di Raniero Pirlo

Bari, il mondo dell'Aiesec: dal 1960 giovani inviati all'estero per volontariato, stage e lavoro
BARI – Un’associazione studentesca presente a Bari dal 1960 che propone ai giovani un soggiorno all’estero teso a offrir loro opportunità di lavoro, stage presso aziende o esperienze di volontariato. Si tratta dell’Aiesec (Association internationale des etudiants en sciences economiques et commerciales), idea nata a Stoccolma nel 1949 e diffusasi nel tempo in oltre 100 Stati, Italia compresa. Oggi in tutta la Penisola si contano più di venti realtà del genere, tra cui quella del capoluogo pugliese, con sede all’interno della facoltà di Economia e Commercio.

«Attualmente la nostra associazione comprende 16 membri – spiega Arianna, una delle responsabili dell’Aiesec Bari -. C’è però un grande ricambio all’interno del gruppo perché chi ne fa parte deve avere necessariamente un’età compresa fra i 18 e i 30 anni: la stessa di chi usufruisce dei viaggi nei Paesi stranieri».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ad attirare i partecipanti c’è la possibilità di arricchirsi culturalmente, di rendere più appetibile il proprio curriculum e magari di farsi apprezzare dal Paese ospitante.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Un qualcosa quindi di maggiormente appetibile rispetto all’Erasmus, con cui si può intraprendere solo un’esperienza di studio all’estero. In più, nonostante il nome originario, oggi a poter richiedere un soggiorno fuori dai confini nazionali non sono più solo più gli studenti di scienze economiche, ma qualsiasi ragazzo, anche non iscritto all’università.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Negli ultimi dieci anni sono stati più di 500 i giovani baresi partiti con l’Aiesec: persone che sono state “spedite” ovunque per un periodo compreso tra le 6 alle 78 settimane. «Si può andare infatti in tutto il mondo – spiega Arianna –: dalla Polonia alla Spagna, dalla Tunisia al Nicaragua. E le trasferte vengono distinte in Global Volunteer, Global Teacher e Global Talent».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

 
Con “Global Volunteer” i ragazzi svolgono un’esperienza socialmente utile soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, spesso all’interno di realtà quali le Ong. È questo il tipo di viaggio “classico”, che riguarda il volontariato internazionale e al quale a seconda delle sedi si aggiungono il “Global Teacher” e il “Global Talent”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il primo è rivolto ai laureati o laureandi e offre uno stage in varie tipologie di aziende. Il secondo invece permette di mettersi alla prova con un vero e proprio lavoro, anche in multinazionali come Microsoft, Electrolux, Nokia, Huawei, Apple e Coca Cola. Di solito le occupazioni più richieste hanno a che fare con il marketing, ma pure con ingegneria e scienze.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Le spese di viaggio sono sempre a carico del partecipante (che deve in più versare una cifra vicina alle 400 euro per spese “fisse” quali i contributi da versare alle aziende ospitanti), così come quelle dell’alloggio.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quest’ultimo però è spesso procurato dall’Aiesec locale, la quale accoglie chi giunge a destinazione per poi accompagnarlo in casa di una famiglia oppure in un appartamento condiviso con altri giovani. «È stato questo è stato il mio caso – afferma la barese Sara -. Oggi sono in Grecia e vivo assieme a coinquilini che arrivano da ogni parte del mondo: dalla Romania alla Nigeria, dal Canada al Texas. È un qualcosa di unico, che ti fa sentire, per una volta, un “cittadino del mondo”».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nella foto lo staff dell’Aiesec riunito nella sede di Foligno


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