di Cassandra Capriati

I tanti giovani che usano il viagra, le ragazze: «Hanno visto troppi film porno»
BARI - «Sono il genere di persona che controlla l’alimentazione, che è attenta alla forma fisica e a cui sono sempre piaciute le ragazze. Non so da che cosa dipenda, forse una certa sovraesposizione al sesso che mi porta a voler andare sempre oltre, ma ormai quando so che devo andare a letto con una donna per me è diventato automatico prendere una pillola di viagra: senza mi sembra quasi di non poter andare avanti». Parole del 27enne milanese Andrea che, come tanti altri giovani italiani, fa ricorso a Viagra, Cialis, Levitra e altri rimedi per il potenziamento sessuale.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il viagra è per i vecchi: la piccola pillola blu è un farmaco nato per chi ha problemi di disfunzione erettile, derivati da deficit di natura vascolare, un problema che generalmente si riscontra proprio nei soggetti anziani. Eppure sempre più giovani fanno ricorso a questa pillola, senza aver davvero problemi di erezione, ma semplicemente per migliorare le loro “performance”. Come racconta anche il 28enne barese Domenico: «Prendere una pillola di viagra mi permette di avere rapporti sessuali che vanno avanti tutta la notte». 

Quindi più che il rimedio a un vero problema, il viagra diventa la risposta dei ragazzi alla loro esigenza di avere prestazioni sessuali che vanno sempre oltre. Un bisogno che ha un’origine tutta sociale. Infatti il modo di vivere attuale ci porta a dover essere sempre al “top” in tutti i campi, a dover essere sempre pronti, infallibili. Questo approccio inevitabilmente va a generare ansia, che non a caso è uno dei disturbi più diffusi della nostra epoca e a letto si traduce nella famosa “ansia da prestazione”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«I ragazzi – afferma lo psicologo barese Tommaso Colonna – si trovano a dover combattere con un nuovo nemico: l’ansia, che è correlata alla paura di sbagliare o di fare qualcosa di sbagliato. In questo caso c’è l’ansia di dover mantenere un’alta prestazione. Infatti – aggiunge - molte volte questo farmaco viene preso dopo una serata in discoteca, dove in seguito all’abuso di alcool o droghe si teme si verifichi la cosiddetta “cilecca”».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

A conferma di quanto appena detto, ci sono le parole del 29enne romano Martino: «Quando entro in discoteca mi procuro sempre qualcosa che mi dia “lo sballo” e la persona da cui compro l’ecstasy, non manca mai di farmi trovare anche qualche pillola blu». E il 27enne torinese Davide riferisce ancora: «Io la utilizzo quando vado a ballare, mi aiuta a bilanciare l’effetto dell’alcool, so che prendo una pillola e non avrò problemi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

L’ansia è anche generata dal fatto che i giovani si trovano a dover affrontare una nuova generazione di donne, più moderne, più emancipate, che rivendicano i loro diritti di essere libere anche dal punto di vista sessuale. Questo certamente può indurre una certa pressione e porta gli uomini a pensare che avere performance sessuali pari a quelle degli attori che recitano nei film porno sia l’unica soluzione per colpire la propria partner. «La prima volta che vado a letto con una ragazza nuova prendo sempre discretamente una pillola – ci confida infatti il 26enne barese Claudio – così sicuramente si impressiona e il giorno dopo mi richiama».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


«Rispetto a qualche decina di anni fa – conferma Colonna – i tempi sono completamente cambiati. Prima ci si fidanzava con una ragazza quando si era molto giovani e nella maggior parte dei casi si finiva per sposare quella stessa donna, che difficilmente aveva avuto altri partner sessuali. Ora invece le ragazze hanno la possibilità di fare confronti e nel maschio subentra sempre la paura di sfigurare rispetto ai precedenti partner. E ciò non solo esclusivamente agli occhi della ragazza, ma a livello sociale. Infatti – chiarisce lo psicologo - la prestazione eseguita potrebbe determinare una buona o cattiva “pubblicità”, che andrebbe così alterare l’immagine sociale che l’uomo ha. All’ansia quindi si aggiunge la competitività».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E proprio per non apparire in maniera negativa che molti ragazzi non rivelano alla loro partner di far ricorso al farmaco. «Io l’ammetto solo se sono loro a chiedermelo esplicitamente - rivela Claudio - magari perché notano una differenza tra la performance con la pillola e quella senza. Ma quando dico la verità non tutte la prendono bene».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In effetti per le donne scoprire che il loro partner debba ricorrere al viagra durante un rapporto sessuale viene vista come un’umiliazione del loro sex appeal. «Onestamente – afferma la 27enne barese Valentina – se mi dovesse capitare di scoprire che il mio ragazzo ha bisogno di utilizzare una pillola credo che mi sentirei realmente offesa. Non so se lo saprei accettare». La 27enne barese Simona ride incredula: «Io non vorrei stare con uno così tanto stupido da usare un farmaco senza averne alcun bisogno. Lo lascerei».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ancora più categorica è la 20enne Carlotta: «Se a quest’età non hai problemi e prendi questi medicinali sei un completo idiota. E poi se a vent’anni fai ricorso al viagra una volta che sei arrivato a sessanta che cosa sarai costretto a prendere? Ne sarai assuefatto».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Insomma siamo di fronte al solito problema della mancanza di comunicazione tra sessi: da una parte ci sono (alcuni) maschi che per non sfigurare a letto di fatto si “drogano”, dall’altre donne a cui non interessa certo la “performance” e che vedono nel viagra un qualcosa che ha a che fare con il fallimento. «Davvero ci sono uomini che credono che una ragazza voglia andare avanti a fare sesso per sette ore ininterrottamente? – si domanda la 26enne barese Katia -. Forse hanno visto troppi film porno».


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