di Valeria Milano

Sale, olio e preghiere: contro invidia e malefici c'è l'antico rito dell'"affascino"
TARANTO - Trasmettere una sorta di malocchio detto "affascino" a una persona, facendole semplicemente un complimento. È quanto può succedere secondo una superstizione presente da tempo immemore nelle zone rurali del Sud Italia e in Puglia, in particolare nel foggiano, nel Salento e in alcuni paesi dell'entroterra tarantino come Castellaneta, Laterza, Manduria e Martina Franca.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Si tratta di un curioso sortilegio praticabile con lo sguardo o con le parole, derivante da una mal celata invidia verso l'interlocutore che si sta lodando. Può essere volontario o involontario, ma in entrambi i casi causa al soggetto "affascinato" forti mal di testa, nausea, dolori di stomaco, sonnolenza e una serie di vicende sfortunate: insomma nella vita della vittima tutto sembra andare per il verso sbagliato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il suo nome deriva dal termine latino fascinum, che per l'appunto significa "maleficio" e a esserne colpiti sono soprattutto i bambini. «Molti anni fa mio figlio Giovanni, all'epoca piccolino, ebbe una febbre alta che proprio non riusciva a piegare - racconta l'87enne Angela di Castellaneta -. Piangeva disperatamente, ma il medico non riscontrò nessuna malattia: dopo avergli somministrato inutilmente dei farmaci capì infatti che qualcuno lo aveva affascinato. Del resto tutti lo elogiavano per la sua bellezza. Così mi avvicinai a Giovanni e gli feci l'affascino: in breve tempo guarì senza bisogno di altre cure».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dunque se la parola "affascino" è riferita alla iettatura, l'espressione "fare l'affascino" indica il rito per sconfiggerla. «Me lo ha fatto nonna Rita giusto qualche giorno fa - sottolinea la 27enne Grazia di Pulsano -. Avevo un forte mal di testa e non potevo assumere temporaneamente medicinali, ma grazie a lei mi sono ristabilita in un battito di ciglia. In effetti la mattina in cui mi era venuta la cefalea avevo incontrato sul pianerottolo di casa la mia dirimpettaia sposata, ma purtroppo sterile, che mi aveva riempita di complimenti e accarezzato la pancia».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma come funzionano queste miracolose guarigioni? Innanzitutto secondo la credenza popolare c'è un modo con cui il malocchio può essere evitato preventivamente: chi fa il complimento cioè deve concludere la sua frase dicendo la parola "benedica". In caso contrario c'è bisogno dell'antico rito, da svolgersi indifferentamente al chiuso o all'aperto ma nel totale silenzio. Generalmente a effettuarlo sono donne anziane che tramandano (rigorosamente durante le festività religiose) la formula a persone di fiducia soltanto in punto di morte: chi la trasmette infatti perde ogni potere benefico.  


«Riempio d'acqua un piatto di porcellana e vi lascio cadere per tre volte tre chicchi di sale grosso in altrettanti punti diversi - spiega Angela -. Poi, mentre bisbiglio delle preghiere segrete, verso nel recipiente alcune gocce d'olio e le osservo: nel caso in cui l'olio resta a galla vuol dire che non vi è alcun malessere. Ma se si allarga la diagnosi per la persona malata è l'affascino e l'operazione per essere efficace va ripetuta una seconda volta».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«È possibile determinare anche la gravità della situazione - prosegue la vecchietta -. Un piatto in cui l'olio si espande poco dimostra che il sortilegio è recente e quindi facilmente domabile, ma se la sostanza untuosa si diffonde nell'acqua quasi scomparendo significa che la terapia avrà meno possibilità di successo». Qualunque sia il verdetto, l'anziana conclude il procedimento facendo il segno della croce prima a sè stessa e poi per tre volte col pollice della mano destra sulla fronte del "paziente", il tutto recitando sottovoce un Ave Maria, un Padre Nostro e un'altra preghiera dal contenuto segreto.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La ricorrenza del numero tre si rifà probabilmente al concetto di Trinità presente nel cattolicesimo ed è comune ad altri due riti di guarigione simili pugliesi: il "taglio dei vermi", tipico di Bari e "U' scand", originario di Andria. Nel primo però il segno della croce viene praticato sulla pancia, nel secondo anche su tempie, palmi delle mani e gambe.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

L'acqua con l'olio infine va gettata in un luogo non trafficato, per evitare che eventuali passanti vengano "contagiati". «Una volta dopo aver compiuto il rito buttai il liquido dal balcone senza guardare se qualcuno fosse di sotto - evidenzia ridendo Angela -. Per sbaglio bagnai completamente una signora che era per strada e si arrabbiò tantissimo per la messa in piega rovinata. Chissà come avrebbe reagito scoprendo di essere stata anche affascinata».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

 

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  • tommasina - Io ci credo perchè come io da piccola me lo facevano sempre l'affascino e mo hanno detto che io ho proprio glo occhi che attragono le persone e soprattutto chi a le sopraciglia mopto sfolti attradono sempre l'affascino ed anche adesso mia figloa che adesso molto di meno nei suoi 6 mesi di vita era un continuo affascino ora per il momento molto di meno ....la nostra famiglia ci crede e chi lo vive in prima persona sa com 'è
  • Maria - perché ci lamentiamo che il sud è ancora meno sviluppato rispetto al nord? perché per prima cosa docrebbe cambiare la mentalità retrograda che vige ancora.. superstizioni medievali, e non aggiungo altro. Che la gente si salvi dalla propria mente, altro che dai malefici..
  • Ciccio - Cara signora Maria, lei che parla di Sud meno sviluppato e di mente, se studiasse, leggesse o s'informasse un tantino di più scoprirebbe che questi "riti", o credenze che dir si voglia, esistono in egual misura in tutta la penisola. E le dirò di piu': se ne trovano a piene mani in tutto il resto del mondo a partire da Francia e Svizzera. Si chiama magia popolare e le origini si perdono nella notte dei tempi. Se lei ce l'ha col Sud è purtroppo un Suo problema...intanto studi un po' di più, così magari il Suo cervello si sviluppa davvero. Saluti.
  • Mina - Ho bisogno di sapere chi in Puglia dalle parti del Tarantino tolga l affascinato.spesso vengo attratta da questo con mal di testa che durano persino tre giorni.una rumena anni fa me lo tolse con un rito simile si accorse subito che stavo male molto male .mi affissi a lei mi misi sul letto dopo avermi praticato il pAdre nostro e il rito e pian piano si tolse il mal di testa.Chiedo dunque chi può darmi indicazioni al riguardo.il vecchietto che anni fa mi rivolgo è morto lui molto bravo.aiutatemi grazie tante
  • Maria - Bravissimo sig. Ciccio, sono d’accordo.
  • salvatore - Quelle parole magiche le so perfettamente, e non è vero che se una persona insegna il rito, perde il "potere". Non so come proteggermi dal malocchio di mio fratello; è molto potente perche appartiene alla parte dei miei parenti piu cattivi, purtroppo; è molto invidioso, malvagio, bestemmiatore, egoista, sfruttatore di famiglia, bugiardo, vagabondo e sprecone. :( : ( :(
  • Maria - Non è vero se dai le parole segrete, che si perde il potere io lo imparato a mia nipote, e tutt'oggi io continuo ad esercitare il rito e anche mia nipote

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