di Marco Montrone

Ricerca: Bari è la città più felice d'Italia. Ma felice di che?
BARI – Nonostante disoccupazione, delinquenza, scarsi servizi, verde inesistente e calcioscommesse, Bari è la città più felice d’Italia. Ad attestarlo è "Voices from the Blogs", progetto di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, che in tutto il 2012 ha analizzato oltre 43 milioni di “cinguettii” raccolti su Twitter, catalogandoli in “felici” e “infelici” e dividendoli in base alla provenienza.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il risultato? Sarebbe proprio Bari la città più allegra d’Italia. O perlomeno quella in cui i suoi cittadini si mostrano più felici.  Seguono Salerno e Rimini. Vercelli invece sarebbe la città più “uggiosa”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


In Italia nel 2012 i giorni più allegri sono stati quelli della vittoria della Nazionale sulla Germania, che portò gli Azzurri alla finale degli Europei di calcio. I giorni più infelici quelli legati all’attentato di Brindisi e al terremoto in Emilia Romagna.  

I ricercatori hanno anche realizzato un’applicazione per smartphone, “iHappy”, che permette di monitorare settimanalmente l’umore dei cittadini italiani. Questa settimana ad esempio Bari è risultata essere la quarta città più felice d’Italia.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma felice di che?

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Marco Montrone
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  • Riccardo - Gent.mo Direttore mi piacerebbe esaminare il campione dei soggetti a cui sono state poste le domande. Felicità significa qualità della vita, ma come possiamo attribuire a Bari queste caratteristiche. Servizi pubblici, dai trasporti agli uffici, inefficenti, non certo per colpa dei dipendenti in numero sempre più basso. Sanità al collasso. Qualche suo collega si è lamentato che per un Holter pressorio un cittadino deve aspettare un anno, quando nessuno scrive che un paziente con infarto riesce a stento ad essere ricoverato in ospedali pubblici e che spesso si fa ricorso alle cliniche private accreditate. Attese nei Pronto Soccorso spesso superiori alle 24 ore. Asili nido insufficienti, traffico da paesi dell'america latina, impianti sportivi per i ragazzi inesistenti, anziani curati solo dai familiari... e mi fermo qui. Complimenti direttore al Lei ed ai suoi collaboratori per l'alta professionalità che contraddistingue gli operatori della testata giornalistica che dirige. R.G.
  • BARINEDITA - mille grazie

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