimo tour del cantautore genovese; della band fabioeledistanze, progetto musicale che mescola soft-jazz, melodie eleganti ed elettronica, con testi che esplorano l'intimità e le fragilità umane; per terminare con la performance del percussionista senegalese Ibou Mboye con sonorità afro house, amapiano, reggaeton, dembow, dancehall.

Nell’area incontri, dalle 17:00, si svolgerà la conferenza sul tema “Le politiche della Regione Puglia per l’integrazione dei cittadini stranieri e di contrasto al caporalato e il ruolo dei Poli Sociali Integrati nell’ambito del Programma interregionale Su.Pr.Eme.2” a cura della Sezione Sicurezza del CittadinoPolitiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia e Consorzio Nova, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali degli organizzatori della conferenza; seguirà alle 18,30 la conferenza organizzata da CGIL Puglia, Abusuan e Missionari Comboniani sul tema “Pace e non guerra: le testimonianze dei popoli” con la partecipazione di Shady Alizadeh (movimento Donna Vita Libertà - Iran), Oksana Rohova (associazione Uniti per L’Ucraina), Chie Fernandez Julio (comunità Cubana), Mohammed Afaneh (Comunità Palestinese in Puglia e Basilicata), Vito Micunco (Rete dei comitati per la pace di Puglia), Ugo Villani (Professore Emerito di Diritto internazionale Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”). Per i più piccoli, alle 17.30, nello stand Estrelas Bread and Food, ci sarà la presentazione del libro per l’infanzia “Alicinha”, con la partecipazione dell’autrice Laina Estrela, a cui seguirà un laboratorio di decorazione di biscotti; nello stand Circondario, alle ore 19:00, si svolgerà la presentazione del libro “Giocare nel mondo”, con la partecipazione dell’autore Dario Abrescia, per gli addetti al mondo dell’infanzia.


Stesso format per la terza e ultima giornata della Festa dei Popoli 2026 che, domenica 24 maggio, dalle 18 a mezzanotte, ospiterà sul palco gli show di: DEBI – Culture Organisations of Bangladesh (esibizione di danze e canti bengalesi); In...canti di donne (canti popolari dal mondo); COFIRP (danze etniche, sfilate, reading delle Filippine); Uniti per l’Ucraina (musica etnica dell’Ucraina); Made in 237 (sfilata di abiti tradizionali africani); Quelli del Taiko (performance di tamburi tradizionali giapponesi); El Barrio Libertad(esibizioni di flamenco); esibizione di musica balcanica a cura della band World Music Project, accompagnata dalle danze dell’associazione ArtiDea cultura. A partire dalle 20:30, sempre sul palco, le esibizioni di: Tukurù Project (progetto musicale che fonde desert-blues, afrobeat, funky e hip-hop, con sonorità che uniscono l'Africa al Mediterraneo); della band Quadraccio & BariBanda (progetto musicale che fonde la tradizione popolare barese con sonorità moderne). 

Il programma dell’area incontri del Giardino Princigalli: alle 17:30, storytelling “Croci dal mare”, in memoria del naufragio di Cutro, a cura dell’associazione PER.I.P.L.O. A seguire, alle 18:30, la conferenza organizzata da Origens e Coordinamento Diaspore in Puglia sul tema “Città sorelle oltre il mare: Bari e Guangzhou, 40 anni di amicizia” con la partecipazione di Vito Leccese (Sindaco di Bari), Vitandrea Marzano (Dirigente Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia), Ming Chen (Vice presidente del Coordinamento Italiano delle Diaspore per la Cooperazione Internazionale - CIDCI), Gianpaolo Camaggio (membro VIII Council of Guangzhou People's Association for Friendship with Foreign Countries), rappresentanti della comunità cinese di Bari. Durante il pomeriggio, sul prato del giardino avrà luogo il laboratorio di danze dal mondo curato da ArtiDea Cultura, mentre nello stand Circondario si svolgerà, dalle 18:00, il laboratorio per bambini “Giochi dal Mondo”, seguito da spazio ludico-interattivo. 

Per tutte le giornate della Festa dei Popoli 2025, presso gli stand e sul prato, saranno inoltre attivi:
 
-         laboratorio di collage con sabbia a cura dell’artista Cheikh Tidiane Mbaye nello stand del Senegal;
-         laboratorio di trecce afro nello stand della Costa d’Avorio;
-         laboratorio di realizzazione turbanti, bandane, porta-torta, shopper a cura dell’atelier Jubbo;
-         stand delle Suore Missionarie Comboniane: banchetto di libri di fiabe dal mondo.
-         laboratorio di improvvisazione sonora nello stand di Banderumorose (solo venerdì e domenica)
 
FESTA DEI POPOLI PER L’ACCOGLIENZA
In continuità con la scorsa edizione, la Festa rinnova il proprio impegno per l'inclusione attraverso la valorizzazione dei corridoi umanitari. Alcuni stand saranno animati da cittadini stranieri giunti in Italia tramite queste vie di accesso sicure e legali, promosse e gestite dagli stessi enti organizzatori. I partecipanti condivideranno con il pubblico il proprio patrimonio culturale, proponendo un viaggio alla scoperta di tradizioni artigianali, artistiche e culinarie uniche.
 
FESTA DEI POPOLI PER LA SOSTENIBILITA’
Da ormai più di un ventennio, gli organizzatori della Festa dei Popoli realizzano l’evento con un focus sempre più attento e puntuale alla cura dell’ambiente, alla sua tutela e alla sua sostenibilità. Il tutto nella convinzione che l’incontro tra popoli e culture possa essere ancora più fertile e costruttivo se immerso nella più totale condivisione delle risorse che la natura offre a ciascuno di noi. Si tratta di un evento realizzato all’aria aperta, al quale tutti sono invitati a partecipare godendo della fresca bellezza di un parco cittadino riqualificato e restituito alla sua comunità. E dunque ben vengano i teli colorati, le comitive distese sul prato, l’allegria e il divertimento collettivo, nel pieno rispetto dell’ambiente che ospita l’iniziativa. Anche per questa ragione, Festa dei Popoli vanta degli importanti partner di tipo ambientale: con il supporto della OdV Eco Eventi, le pietanze preparate dai vari gruppi nazionali saranno servite utilizzando piatti, posate e tovaglioli biodegradabili; grazie ai volontari di Plastic Free, sarà garantita la pulizia del parco e il supporto ai visitatori per il corretto conferimento dei rifiuti nei contenitori collocati nei punti di raccolta all’interno del parco. Sarà benvenuto l’aiuto di chiunque volesse prestare servizio di volontariato per questo scopo
 



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