di Alessandra Anaclerio

I giornali porno non muoiono mai: «Perchè con Internet è più facile essere scoperti»
BARI – Le Ore, Fermo Posta, Maestre dell'eros, Peccati Hard. Questi sono solo alcuni dei titoli delle riviste pornografiche disponibili in quasi tutte le edicole italiane. Fino a qualche anno fa nessuno avrebbe mai scritto un articolo su questo argomento: i giornaletti porno sono sempre esistiti e non hanno mai fatto notizia. Ma nel 2013, tra milioni di siti internet hard e con il digitale terrestre e i suoi canali erotici a cui si può accedere 24 ore su 24, è possibile che ci sia ancora chi va a comprarsi obsolete e costose riviste, con il rischio anche di essere visti e scoperti?

Sembrerebbe di sì, basta farsi un giro tra le edicole, dove questo tipo di giornali continuano a essere esposti e venduti. «Io con le riviste porno lavoro abbastanza ancora oggi- afferma Francesco, proprietario di un chiosco di giornali situato nei pressi del Policlinico di Bari -. La posizione che riveste il mio esercizio è diciamo “favorevole” per la loro commercializzazione, perchè tanti sono gli uomini che in ospedale devono fare esami in cui serve del liquido seminale e, per produrlo, si aiutano  con questi giornali».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In questo caso quindi ci sarebbe una “giusta causa” (o forse sarebbe meglio dire una “giusta scusa”) alla base dell’acquisto di questo tipo di riviste. Chi si affaccia all’edicola di Francesco può affermare che il giornale, “purtroppo”, gli serve. Diverso è invece l’atteggiamento di chi non può avvalersi della presenza di un ospedale nelle vicinanze.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Chi mi richiede i giornali porno spesso prima compra altre riviste per poi nascondere quello hot al loro interno- dichiara Michele, titolare di un’edicola in via Capruzzi-. I clienti soliti sono gli anziani e i ragazzi di ceto più o meno basso. Persone dunque che internet non ce l’hanno o non lo sanno utilizzare. Certo – sottolinea Michele - da 4/5 anni la vendita è calata. Ma comunque il porno nell'edicole non sparirà mai: resta sempre un articolo che tira».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Del resto queste riviste non costano nemmeno poco. «Io ho giornali da 4, 8 e addirittura 12 euro- afferma Lello, titolare di un chiosco di giornali in viale Papa Pio XII-. Oggi molte di quelle che prima erano solo riviste cartacee si sono modernizzate, alcune hanno anche dvd in allegato. Ma comunque chi ha il pallino del giornale a luci rosse non bada mai al prezzo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Lello dà una sua interpretazione all’eterno successo dei giornali pornografici. «Le riviste – spiega - continuano a esistere perchè chi le compra non vuole essere scoperto: il giornaletto lo usi e lo butti, su internet invece le tracce restano».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Proprio poco distante dall'edicola di Lello, sempre in via Papa Pio XII, troviamo l'eccezione che conferma la regola, l'edicolante Carmine. Nella sua edicola di giornali porno non ce ne sono, eccezione fatta per il periodico “soft” Playboy.  «Quella di non mettere in vetrina giornali con alto contenuto erotico è stata una scelta, perchè tengo molto al livello della mia clientela e alla loro tranquillità- dichiara Carmine-. Il solo pensiero di una madre di famiglia che si fa mille problemi prima di entrare nel mio esercizio con un bambino, magari per comprargli Topolino, mi manda in bestia».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Poi tanto non c’è da preoccuparsi, il marito della signora la troverà un’altra edicola dove comprare la sua rivista “segreta”.


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  • abdelilah etthamry - volevo in trare nel mondo di porno che mi da una mano grazie


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