di Mariangela Dicillo

I neocatecumenali, sesso solo per riprodursi e fratelli come ''genitori''
BARI - «Quello che volevo era solo parlare con i genitori del mio alunno in merito all’andamento scolastico. Li ho convocati speranzosa di incontrarli dato che ai colloqui non si erano mai presentati. Ma all'ora e nel luogo prestabilito per il giorno dell'appuntamento, si è presentato un ragazzino: il fratellino 12enne del bambino della mia classe, di soli due anni più grande di lui».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Questo è il racconto sbalordito di un'insegnante di una scuola elementare di Bari, che tra i suoi alunni ha un bambino appartenente al Cn (Cammino neocatecumenale), un movimento religioso di ispirazione cattolica che segue regole e precetti che è difficile non definire “stravaganti” . I neocatecumenali ad esempio hanno un sacco di figli (7,8,10…), perché per loro non esiste il sesso al di fuori del meccanismo riproduttivo e ogni bambino deve necessariamente occuparsi del fratello più piccolo.  

Il Cn nacque intorno alla metà degli anni Sessanta del secolo scorso in seguito all'azione di Kiko Argüello, artista spagnolo dall'animo inquieto e Carmen Hernández, laureata in teologia che sognava di fare la missionaria da quando era bambina. Negli anni i due ebbero molto successo come predicatori ottenendo prima da Giovanni Paolo II un documento di benestare che esortava i vescovi ad aprire le porte delle parrocchie ai neocatecumenali, poi l'approvazione dei loro statuti dal Pontificio consiglio per i laici nel maggio 2008, che comportò che fossero riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa. E nonostante i dissensi nei loro riguardi all'interno delle strutture ecclesiastiche e le polemiche sollevate dai membri degli altri movimenti ecclesiali, riescono ancora oggi a dedicarsi all'evangelizzazione in nome di Kiko e ad impartire i loro insegnamenti, racchiusi all'interno degli "Orientamenti alle équipe di catechesi" del 1972.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

A Bari e provincia ci sono 16 comunità neocatecumenali, ospitate ognuna in una parrocchia. «La più importante e più numerosa - spiega il 43enne neocatecumenale Luigi - è quella di Santa Maria Maddalena». Questa sarebbe la famosa "chiesa di Goldrake" di via degli Alfaraniti (nella foto), di cui ci siamo già occupati in un altro articolo. Nel capoluogo i neocatecumenale trovano “rifugio” anche nella parrocchia della Madre della Divina Provvidenza al San Paolo, in quella di Sant'Antonio alla Madonnella e nella chiesa di San Girolamo nell’omonimo quartiere.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dicevamo dei tanti figli. I neocatecumenali sono contro l'uso di qualsiasi forma di contraccettivo durante il rapporto sessuale, anche "naturale" come la pratica del coito interrotto. «Il sesso – afferma risoluto Antonio, 37enne neocatecumenale barese - non è contemplato al di fuori del meccanismo riproduttivo». E la 23enne Martina, che sta cercando di svincolarsi da questo movimento religioso in cui la sua famiglia è saldamente ancorata, racconta a tal proposito: «La mia impressione è sempre stata quella per cui il sesso per loro non sia un atto di piacere o d’amore, ma che sia esclusivamente funzionale all'allargamento della comunità. Della serie “più bambini ci sono, più diventiamo importanti”».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Bambini che come detto vengono subito responsabilizzati  all’interno della famiglia. «Visti i numerosi impegni cui la nostra comunità religiosa sottopone i suoi adepti – spiega Edoardo, 56enne barese neocatecumenale - è giusto che i nostri figli, fin da piccoli, si responsabilizzino. E, lì dove sia necessaria una figura di maggiore esperienza, si rivolgano ai loro fratelli più grandi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Lorenzo, 35enne, ex neocatecumenale, confessa: «Per i neocatecumenali la famiglia è importante, ma in un certo senso svuotata di significato. Io sono cresciuto in una famiglia del Cammino e posso garantire che i rapporti tra me, i miei genitori e i miei cinque fratelli, non sono tipici di un nucleo familiare "normale". Ci si rispetta a vicenda, forse anche a livelli estremi: non esiste scontro ed esiste un rapporto di confronto non solo con i genitori, ma anche tra fratelli. Il tutto però è vissuto in maniera fredda e distaccata, senza emozioni che possano essere considerate troppo “forti”».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E la maestra barese conferma le parole di Lorenzo. «C’è una specie di distacco tra i fratelli del Cn – afferma -. Nella scuola dove insegno ce ne sono diversi appartenenti a vari nuclei familiari: nella stessa famiglia ci sono dai cinque ai sette figli, distribuiti nelle varie classi perché hanno al massimo un anno di differenza l'uno dall'altro. Arrivano tutti insieme, si aspettano per andar via tutti insieme, si aiutano a vicenda per portare gli zaini pesanti, ma non si parlano più di tanto, non si salutano, non si "sfottono" come gli altri bambini. E poi non parlano quasi con nessuno, un pochino solo con i bimbi di altre famiglie che fanno parte del Cammino come loro. E se il fratellino più piccolo fa amicizia con un altro coetaneo, interviene subito quello più grande per “verificare” la situazione. E’ lui che decide, per il fratello, se vale la pena intraprendere l'amicizia o meno».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«I rapporti sociali sviluppati con gente che possiede altre credenze o che pratica altre religioni sono malvisti - spiega Martina -. Solo gli appartenenti all'Opus Dei sono tollerati come potenziali "amici", perché considerati più vicini ai dogmi religiosi del cammino neocatecumenale». E la barese 27enne Franca, che si trova nella stessa situazione di Martina, aggiunge: «I neocatecumenali sono un movimento chiuso, quasi una casta, un gruppo elitario ed endogamo che quindi non può avere rapporti di nessun tipo con persone esterne».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E poi Martina svela: «La cosa più difficile da sostenere è il momento dello "scrutinio", in cui ogni membro si espone davanti a tutti gli altri, di fronte al crocefisso e si sottopone alle domande dei catechisti. Vengono fatte domande sulla vita privata di ognuno davanti a un pubblico attento e pronto a giudicare se si è moralmente “corretti”. Ho visto confessare tradimenti tra moglie e marito o ragazze essere guardate male da tutti per essere uscite con gli amici il sabato sera dopo la celebrazione della messa. La cosa che più di tutte non comprendo è il potere dato ai catechisti, sembrano quasi delle divinità».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E in effetti Martina ha ragione: la figura che ha più importanza all'interno delle comunità è quella del catechista. La struttura interna del Cn è infatti organizzata secondo una forma gerarchica: Kiko e Carmen sono i catechisti con più potere e sotto di loro esistono tanti altri catechisti sparsi per il mondo che agiscono all'interno di comunità ben definite e distribuite e che hanno rapporti costanti con i loro superiori. «Le singole comunità - racconta la 32enne neocatecumenale barese Stefania - sono organizzate attorno alla figura del catechista che amministra il culto e gestisce le risorse».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma allora, che ruolo hanno i sacerdoti? «I preti - risponde il 46enne cattolico Marco - sono mere presenze investite di una dubbia sacralità, ma in realtà esautorate da ogni autorità, che legittimano l'ispirazione religiosa del movimento e la sacralità dei luoghi di culto. Ma la loro funzione si esaurisce in questo: loro non hanno alcun potere, servono solamente a rendere religioso ciò che di religioso ha ben poco».

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  • elena - Questo articolo è simbolo di un'assurda disinformazione.
  • gianulca - ahahahaahahahahahah Sono Gianluca, 33 anni, da Modugno. Mi fregio di essere un cristiano, e non solo teoricamente, ma anche praticamente ed attivamente. Ho vissuto il cammino sulla mia pelle dalla tenera età di 3 anni, ed ho camminato nel mio percorso di vita all'interno del cammino, per quasi 20. Ora ho deciso per motivazioni che sono solo mie, di lasciare quel cammino, e di proseguire a ricerca del Piano di Salvezza che Dio ha scelto per me e la mia vita, battendo altre strade. Nonostante tutto questo....non posso fare a meno di ridere come un pazzo nel leggere questo articolo...ahahahahahahahahah Ci sono scritte baggianate enormi....e le pesone citate....per quanto possano essere brave persone, credo che debbano essere identificate per capirne anche il grado culturale....perche ci sono cose che non stanno ne in cielo ne in terra! Ahahahahahahahhaha Sulle motivazioni che hanno portato martina o Franca a lasciare il cammino, non metto bocca....ma vi assicuro che se cercate lacune vere in questo movimento, comunque sempre molto valido nella formazione cristiana, e nella ripresa dei concetti che il cristiano dovrebbe conoscere (in quanto proprio battezzato), ne potete trovare di validissime....senza però fare la figura degli sfigati, facendo girare un articolo così insulso! Visto che ci siamo: "a bari e provincia ci sono 16 comunità" è Falsissimo!!!! L'ultimo censimento che ho fatto quando ero ancora nel cammino(e vi assicuro che non ero l'ultima ruota del carro) contava: 12 comunità nella madre della divina provvidenza; 14 alla maria maddalena; 2 alla sant'Antonio; 2 a San girolamo; 1 a san gabriele; e queste sono solo quelle all'interno della città di bari. Poi ci sono modugno, bisceglie, mola......quindi con i numeri SIETE PROPRIO FUORI ...oltre che con la testa....visto le cavolate scritte nell'articolo!!!!!!!!!!! ahahahahahahahahahahahaa (Ps sono figlio di catechisti e non mi è mai stato negato di essere amico di chi non era neaocatecumenale, nè di chi non era cristiano, nè di chiunque altro!!! e sinceramente non credo neanche che ci siano molti membri dell'opus dei a bari!!!!) ahahahaaahahah
  • elisa - Carissima Mariangela dicillo mi dispiace molto per te, che ti abbiano fatto scrivere un articolo del genere. informazione giornalistica "dovrebbe"essere veritiera e informativa.non ci trovo niente di tutto questo nel tuo articolo.informati meglio grazie.
  • aldo - Sono stato nel cammino 8 anni e confermo che ti fanno.il lavaggio del cervello ed insegnano alla gente ad odiare la libertà. Sono una setta .peccato per le.brave.persone che sono.dentro e che non si accorgono di essere finiti dentro una setta fanatica che insegna cose spesso in contrasto.coi vangeli.kiko.per i catecumenali è molto più. Importante del papa , è come un dio.
  • _tony - Anche io la pensavo come voi. Tuttavia ho capito la bellezza del cammino. Poi ognuno e` libero di fare e pensare cio che vuole. Di giudizi nei confronti del cammino ne ho sentiti tanti e sono tutti falsi. Vi auguro veramente di fare un' esperienza nel cammino e di non giudicare le cose a prima vista. La pace.
  • Orazio - Se questo e' giornalismo. Il povero Indro se sta a rivolta' nella tomba...
  • Angelo - Mariangela, mi dispiace per Te! hai scritto un sacco di cavolate. Concordo pura disinformazione e distorsione della realtà
  • Anna - Ahahahah sto morendo dal ridere leggendo tutte le cavolate che ci sono scritte!!! Ahahahah Ahahahah Ahahahah Ahahahah informatevi bene prima di parlare e di fare articoli! Ignorantoni!! Io faccio parte del cammino da 10 anni sono figlia di catechisti e nn mi è mai stato vietato niente! ! Il cammino è serio ragazzi è x se stessi x un incontro con Dio e nn si venera ne kiko e ne nessun altro! Informarsi fa bene! Ignoranti!
  • Anna - Ragazzi informatevi prima di scrivere queste falsità! Mi viene da ridere! Io sono in cammino da 10 anni e nn mi è mai stato vietato niente! Quindi informatevi bene prima di parlare. . Il cammino ti aiuta a incontrare realmente Gesù Cristo! Niente di piu!
  • Daniele - Le vostre calunnie confermano solo che il cammino è qualcosa di santo e gradito agli occhi di Dio. 4papi hanno apprezzato e voluto bene al cammino. Gli statuti approvati dalla Chiesa vi sbugiardano e ne danno testimonianza. Ho 25 anni. Ho tanti amici provenienti da ogni gruppo religioso. Coi miei fratelli rido e scherzo. La giornalista cambi mestiere.
  • Jeff M. - Sono un neocatecumenale "di lungo corso" e vorrei far presente che ci sono molte inesattezze in questo articolo. Anzitutto è sbagliatissimo dire che per i neocatecumenali il sesso ha il solo fine procreativo. Ai neocatecumenali è riportato l'insegnamento della Chiesa che - in particolare nell'Humanae Vitae - insegna a non separare il carattere unitivo e il carattere procreativo dell'atto. Il che non vuol dire "fare sesso solo per fare figli" (altrimenti le coppie sterili che fanno? Si astengono a vita?) ma vuol dire essere aperti alla vita e non usare nessun metodo contraccettivo. E' ammesso per motivi gravi di separare le nascite attraverso i metodi naturali. Altro errore: i metodi naturali NON includono il coito interrotto bensì il calcolo dei periodi fertili (e.g. metodo Billings). Per il resto, mi fa sorridere che vengano tacciate di "freddezza" alcune famiglie solo perché i fratelli sono molto uniti tra di loro e non litigano! :-) Naturalmente non è così per tutte le famiglie neocatecumenali: dipende dai singoli caratteri, ma è verissimo che queste famiglie numerose crescano molto più unite di tante altre (in una società dove la piaga del divorzio è di dimensioni spropositate e dove non esiste più il "sì" per sempre). Mi sembra davvero assurdo vederlo come una cosa negativa. Infine sul ruolo dei sacerdoti: il cattolico Marco che ha riferito quelle frasi è evidentemente un detrattore del cammino neocatecumenale (è vero che questo movimento divide molto l'opinione degli stessi cattolici essendo un movimento molto radicale) ma la sua frase è assolutamente falsa. Basti pensare che il cammino neocatecumenale ha contribuito alla creazione di 100 seminari in tutto il mondo per la formazione di sacerdoti le cui vocazioni nascono in seno al cammino neocatecumenale. Anche solo per questo è evidente che i neocatecumenali riconoscono pienamente la sacralità e l'autorità dei presbiteri.
  • F. - Come tutte le altre sette cattoliche, anche il cammino neocat. è una lobby - affaristico - religiosa. All'interno avviene di tutto, abusi psicologici in primis. Gli adepti devono sposarsi con altri adepti, oppure, se trovano fidanzati al di fuori della setta, dovranno farli entrare, o li lasceranno. I neocatecumeni sono solo soldatini, con problemi mentali e ipocriti. Devono anche versare soldi per mantenere la loro setta ( la decima-10% dello stipendio). Sono uguali ai testimonni di geova o scientology. I commentatori scandalizzati sono solo adepti col prosciutto sugli occhi, che vorrebbero tenere nascosta la verità. Peccato, perchè i giovani neocatecumenali sono peggio dei loro genitori, pericolosi e falsi. Dio non esiste nel Cammino, conta solo Kiko e il denaro. Sono tollerati dalla chiesa, perchè pagano vescovi e parroci. L'articolo è veritiero, ma c'è molto di più da scoprire. Il web non si può censurare, meschini catecumeni!
  • Jeff M. - Aggiungo un'altra nota al commento precedente: che il catechista amministri il culto è un'altra bugia e ci mancherebbe pure! L'equipe che guida le comunità nel percorso neocatecumenale è formata da laici e un prete (sempre presente). Il culto nelle varie celebrazioni (eucaristiche e della parola) è sempre amministrato da un sacerdote, ovviamente. E' vero che la figura di riferimento è il catechista perché questo è un movimento laico, non sacerdotale, ma sarebbe una follia pensare che siano i laici ad amministrare i sacramenti o che i sacerdoti siano delle mere comparse.
  • paolo - Ho frequentato attivamente il cammino per una decina di anni e non posso certamente dare torto alle esperienze dei ragazzi nell'articolo. Solo perchè non conformi con i pareri di altri, non vuol dire che siano falsi. L'esperienza e l'impressione è meramente soggettiva. Piuttosto, chiediamoci come mai queste persone hanno avuto impressioni così negative. Personalmente, credo che molte cose possano essere state travisate poichè magari alcuni tendono ad esasperare taluni insegnamenti, spesso rendendoli ridicoli. Con questo, certamente non si dichiara che sono tutti "estremi", ma sicuramente alcuni si. La maggior parte dei Nc è brava gente di cui potersi tranquillamente fidare. Premesso questo, ho sentito spesso (da alcuni) parlare di "influenze dal mondo" o "ci lasciamo contagiare dal mondo" o "ragioni come il mondo", quasi come se ci fossero i Nc ed il "mondo", la dicotomia tra bene e male (questo è fanatismo). Ripeto, non è una regola e non vale per tutti i Nc, ma è a causa di coloro che adottano questo tipo di linguaggio e modus operandi che taluni si fanno un concetto diverso, che li mostri come una setta. Altro aspetto: se sei Nc e t'innamori di una persona di fuori ("del mondo" direbbe qualcuno..), per alcuni, bisognerebbe "convertirla" agli Nc se si vuol dare continuità al rapporto. Sul potere dei catechisti: ho assistito (sarà stato episodico ma è successo!) all'esplicita richiesta, da parte di alcuni di questi, di separazione di una coppia, ritenuta incompatibile, istigando un quasi senso di colpa qualora questa non si fosse verificata. Figli che escono dal cammino e vengono trattati dai genitori come posseduti dal demonio. Come i racconti dei ragazzi su, potete non crederci, siete liberi. Ricordate: non perchè non sia successo a voi non vuol dire che non sia successo! Il messaggio e la disinformazione che poi si attua sull'omosessualità è assurda: assisto sovente alla "caccia al gay"; certo, non parlo di violenza fisica quanto verbale. Manco la caccia alle streghe del medioevo! Ci sarebbero tante cose da raccontare ma mi fermo qui. Ritengo bisognerebbe affrontare tutte le situazioni con estrema attenzione e ponderatezza, rifiutando dannose ed erronee valutazioni che potenzialmente infangano. Purtroppo, come in tutti i campi e situazioni, l'ignoranza è presente. Sta a noi riuscire ad "esorcizzarla".
  • noè - sono solo cavolate quello che dite
  • Martina - Invece io dico a Mariangela: brava! Si vede che ti sei documentata anche se hai scelto di presentare delle testimonianze, si tratta di affermazioni vere e documentabile, condivise sicuramente da tutti coloro che hanno fatto esperienza di questo gruppo religioso. Le reazioni che hai suscitato la dicono lunga: nessun commento sulla notizia (il fatto che un bimbo sì sia presentato al colloquio con le insegnanti del fratellino) ma esclusivamente interventi a difesa del cammino, risate e smentite. Continua così, seguì
  • Emanuela - La prima cosa che volevo dire, è questa: Mariangela, sei da denuncia. Anzi, no, da querela. L'onta di vergogna che hai portato nell'ordine dei giornalisti e pubblicisti (sempre che tu sia regolarmente iscritta all'Albo) con questa porcheria che tu chiami articolo è enorme. Ho 23 anni e faccio parte del Cammino Neocatecumenale da quando sono nata. Sono la terza di cinque figlie femmine e sicuramente la nostra non vive l'idillio che viene raccontato in romanzi come "Piccole Donne", ma siamo una famiglia unita nell'amore che affronta insieme i problemi di tutti i giorni (e chi non li ha?). Non mi è stato mai proibito nulla: il Sabato dopo la celebrazione esco con i miei amici (dei quali solo due fanno parte del Cammino), non mi sono mai state vietate gite o viaggi! Da quando andavo a scuola mia madre e mio padre non mi hanno mai vietato di intraprendere rapporti di amicizia con i miei coetanei o invitarli a casa per una merenda o per giocare assieme. Per quanto riguarda il discorso del sesso, cara la mia Mariangela, ti consiglio vivamente di ampliare i tuoi orizzonti e di riempire il tuo bagaglio culturale (parecchio vuoto da quanto ho potuto capire leggendo il tuo articolo) dando un'occhiata al Catechismo della Chiesa Cattolica e all'enciclica giá citata da qualcun'altro. Mi rendo conto che possa essere impegnativo e ostico, ma essere Giornalisti significa studiare, informarsi e tenersi costantemente aggiornati. Cara Mariangela, l'unica bizzoca dalle poco ampie vedute sei tu e non i Neocatecumeni (fedeli alla Chiesa e al Papa e a nessun altro).
  • antonio - A coloro che se la prendono cm la giornalista: avete notato che non esprime opinioni personali ma raccoglie opinioni di insegnanti e di persone che conoscono bene il movimento e che ancora lo frequentano? Cominciate a fare un po' di autocritica e ad ascoltare chi vi sta vicino!
  • Martino - Ho letto molte sciocchezze. Il cn aiuta alla formazione cristiana. Chi parla di setta è un ignorante in quanto non conosce il significato della parola. La maldicenza sul prossimo non è. .. Cristiano.
  • luca - Sono stato in una comunità neocatecumenale per 12 anni. Capisco che tanti smentiscano il contenuto dell'articolo, finché sei dentro non vedi con chiarezza e non cogli il livello di subordinazione e di plagio al quale vieni sottoposto. Il principio è quello della rana bollita: nessuno accetterebbe di primo acchito la limitazione della libertà d'azione e di pensiero, la subordinazione ai catechisti, l'esborso continuo di denaro che non sì sa bene dove vada a finire e così via. Ma in decenni di 'cammino', a poco a poco, la temperatura dell'acqua sale e la povera rana sì trova già cotta...e continua fino all'ultimo a sostenere che l'acqua è tiepida e che lei lì si trova benissimo! E poi sappiatelo: viene descritto come un periodo di crescita, come il catecumenato antico, ma in realtà non finisce MAI : inventano sempre delle nuove 'tappe' per non lasciarti uscire. E d'altronde la rana bollita non VUOLE più uscire...non è più in grado di affrontare il mondo, la vita e le scelte che sì presentano senza lo scudo della comunità, il filtro dei catechisti. In sintesi, pensateci bene prima di partecipare ad una catechesi neocatecumenale e di aderire a questa esperienza! Ogni volta che qualcuno ve ne parla bene o smentisce ciò che molti, troppi ex raccontano, pensate alla rana bollita ...e girate al largo!!!
  • se - Ringrazio molto la signora giornalista. tutto quello che scrive è vero. visto con i miei occhi in piu situazioni. la cosa ancora piu grave è la caccia al gay. fanno paura davvero queste persone.. vergognatevi di dire che cercate gesù s enon fate altro che insultare gli omosessuali
  • Renato - Ho letto nei commenti che i neocatecumenali rispettano l'autorità del sacerdote e posso testimoniare che non è vero. Il sacerdote (chiamato presbitero) deve camminare insieme con gli altri ed è sottoposto come gli altri a farsi interrogare periodicamente dai catechisti per dimostrare di essere cambiato. Sì, perché per essere accettato in cammino è necessario dimostrare di essersi convertiti, per merito della predicazione dei catechisti, da una vita di peccato. Il sacerdote quindi non fa eccezione: deve dire di aver incontrato Dio in comunità, deve anche lui dimostrare segni di conversione e rinnegare il proprio passato. Il sacerdote in comunità non ha il compito di direttore delle anime, ma questo compito lo svolge esclusivamente l'equipe dei catechisti, di cui può fare parte un sacerdote che però solitamente non ha voce in capitolo. I catechisti laici ripetono a memoria (a volte compresi i colpi di tosse o gli errori grammaticali) i discorsi fatti dal loro fondatore, Kiko Arguello, un pittore spagnolo che ha trovato nei suoi adepti un enorme mercato per le proprie opere. Nelle stanze dove si riuniscono infatti hanno diritto di cittadinanza solo i suoi dipinti, croci e un'infinita oggettistica religiosa con il suo marchio. Quando sì riuniscono infatti fuori dalle proprie stanze parrocchiali, si portano dietro tutto il proprio arredo e spesso, se si riuniscono in ambienti religiosi, sono capaci di togliere quadri della madonna e croci per sostituirli con i propri. Per tornare ai sacerdoti, è vero che hanno fondato seminari in giro per il mondo, ma la formazione di questi preti è sempre la loro e l'obbiettivo di questi sacerdoti, una volta ordinati, non è quello di servire alle parrocchie, ma solo quello di girare il mondo per far nascere nuove comunità. Sulla questione dei figli, dirò che le coppie che sono in cammino non vengono considerate ferventi, e quindi non vengono affidati loro i desiderati compiti di catechisti e di responsabili, se non hanno molti figli. Quindi tra di loro si stabilisce addirittura una gara a chi ne fa di più. A ciò sì aggiunga che i catechisti, nel corso dei frequenti scrutini, lì giudicano in relazione a quanto 'sono aperti alla vita' cioè in base a quanti figli hanno. Altri criteri di giudizio sono i soldi dati in comunità (dopo circa cinque anni do cammino si è tenuti a versare la decima dei propri guadagni mensilmente) e in base a quanto sì prega, considerato che viene apprezzata esclusivamente la recita delle Lodi così come insegnata e modificata da loro. Così se qualcuno afferma di pregare in modo diverso o di donare i propri soldi ai poveri e non alla comunità, rischia di venire deriso di fronte a tutti ed umiliato e di venire rimandato a frequentare il cammino nella comunità più giovane. Per loro, una grande umiliazione! Questo è ciò che succede in realtà e io l'ho provato in prima persona.
  • giuseppina - forse ti sei espressa male oppure non hai capito che i neocatecumeni(CATTOLICI CRISTIANI )non parlano in nome di Kiko ma solo ed esclusmante in nome di Gesù Cristo.Per tua opportuna conoscenza,sappi che non si tratta di azienda e/o di impresa pertanto il catechista non amministra le risorse umane,questo continuano a farlo i capi del personale all'interno delle aziende!Il ruolo dei catechisti è ben altro e se non lo hai capito non spreco parole per dirtelo.Sarà bene che ti documenti da fonte certa prima di sollevare polveroni inutili e denigranti!
  • ignazio - Se l' articolo è stato scritto, sicuramente qualcosa di vero alla base esiste.. io ho fatto parte del cammino e posso testimoniare tutto questo.. potrei fare nomi, potrei portare testimoni ma soprattutto la cosa che non posso fare ma vorrei, è portavi davanti a Cristo con la consapevolezza di farvi vedere quanto siete falsi, bugiardi, ipocriti.. vergogna i conti non li farete con noi..!
  • NICOLA - salve a tutti!!sono nicola un medico 33enne barese di origine ma residente a brescia x lavoro!!sono nel cammino neocatecumenale da 10 anni e devo testimoniare che tutto cio' che è scritto dalla giornalista dicillo è tutto falsita'!!ma non vorrei prendermela con la giornalista che di sicuro non sa cosa è veramente e cosa si fa nel cammino neocatecumenale!!a prescindere che io non sono un talebano cattolico, devo ammettere che il CN mi ha veramente convertito e ha fatto conoscereil vero senso della vita che è solo GESU' CRISTO,e non kiko e i catechisti!!è logico che famiglie cristiane del genere in questa societa' possono sembrare obsolete ma testimoniano la bellezza e la potenza evangelizzatrice della famiglia cristiana!!le famiglie del cammino,come x tutte le famiglie che si dicano cristiane,sono APERTE ALLA VITA;e con questo non significa che si fa sesso solo x procreare ma ci si unisce nell'atto carnale all'amore della ss trinita' che da potere agli sposi cristiani di essere possibili coautori della vita con DIO!!porre barriere alla vita è porre barriere all'amore di DIO!!!!la pace dott NICOLA COFANO
  • nika - Leggo l articolo e mi viene solo da ridere il bambino che va alla riunione del fratellino xche i genitori impegnati con il cammino...bene io sono una mamma di 2figli faccio parte del cammino e nn mi sono mai persa una riunione un allenamento sportivo o una partita dei miei figli e come me molte altre mamme che frequentano segono i figli. Per nn parlare del sesso solo x concepire, altro stupidagine sono spsata da 15 anni ripeto ho due figli e frequento da molti anni e mai nessuno è venuto a dirmi di fare 7.8 figli e mai nessuno mi ha proibito di fare sesso cn mio marito in quanto questo è un dono di Dio e un atto d amore verso il coniuge a prescindere dai figli
  • Alter ego - Ciao Mariangela. ti scrivo come facente parte del cammino neocatecumenale che altro non è che un movimento cattolico sparso in tutto il mondo. Mi scuso personalmente con tutti quelli che ti hanno accusato quando hai fatto soltanto delle interviste e tratto delle conclusioni magari per qualcuno affrettate. Faccio parte del cammino ma mi cadono le braccia nel leggere questi commenti nei tuoi confronti perchè purtroppo chi fa parte del cammino tende sempre a puntare il dito contro gli altri. Molto spesso dopo le catechesi fatte dai catechisti la gente interpreta male o non capisce il senso e quindi a volte si sentono cose assurde...dalle crociate religiose anti islam alle crociate anti gay e non penso sia quello che gesù vuole ma queste catechesi molto spesso vengono travisate. Riportando lo studio del CESAP il cammino è una psicosetta e personalmente posso dirti che questi scrutini che vengono fatti dopo qualche anno, effettivamente sono molto forti psicologicamente parlando. Vieni messo sotto pressione perchè si è seduti al centro con tutti gli altri attorno e vieni analizzato da questi catechisti...sentivo che anche i testimoni di geova fanno la stessa cosa con questi "anziani" che prendono decisioni. Tutto questo penso sia assolutamente sbagliato. Il cammino è davvero bello ma molto spesso ti cadono le braccia col passare del tempo, gli appuntamenti raddoppiano, triplicano praticamente finisci col passare tutta la settimana in chiesa e finisci per isolarti e per essere additato dagli altri per ogni cosa fuori "norma". I catechisti hanno troppo potere e molto spesso ci si pone contro vescovi e chiesa tutta se ad esempio non lasciano la possibilità di celebrare la pasqua tra sole comunità per tutta la notte. Quindi magari col tempo la gente cambia e diventa sempre meno obbiettiva per arrivare ad un non dico lavaggio del cervello ma quasi...questo è quello che mi da fastidio! Io personalmente non mollo e continuo a pensare con la mia testa...ma non è affatto facile! Per non parlare di questo 10% di stipendio versato che molto spesso non si sa che fine faccia...
  • jenny - Papa Francesco ha detto: ""Alcuni credono che, scusatemi la parola eh, per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, no? No, paternità responsabile". Il Papa ha spiegato: "Il cristiano deve fare figlie in serie. Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell'ottavo, dopo sette cesarei: 'Ma lei vuole lasciare orfani sette figli?'. Questo vuol dire tentare Dio"" Ecco, quell'aperti alla vita, spesso è fatto irresponsabilmente, magari da gente senza lavoro o in ristrettezze economiche. Se chiedi: "di nuovo incinta? e come farai con le spese?" Ti rispondono con passi biblici: "sul monte, il Signore provvede"! oppure: "tu non hai fede..persona di poca fede" Ascoltate il Papa: non tentate Dio! Non aggiungo altro.
  • ANTONIO - SONO PROFONDAMENTE DISPIACIUTO PER QUEST'ARTICOLO SFACCIATEMENTE IN MALAFEDE. LA COSA CHE MI SORPRENDE E' CHE QUALCUNO SCRIVE CERTE COSE SENZA UNO STRACCIO DI PROVA. VI ASSICURO, DA PADRE DI FAMIGLIA, CHE MAI HO VIETATO AI MIEI FIGLI DI INTERLOQUIRE CON CHICCHESIA. LA MIA FAMIGLIA E' FELICEMENTE NORMALE. UN'ULTIMA COSA, DIFENDENTE LE FAMIGLIE INVECE DI CRITICARLE. SAVERIO
  • elisabetta - Questi sono completamente pazzi... peggio ancora dei testimoni di Geova. E poi cercano ingenuamente di nascondere tutto agli occhi delle persone normali. Noi non siamo stupidi. Siete una setta. E della peggior specie
  • lorenzo - sono un cattolico che cerca di fare il suo meglio, non sempre riuscendoci, nel vivere la propria vita e spiritualità secondo l'insegnamento e nel segno di Gesù Cristo, ma la feroce aggressività dei post scritti dai NC o ancora peggio le sguiate risate a commento di questo articolo al fine di deridere ciò che a loro parere non risponde al vero la dicono tutta circa l'intollerante chiusura mentale dei neocatecumenali...tipico comportamento di chi appartiene ad una setta.
  • alessia - No 22 anni e da sempre conosco il cammino.. per mia scelta erouscita dal cammino e di certo non per lavaggi di cervello. sono rientrata in cammino sempre per mia scelta.. di cose brutte ne ho sentite tante sul cammino ma anche assai belle.. non sto qui a dirvi che il pebsiero vostro sia sbaglato.. perche ogniuno ha le proprie idee ed e bene saper accetare le scelte di vita altrui.. non pensate a criticare il cammino neocatecumenale o qualsiasi altro cammino spirituale.. perche ogniuno a modo suo segue Dio in maniera differebte.. la cosa piu importante e credere.. io amoil cammino proprio perchetilascia libero di decidere d farne parte e non ti lascia libero di frequentare altre persone di religioni e culture diverse perche iin fin dei conti siamo tutti figli dello stesso Dio.. quindi non sprecate fiato a criticare alcun tipo di camino spirituale ma vivete la vosra vita per Dio e la famiglia.. e chi non crede in Dio si dedichi alla faniglia il bene piu prezioso che abbiamo.. pace a tutti
  • Roberto - Salve, sono di Palermo, io non ne faccio parte, ma homia madre, mio fratello e la moglie nel cammino da 20 anni. Devo dire che almeno nel loro caso non è così la situazione, mio fratello ha 3 figlie molto indipendenti, la media litiga spesso con la maggiore, va anche in discoteca, e non è nel cammino, la maggiore ha tanti amici nel cammino, frequenta la chiesa ma non è nel cammino (il marito è ateo), la piccola è capricciosa come ogni bimba della sua età. Mio fratello ha centinaia di amici e si punzecchia spesso con la moglie e così altre persone del cammino che conosco. Ho letto tante cose assurde sui neocatecumeni, le ho lette anche a mia madre, siamo giunti alla conclusione che le comunità sono fatte di persone e data la mole di esperienze negative lette, probabilmente molte sono vere, ma credo dipenda dalla gente. Ad esempio il discorso che sono costretti a pagare per le convivenze ecc, a me risulta che almeno qui uno da quello che può, anche niente, la gente che ha i soldi aggiunge di tasca propria quello che manca.
  • Irene - Non c'è nulla di questo articolo che sia veritiero.. Il cammino neocatecumenale accompagna solo i singoli nella crescita spirituale come la chiesa... NON IMPONE NULLA e non esistono queste cose assurde che sto leggendo ... Che coraggio avete avuto per pubblicare queste cose? Quanta ignoranza..
  • Gabriele - Secondo me il fatto di fare molti figli non sia una cosa di cui vergognarsi anche perchè le famiglie con un unico figlio sono molti ........personalmente credo che le misure anticoncezionali ci stiano riducendo all'estinzione
  • Romy - Ciao a tutti, secondo me la verità è nel mezzo! Conosco sin dall'infanzia alcune famiglie che fanno parte del cammino e per quanto riguarda la limitazione della libertà e sesso dopo il matrimonio è tutto vero; d'altro canto il numero eccessivo di figli appartiene solo ad alcune famiglie, perché molte altre usano metodi contraccettivi naturali. È pur vero che se parli con loro della religiosità si sentono molto superiori e saccenti, ma tutto sommato sono brave persone gentili e generose col prossimo. Un saluto a tutti e ricordate sempre che siamo tutti fratelli
  • FranK - Tutti questi commenti e tutta questa attenzione non fanno altro che dimostrare la fondatezza dei dubbi sul cammino. Ho frequentato una ragazza che seguiva il cammino e viveva un forte conflitto interiore che la portava ad avere una personalità "borderline"; alla fine è stato impossibile continuare il npostro rapporto. Spero, per lei, che riesca a venir fuori da questa situazione. Credetemi è meglio stare alla larga da questa comunità.
  • Andi - Ma dai, ci saranno dei gruppi più fanatici e dei gruppi meno fanatici. Però sempre fanatici sono ... d'altronde però c'é da chiedersi: perché chiedono soldi ? Questo si é il campanello d'allarme. Vuol dire che 10 adepti fanno uno stipendio. Bella la vita a predicare e non lavorare ... quasi quasi, con la crisi che c'é anche fosse tutto corretto e ci fosse solo la richiesta dei soldi tanto basterebbe a girarne alla larga. Se vuoi approfondire il Vangelo ce ne sono di soluzioni senza pagare la decima. E se guadagni 5000 euro devi cacciarne 500 ? E se hai solo 1000 euro devo sopravvivere con 900 ? Qui si parla di soldi !!!
  • Alessandra - Sono una ragazza di 17 anni, in cammino da quasi 4 anni. Non sono venuta qui per giudicare chi ha scritto questo articolo perché non sono nessuno per farlo. Vorrei soltanto sfatare alcuni miti. Prima di tutto il cammino non è un movimento, nè una setta. Nessuno è obbligato a farne parte. Ho letto commenti dove qualcuno ha scritto che chi ha più figli ha più probabilitá di diventare catechista, ho letto che kiko è considerato pari a un Dio o ancora che le relazioni sociali sono controllate quasi maniacalmente beh.. Sinceramente sono rimasta un po' perplessa. Il mio catechista è sposato da molti anni e purtroppo è sterile, ma ha rapporti con sua moglie, perché l'amore fa parte del matrimonio, e ho detto amore, non sesso. Ma non voglio parlare di altre persone parlo della mia esperienza. I miei genitori sono in cammino da molto tempo, siamo tre figlie in tutto, tutt'e tre in cammino. L'anno scorso ho avuto un rifiuto verso Dio, come il popolo di Israele avevo sempre da mormorare (non che adesso sia diverso) Ho smesso di andare anche in chiesa, nessuno mi ha imposto nulla, nessuno ha contestato la mia decisione. Sapete una cosa? Sono tornata da sola. Perché quando assaggi una fetta di paradiso, non puoi più stare senza. >Piccole comunità cristiane che vivano in umiltà, semplicità e lode, dove l'alto è Cristo<
  • Ale - Per curiosità sono inciampata in questo articolo e mi sto rotolando dalle risate Pensavo che fossero soprattutto i giovani ad essere facilmente Influenzati da dicerie del web ma prendo coscienza che gli adulti che le alimentano non sono da meno. Ma di che cammino state parlando? C'è così tanta disinformazione Sono entrata in cammino in un periodo nero per me, soffrivo di anoressia, depressione, pensavo al suicidio seppur non molto giovane Non conoscevo Dio,
  • Salvo - La libertà di espressione è un valore democratico, quindi nulla da dire sul pensiero espresso dalla Dicillo. Certo si capisce che il CNC non piace. Ma lo stesso pensiero può essere espresso diversamente utilizzando tesi valide e veritiere. Un altra cosa che s'intende bene dall'articolo e che la Dicillo non conosce nemmeno da lontano la realtà del CNC. Realtà vivificante e dinamica del Cammino. Aperta perché un forza evangelizzatrice come il Cammino non può essere altrimenti. Delude dunque il pezzo che cerca di difendere un certo cattolicesimo da quello proposto dal Cammino in obbedienza al magistero della Chiesa in particolare sulla Castità e Moralità della Chiesa "Domestica" partendo in primis dal mandato si soci nella creazione demandato da Dio a gli Sposi. Il sesso è una caretteristica umana che contraddistingue l'essere, diversamente dall'amore coniugale che rappresenta un dogma che Dio ha lasciato a l'uomo e in modo particolare alla donna. Il CNC non fa altro che ridare al credente una fede matura e una statura da Cristiano che oggi con la crisi della fede rappresenta una novità e speranza vivificante e feconda per la Chiesa e nel mondo.
  • Draghetto - Buongiorno. Vi racconto la mia esperienza indiretta con questo movimento. Circa un anno fa conobbi una ragazza NC per la quale persi completamente la testa. Vi assicuro che il rapporto (se così si può chiamare...) è stato un inferno: ogni qualvolta si mettevano in campo emozioni il terreno diventava minato (una volta l'abbracciai forte forte perché lei mi disse che era felice di passare il tempo con me e poi in un sms mi disse che lei non esisteva più, che lei io non capivo e che lei doveva metabolizzare l'abbraccio); ogni qualvolta si ci confrontava su argomenti di natura etica, religiosa (e dunque anche sessuale) erano insulti a manetta. Per lei, essere NC, voleva dire "portare il peso della verità", "vivere la vita come sofferenza"! Si arrivava a conclusioni assurde per cui il corpo se era curatissimo e valorizzato con un vestire elegante, al contempo se ne doveva avere vergogna. Non solo: io in quanto diverso ero sbagliato e sbagliato era il mio approccio al prossimo: guai a confrontarsi con gli amici! Bisognava dire "certe cose solo alla propria famiglia o al padre confessore!". Inoltre, io non essendo pienamente cattolico (ho i miei dubbi, le mie perplessità e mi riconosco una fede poco salda) sono stato definito "eretico", "indegno di prendere l'ostia e il sangue di Cristo!". Quest'ultima chicca è stata figlia della mia affermazione: "ho amato diverse donne, ma non conoscendone lo stato sierologico, ho sempre il preservativo dato che la scelta della compagna prevede per me (e sottolineo per me) una conoscenza a 360°". Ne va da sé che gli appetiti sessuali erano repressi e demonizzati: una volta andando al cinema si è innervosita all'inverosimile quando hanno mandato in onda una pubblicità che sembrava sui contraccettivi, ma che poi si è rivelata parlare di altro. Lei se ne uscì con un "ah, meno male!". Un'altra perla: vi assicuro che non ci siamo mai baciati eppure per lei stavamo insieme tant'è che una volta per messaggio lei mi disse che la stavo lasciando. Rigirava sempre la frittata a suo vantaggio (ma questo lo imputo al suo carattere) soprattutto quando tentando di esercitare un controllo totale sulle mie azioni con scatti di gelosia evidente se mettevo una foto di whatsapp con amiche o parenti mie, sulle mie parole (con chi ero, che dicevo a chi lo dicevo), si giustificava dicendo che no, non era gelosia ma era un normale confronto di coppia. Le ho voluto molto bene, ma non abbastanza da "accettare le sue condizioni". E quando le dissi che un cammino di coppia era un cammino a 2 e che ciò comporta il venirsi incontro, la sua risposta fu acidissima e sdegnosa. Vero il fatto (stando alla sua testimonianza) che il Cammino incentivi famiglie numerose e che parte del suo stipendio lei lo versava alla Comunità. Non so per quale scopo ma immagino (spero...) per aiutare i membri meno fortunati.... Non conosco tutti i precetti del movimento, ma se questi sono i risultati spero di non incontrare mai più una ragazza NC!
  • GESù CRISTO - SVEGLIATEVI CHE DIO NON ESISTE!! SIAMO FATTI DI MATERIA ORGANICA!! LA CHIESA... LA RELIGIONE... PFFF! NON DICO ALTRO!
  • Sara - Sono una setta. Niente a che vedere con Dio. Per vivere la vita profondamente e in prima persona non servono sette.
  • Roberto - Questo articolo é molto romanzato,ci descrive come massoni devoti per obbligo ad avere figli e assurda la storia che bisogna dire tutto ai catechisti in pubblico , in romano "me la so fatta sotto di risate " amish praticamente ma con sfumature massoniche ahahahha,niente é dovuto e forzato,Dio ti chiama ma non sei tenuto a rispondere,puoi liberamente scegliere,se poi a Bari si esagera quello é un problema legato forse all'antropologia del luogo. Che Dio vi benedica e comunque si,noi siamo tutti fratelli ,tutti intendo noi e voi,così la vediamo ,amen
  • Rachele - Sono nata in una famiglia neocatecumenale e sono grata a Dio per questo! Non ascoltate questa massa di figli capricciosi...è bellissimo far parte di una comunità,pregare,mettere in comunione la propria vita leggendola con gli occhi della Fede,fare i ritiri,essere aperti alla Vita! Io e mio marito viviamo tutto cn Amore e nn esiste nessuna costrizione in tutto quello che facciamo e auguriamo ai nostri figli di vivere la Fede perke'altre verità non esistono ma solo inganni ke ti rovinano e distruggono la vita ke va difesa!
  • Cristina Ciccarelli - Nell'articolo ho trovato degli aspetti corrispondenti alla realtà, il negazionismo è correlato al comportamento di questa setta perché di questo si tratta, segnalo un branco di settari in san severino marche regione marche che fomentano odio verso coloro che esprimono liberamente la propria opinione e fanno scelte opposte alle loro, sono xenofobi paranoici quindi sono pericolosi perché inventano di tutto su persone e fatti. Un informatore mi disse che questa setta di san severino m. Si divide soldi contanti di provenienza non chiara e probabilmente sono gli illeciti derivanti da truffe spaccio sostanze stupefacenti e prostituzione. in questo paesino facevano anche messe nere scannando animali, venne aperta un inchiesta nel 2005 e questa inchiesta diceva che le messe nere le facevano dagli anni 90, ci sono forti sospetti che vengano fatte ancora nelle campagne perché sono stati trovati dei segni riconducibili a queste pratiche di devianza, DOVE C'È DEVIANZA CI SONO SETTE.
  • marco sportolaro - la mia ex convivente ha fatto un percorso neo.c.lo ho seguito in parte.....sono entrato nel tunnel,ma non lo arredato,entro ottobre parteciperò allo Sbattezzo dalla chiesa cattolica di rito romano
  • Nullo - Il comportamento settario e' proprio questo, come in Scientology, segnalare chi ne parla male e attaccarlo con forza...dai tanti commenti si capisce che l'articolo da fastidio, dagli IP dei presunti tizio e caio si capisce in quanti in realta' hanno scritto... buona vita laica a tutti
  • Francesco - Questo articolo è assurdo e scritto senza essere veramente a conoscenza dell'argomento solo per diffamare senza conoscere
  • claudio - Che si gridi "Allah Akbar!" oppure "Testimoni di Geova Akbar!", oppure Neocatecumenali Akbar!"si tratta del solito schema miserevole di uomini miserevoli in quanto umani i quali creano nuove forme di schemi rigidi, tutti finalizzati a uno schiavismo psicologico ed economico (perché queste belle facce sono e rimangono umane, figlie di questo mondo imutabile, quindi bisognose di denaro per mangiare tre pasti al giorno) , in nome di una conoscenza di ciò che non si potrà GIAMMAI conoscere. Del resto, per poter capire se dopo la vita c'è qualcosa, si deve morire: e quindi cessare di essere presenti nella realtà sensibile. Tutto ciò che c'è dalla nascita alla morte è più o meno conosciuto, direi velatamente prevedibile: infanzia, adolescenza, lavoro, pensione per chi sarà privilegiato -difficilmente per i giovani d'oggi-, amicizie e amori, tradimenti e divorzi, gioie, giustizie e ingiustizie amare, malattie, acciacchi, morte serena o morte dolorosa, benedizione e fine dei giochi. È matematico, quindi, capire che bisogna rinunciare alla vita per scoprire se dopo la morte c'è qualcosa. È su questo principio che si fondano i terroristi islamici: si fanno esplodere in mezzo alla gente istigati da un'ipotetica, campata in aria, inventata e sognata beatitudine nell'Aldilà -ma che per questi pazzi assassini decerebrati è più che mai vera e reale, altrimenti chi glielo farebbe a farsi esplodere se non per sfuggire prematuramente da questo mondo invivibile per arrivare subito in paradiso? Dopo la morte nessuno mai potrà tornare indietro per raccontare cosa c'è o se c'è il nulla. Capite quanta follia c'è in tutto questo? Sono millenni che interi popoli versano e fanno versare sangue e lacrime di dolore a chi avrebbe il diritto di vivere in pace, con o senza Dio. I neocatecumenali, lo ripeto, probabilmente non gridano Allah Akbar! ma nel loro piccolo, ripetono gli stessi meccanismi preconfezionati e sempre validi per schiacciare la libertà altrui, dopo aver sepolto la propria. Qualsiasi religione è come la morfina per un malato terminale: ha una minima utilità e un mare di effetti negativi. In questo caso il malato terminale è l'uomo: malato di infelicità, ingiustizia, ignoranza, cattiveria, imperfezione, malato di odio e di affannosa ricerca di amore, di un qualcosa che ne allontani la mente dalla più tragica realtà: egli è esattamente un povero animale in balia della ferocia stupida, insensata e criminale dei suoi simili, che dovrà soffrire tutta la vita per ritagliarsi pochi attimi di serenità, e che dotato di intelligenza per poter rendersi conto della sua tragicomica situazione. A questo punto, ogni commento sui neocatecumenali penso sia superfluo. Così come qualsiasi altra associazione umana imperfetta, fallibile e impura.
  • Biagio - Anch'io sono stato in cammino ho lasciato una prima volta ma poi ci sono tornato ma poi sono andato via per la seconda volta e non ci tornerei neanche se mi pagano
  • Gianna - Mi viene da piangere, in tutti i sensi, rabbrividisco. Onestamente e nella mia cristiana ignoranza vedo solo anime perse che rinunciano al beni materiali ma si sposano in pompa magna, mangiano a quattro canasse dall'alba al tramonto (saranno matrimoni shabby?!) Ma devolvono in beneficenza le bomboniere. La cosa più difficile è non giudicare ma perdonatemi cristiani più degni di me se l'ipocrisia mi rimane sulla strozza. Primo punto: nel movimento neocatecumenale non si fa sesso se non per procreare, il sesso è sporco se fatto con altre intenzioni...sicuramente tutte le coppie nc quando fanno l'amore desiderano ardentemente un figlio (ahahah)...all'incirca uno l'anno...se una donna rimanesse incinta anche durante la gravidanza alla fine dei nove mesi avrebbe come minimo 18 figli. Punto secondo: abbandonare i beni materiali per avvicinarsi a Dio...se è un un'obiettivo da raggiungere significa che è difficile abbandonare i vizi del mondo per questi zelanti fedeli. Ritorno ai matrimoni in pompa magna. Scusatemi se partecipando a un matrimonio nc ho solo avuto l'impressione (sicuramente sbagliata dall'alto della vostra consapevolezza di Dio, Cristo e Spirito Santo) di persone esanime, sicuramente bisognose di sentirsi parte di qualcosa, di una comunità, farsi catalogare e per questo automaticamente fregiarsi per la carità concessa ai più bisognosi. Sì perché è donando in beneficenza il costo delle proprie bomboniere che si curano i bambini che stiamo facendo ammalare con i nostri banchetti. Ditelo che andranno in beneficenza, alla fine della fiera mentre stanchi sorseggiate il vostro spumante però dite anche perché lo state dicendo, sappiate che dovete confessare i vostri peccati, le buone azioni non mi pare vadano confessate. Se sentite il bisogno di pulire la vostra coscienza sappiate che la vostra non è la mia. Ho partecipato a un matrimonio nc e su due ore di funzione una almeno l'avremo passata a cantare e ad ascoltare i discorsi di questi super catechisti oserei dire illuminati, la celebrazione dell'Eucaristia la recita del Padre Nostro e lo scambio del segno di pace saranno durati in totale 15 minuti. Nessun offertorio, nessuna Eucaristia per i comuni fedeli, nessuna recita del Credo. Potrei continuare ma voglio fermarmi, ho paura che il vostro sia un male di vivere, ci tengo a precisare è una paura non un giudizio. A questo punto mi sento in difetto, magari sono io l'infedele che vive la sua cristianità nel proprio intimo senza fronzoli, sentitamente...magari siete meglio voi, magari.

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