di Francesco Sblendorio

Due fratelli baresi friggono i panzerotti a Milano: «Come quelli di Di Cosimo»
MILANO - «Quanto è grande un panzerotto maxi? Quanto quello di Di Cosimo». No, non siamo a Bari in un normale panificio o rosticceria cittadino, ma a 900 chilometri di distanza dal capoluogo pugliese. A Milano, nelle vicinanze di corso Buenos Aires, una delle strade dello shopping del capoluogo lombardo, tra mille negozi e locali è possibile trovare infatti un’isola di baresità. Del genere più gustoso.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Da poco meno di un anno e mezzo in via Spontini, è aperto “Il Panzerotto” (nella foto), l’esercizio commerciale gestito da Giuseppe e Mariella D’Alessio, due fratelli di Capurso poco più che ventenni, che una volta trasferitisi in Lombardia hanno deciso di portare i prodotti tipicamente pugliesi a Milano.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Da loro è possibile gustare tredici tipi di panzerotti, da quello tradizionale con pomodoro e mozzarella, al salame piccante e ricotta forte, dal ripieno con mortadella e provolone a quello con le cime di rapa. Ma non solo, su richiesta preparano anche calzone di cipolla, parmigiana di melanzane e polpette di pane e vendono tutta una serie di altri prodotti “made in Puglia” che provengono dall’azienda degli zii che si trova a Capurso: taralli sia dolci che salati, biscotti, orecchiette, cavatelli, melanzane sott’olio, olive, carciofi e vini.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
«Abbiamo imparato a friggere da nostra nonna prima e da nostra madre poi - ci raccontano i due fratelli – e in un momento di crisi abbiamo avuto comunque il coraggio di venire a Milano ed aprire qualcosa di diverso. Gli affari stanno andando bene – continuano – e la nostra clientela non può essere catalogata. Certo, ci sono i baresi che vivono a Milano, ma anche leccesi, tarantini, milanesi, turisti incuriositi o anziani pugliesi venuti al Nord decenni fa che ora portano figli e nipoti a conoscere le tradizioni culinarie della loro terra di origine».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Certo, i prezzi sono un po’ più alti rispetto a quelli baresi: un panzerotto classico costa 2,50 euro e uno “maxi” 5 euro, in linea comunque con il costo della vita in Lombardia. «E poi, parliamoci chiaro – sottolineano Giuseppe e Mariella - a Milano mangiare due panzerotti e bere una bottiglia d’acqua pagando 6 euro è super-economico».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il panzerotto a Milano non è comunque una novità assoluta. Da decenni infatti lo storico Luini a pochi metri dal Duomo vende panzerotti fritti e al forno, grazie all’intuizione della signora Giuseppina, la pugliese che nel 1949 rilevò il forno di via Radegonda 16 facendo conoscere ai “nordisti” le bontà della sua terra.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Naturalmente conosciamo Luini - affermano i fratelli D’Alessio - in un certo senso se noi lavoriamo è anche grazie a loro, perché per primi hanno portato qui un prodotto così particolare e “rischioso”. Verso questo forno non c’è invidia, ma vera e propria ammirazione. Certo, tra i nostri panzerotti e i loro ci sono comunque delle differenze: noi ad esempio li facciamo con una pasta più sottile e con una frittura più dorata».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quali saranno più buoni?
 

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  • Pugliesaccio - quelli di Luini non sono i veri panzerotti.... detto da un pugliese.... andate dai baresi che non sbagliate mai
  • milanese - Non sono pugliese, ma posso dire con certezza che "Il panzerotto" stacca notevolmente Luini, per qualità, cortesia e convenienza! E in più sono fritti al momento!
  • Cosimo - Quelli di Luini vanno bene solo per chi non ha mai mangiato il panzerotto a Bari. Parola di barese.

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