di Eva Signorile

Feste, amori e prodotti tipici: a Carrassi, dove vive la dinamica comunità russa di Bari
BARI – Festeggiano la “Festa dell'uomo”, celebrano il "Giorno della Vittoria", organizzano corsi di danze tradizionali e aprono in città negozietti che vendono i prodotti tipici della loro grande terra. Sono i “russi baresi”: una piccola e dinamica comunità composta da 400 persone che si stringe attorno alla Chiesa Russa, il centenario edificio sacro di corso Benedetto Croce consegnato nel 2009 dal Comune al Patriarcato di Mosca.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La chiesa rappresenta quindi una sorta di enclave  russa all’interno del territorio di Bari, punto di riferimento per tutti gli ortodossi che vogliono venire a “fare un’esperienza” nella città del veneratissimo San Nicola. E c’è chi una volta arrivato qui decide poi di rimanerci, andando a ingrandire un gruppo unito non solo da motivi religiosi ma anche culturali e sociali. Persone che stanno portando così un pezzo di Russia a Bari. (Vedi foto galleria)

Vedi ad esempio Marina Trufanova (di cui ci siamo già occupati in un precedente articolo), che ha aperto una scuola d’arte in città per insegnare alle donne italiane come disegnare le icone. O Veronika Litvinova, presidente dell'Associazione culturale "Prima", che organizza corsi di lingua russa, canto, cucina e danze russe tradizionali.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Vengo da una città del sud della Russia – ci dice Veronika – e sono arrivata qui nel 2011. A “Bargrad” (come noi chiamiamo il capoluogo pugliese) mi sono sentita subito come a casa mia, visto che il caloroso carattere dei pugliesi è molto simile a quello dei miei connazionali. Ho aperto l’associazione per cercare di tenere unita la comunità russa pugliese, favorendone nel contempo l'integrazione con gli italiani».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


E così presso “Prima” (che si appoggia ai locali della chiesa dal tetto verde), il 23 febbraio è possibile festeggiare la tradizionale “Festa dell’uomo”, che si celebra in Russia al pari di quella donna. O il 9 maggio si ricorda il "Giorno della Vittoria", per commemorare il momento in cui nel 1945 la Russia rese pubblica la notizia della resa della Germania. E non solo: qui si preparano spesso la focaccia barese o la tipica “insalata russa”, che però loro chiamano "Olivier", dal nome del cuoco francese che la inventò.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

C’è da dire che la comunità si compone per la maggior parte di donne, visto che gli uomini trovano più facilmente lavoro in Patria e sono quindi impossibilitati a spostarsi. «Anche se spesso - ammette Veronika – noi ragazze veniamo in Italia per seguire un amore conosciuto durante gli anni di studio o durante un viaggio».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Questo è stato proprio il caso di Gala, 34enne dal caschetto rosso fuoco e occhi azzurri, sposata con il barese Fabio. Si sono conosciuti in rete, poi si sono incontrati di persona e in infine sposati nel 2007. Ora vivono a Bari, dove gestiscono un negozietto in via Pasubio che vende esclusivamente prodotti russi, soprattutto alimentari. «Da noi vengono russi e russofoni – ci dice Fabio - ma non mancano gli italiani in cerca di sapori nuovi e gustosi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E mentre davanti a un coloratissimo scaffale di prodotti dalle scritte in cirillico gustiamo alcune delizie che la coppia ha preparato per noi, pensiamo al ventilato e atteso incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco, che potrebbe avvenire proprio a Bari. Immaginiamo i due proprio qui: all’ombra della chiesa simbolo di Carrassi, a chiacchierare tra un’aringa salata e una fetta di pane scuro.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

(Vedi galleria fotografica)

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