di Mariangela Dicillo

Tovaglioli di carta, occhio: sono sempre meno di quelli indicati
BARI -«È una truffa bella e buona, chi lo fa non ha rispetto delle persone anziane che cercano sempre di risparmiare». Angela, Lina e Mariella sono veramente arrabbiate: ancora un volta, dopo aver comprato un pacco da 50 tovaglioli di carta presso un supermercato di Bari, si sono accorte che in realtà i pezzi che si trovavano nella confezione erano di meno rispetto a ciò che veniva indicato sulla busta.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Le anziane signore da giorni si stanno prendendo la briga di contare uno ad uno i tovaglioli presenti nei pacchi e il risultato è sempre lo stesso: in molte buste ci sono meno pezzi di quanti ce ne dovrebbero essere.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Racconta Angela: «Qualche giorno fa ho comprato i tovaglioli da un negozio. Arrivata a casa però ho notato che la confezione era parecchio leggera e ho quindi deciso di sincerarmi e contare i tovaglioli. Ebbene: erano 37 e non 50. Che fregatura, erano pure di marca». Confrontandosi con le sue amiche, Angela si è resa conto che anche le sue vicine avevano riscontrato lo stesso “difetto” e non solo con la marca con cui lei aveva avuto problemi. Da qui la segnalazione a Barinedita.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Noi, non abbiamo potuto far altro che effettuare una verifica. Abbiamo comprato pacchi di tovaglioli da supermercati, ipermercati e “tutto mille” di Bari e provincia (per la precisione da Cellamare, Capurso e Casamassima) e di varie marche. In tutto 6 confezioni: tre da 50 pezzi e tre da 150. Ebbene su sei pacchi di tovaglioli carta, solo due sono risultati essere “in regola”: in tutti gli altri mancava qualche pezzo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nel primo pacco da 50 e della marca suggeritaci da Angela, la “Tif...”, c’erano in effetti solo  37 tovaglioli su 50. Il secondo pacco da 150 della “Luc…” ne conteneva 128 su 150. Il terzo della “Sco…”:146 su 150. Il quarto, sempre della “Tif..”, 149 su 150. Le uniche in regola sono risultate la “Fo…” e la “Reg…”: addirittura in uno di questi pacchi ce n’era uno in più:  51 e non 50. Per gli altri, “bidone” assicurato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ora, magari il nostro campione non sarà stato così ampio, ma di fatto i 2/3 delle confezioni di tovaglioli contenevano meno pezzi di quelli indicati. Non può essere un caso.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La colpa non può essere certo attribuita ai commercianti, visto che gli acquisti sono stati effettuati in punti vendita diversi, di tipologia diversa e in paesi diversi. Anche se Antonio, che gestisce uno dei supermercati in  questione, conferma: «Molte persone sono già venute a lamentarsi nel mio negozio per il problema dei tovaglioli. Questa cosa quasi tutti i commercianti la conoscono, ma non dicono niente perché pensano che alla gente non importi più di tanto se manca qualche tovagliolo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Non ci è restato quindi che chiamare le fabbriche di tovaglioli “incriminate”. E le risposte sono state sorprendenti.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dalla “Tif…” ci ha risposto una giovane donna. Questa la sua giustificazione: «Se in tutti i nostri pacchi di tovaglioli ce ne sono 37 vuol dire che quello è il numero effettivo. Il 50 si riferisce alla serie a cui appartengono i tovaglioli».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quindi capito? Non è che nei pacchi della “Tif..” ci sono meno tovaglioli, è solo che il numero di pezzi non è indicato sul pacco. E il numero che c’è si riferisce ad altro. Un buon modo per rendere le idee "chiare" a chi acquista.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Passiamo alla “Luc…”, che ammette la possibilità di errore, ma attribuisce tutta la colpa alle macchine.  Un uomo che lavora nel servizio clienti ci risponde: «La mancanza di tovaglioli è da attribuire al peso dei singoli tovaglioli presenti all’interno della confezione stessa. I pacchi di tovaglioli vengono confezionati meccanicamente e le macchine fanno in modo che le confezioni raggiungano un certo peso prima di chiuderle. Può capitare che in una confezione i tovaglioli pesino di più, soprattutto per quanto riguarda quelli ecologici che possono essere diversi fra loro e uno molto più pesante rispetto all’altro. In questo caso il margine è di 30 tovaglioli».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quindi, anche qui una risposta stupefacente. Sul pacco viene indicato un numero, ma in realtà quel numero non vale nulla. E’ il peso che conta. Ma allora perché non indicare il peso sulla confezione? O perlomeno scrivere che il numero di tovaglioli indicato potrebbe essere “variabile”?

Anche alla “Sco…” attribuiscono la colpa ai macchinari. Il servizio clienti ammette: «Può capitare che manchi qualche tovagliolo all’interno dei pacchi, perché vengono confezionati dalle macchine. Ma capita una volta su un milione, garantiamo». E poi aggiunge: «Controlli e ci faccia sapere. Se vuole possiamo subito provvedere al rimborso dei tovaglioli mancanti».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma si tratterebbe di pochi centesimi, chi chiederebbe mai il rimborso? Certo però, se tutti i consumatori di tovaglioli si unissero allora la cifra da richiedere cambierebbe di certo. Forse le fabbriche comincerebbero a registrare meglio i propri macchinari o a indicare sulle confezioni il numero giusto di tovaglioli.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Consumatori, cominciate a contare.  

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