di Eva Signorile

Corato, la collina della croce: lì dove morirono 27 persone le auto camminano da sole
CORATO – Nel cuore dell’Alta Murgia, tra Corato e Poggiorsini, ci si può imbattere in una grande croce scura: spicca solitaria tra i ruderi di antiche masserie che si affacciano lungo la strada provinciale 39. Sovrasta una lapide su cui sono scritti i nomi di 27 persone morte nel 1972: le vittime del più grave incidente aereo mai avvenuto in Puglia.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il luogo è però noto anche per una curiosa caratteristica. Arrivati alla croce dopo aver percorso una discesa, se si mette l’auto in folle, la macchina magicamente se ne va all’indietro, come attratta da una forza misteriosa. Secondo alcuni questo posto sarebbe infatti dotato di un magnetismo particolare: attirerebbe gli oggetti in metallo, così come avvenuto 44 anni fa per l’aereo, “buttato giù” da un’energia che arrivava dal suolo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Siamo andati a visitare quest'area, chiamata “Masserie nuove” (vedi foto galleria).  La raggiungiamo percorrendo la provinciale 39: una striscia asfaltata poco frequentata che attraversa un paesaggio fatto di terra scura e rocce grigie, isolato e immerso nel silenzio. A parte qualche sporadico raccoglitore di funghi cardoncelli, non c’è traccia di presenza umana.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La croce si trova su un’altura a circa 15 km da Poggiorsini. La stessa collina contro la quale alle 20:40 del 30 ottobre 1972 andò a schiantarsi il Fokker F27 di linea che arrivava da Roma diretto a Bari. Il velivolo cadde su una masseria: i proprietari della casa rimasero illesi, ma non ci fu scampo per nessuna delle 27 persone a bordo dell’aereo. Le condizioni meteo erano ottimali, il cielo terso: le responsabilità della tragedia ricaddero quindi sul comandante, il 34enne Giuseppe Cardona.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Siamo ora davanti alla croce: è il momento dell’esperimento. Ci siamo lasciati indietro una lieve discesa: quindi mettendo in folle la macchina dovrebbe rimanere ferma o continuare a camminare in avanti. E invece avviene l’imprevedibile: l’auto (senza viaggiatori) se ne va all’indietro. Il fenomeno è ben visibile nel video che abbiamo girato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


E come per la salita-discesa di Martina Franca, dove la nostra macchina camminava da sola nei pressi della lapide che commemorava la morte di un ragazzo, anche qui la strana esperienza avviene proprio vicino a un monumento funebre. Cupe coincidenze.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In realtà il fenomeno sarebbe attribuibile a un effetto ottico causato dalla particolare conformazione del territorio. L’illusione ci fa percepire come discesa un tratto che in realtà è in salita, seppur minima, visto che secondo le misurazioni effettuate dal Cicap (Comitato italiano per il controllo delle pseudoscienze), la pendenza sarebbe appena dell’1 per cento. Essendo la strada in salita l’auto una volta raggiunta la croce e messa in folle chiaramente ridiscende all’indietro.  

La causa del “magico” evento non sarebbe quindi attribuibile al magnetismo. Del resto proviamo a ripetere l’esperimento con una bottiglietta, che lasciamo a terra nei pressi dell’auto: l’oggetto rotola anch’esso senza difficoltà, pur essendo di plastica.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Svelato quindi il mistero, non ci resta che tornarcene a casa. Ma proprio in quel momento un aereo attraversa il cielo, sorvolando la croce scura. Un leggero brivido ci corre lungo la schiena.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nel video (di Gianni de Bartolo) il nostro viaggio sulla “collina della croce”:


 
 

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Eva Signorile
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