di Mina Barcone

Sei pazzo? No, bipolare. Scoppia la moda del ''disturbo geniale''
E’ difficile che una malattia possa diventare di “moda”, ma il disturbo bipolare, un tempo chiamato psicosi maniaco–depressiva, sembra proprio fare tendenza.  Dopo che personaggi famosi come Sined’O’Connor, Axl Rose, Ben Stiller, Catherine Zeta Jones e Jean Claude Van Damme hanno dichiarato di essere affetti da questa patologia, molti giovani hanno cominciato a definirsi “bipolari”, un po’ per giustificare tratti del proprio carattere, un po’ per millantare doti quali la creatività o addirittura la genialità. Perché sì, sembra che geni come Leopardi, Beethoven, Dickens, Tolstoj, Van Gogh, fossero tutti bipolari e quindi definirsi “disturbati” è un po’ come affermare di avere talento.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Eppure il bipolarismo è una cosa molto seria. Chi ne è affetto alterna fasi depressive (down)  a fasi maniacali (up) e quest’ultime non si caratterizzano solo per un eccesso di euforia, ma anche attraverso un senso costante di irritabilità che spesso si traduce in aggressività. Infatti chi davvero soffre di questi sbalzi dell’umore non ne parla e tende a isolarsi.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Quando te ne accorgi è un trauma, perché devi entrare nell’ottica di essere considerato pazzo, perché è quello che la società continua a pensare di noi nonostante tutto», afferma il 50enne  Prospero. Lui ha fondato su Facebook il gruppo “Bipolari in dialogo”, che raccoglie più di mille iscritti ed è teso proprio ad “accogliere ogni forma di diversità, creando occasioni di incontro e di aiuto reciproco”. Altro che moda.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Sarà che al giorno d’oggi tutti si sentono artisti incompresi, ma essere bipolari non ha nulla a che fare con la creatività - afferma la 30enne Anna, affetta da questo disturbo -. Chi soffre veramente di bipolarismo di certo non lo grida ai quattro venti, anche perché nella fase “down” si tende a sentirsi quasi alienati, fuori luogo, si perde interesse per qualsiasi cosa e per qualsiasi persona, visto che nessuno può capire il dolore che ti porti dentro».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Non esiste un’unica causa del disturbo bipolare: una vita stressata, gravi irregolarità del sonno o l’abuso di alcool o droghe, uniti a fattori genetici, possono portare alla malattia. Per controllarla si ricorre a farmaci e alla psicoterapia, anche perché, come afferma Prospero, «quando si è nella fase maniacale è bene intervenire, perché si può essere pericolosi per sé e per gli altri». «Io in sette anni ho avuto una sola crisi  -  continua l’uomo – ma continuo a portarmi addosso lo spettro di una pazzia incontrollata che diventa limitante sul piano affettivo e lavorativo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Il bipolare insomma viene visto come una persona instabile e pericolosa, dalla quale è bene tenersi alla larga. Ed è per questo motivo che alcuni hanno accolto con favore la moda di definirsi bipolare. «Può sembrare un controsenso – spiega Prospero – ma continuando a utilizzare il termine con leggerezza e continuando i vip a definirsi tali, spero che un giorno si possa arrivare a concepire questo disturbo in maniera diversa, come sinonimo di creatività e non di “pazzo maniaco”. Un po’ come è successo per gli omosessuali: anni fa si sentivano soli, diversi, poi si è cominciato a parlare della questione con più tranquillità, i personaggi famosi hanno iniziato a fare outing e a quel punto si sono create vere e proprie reti di sostegno. In questo modo, anche per noi, non sarà più necessario nascondersi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 


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  • donarto benucci - Facilitatore di 2 gruppi per bipolari a Prato, progettista in contatto con i servizi e pubblica amministrazione. E IMPORTANTE RECUPERARE IL Tempo perduto e prendersi cura di noi e di questo mondo sempre piu' in emertgenza. NESSUNO DA PIU RISPOSTE A NESSUNO, tutti emulano il peggio. tutti pensano che tutti siano corrotti e corruttori. C E' bisogno di cambiare ma nessuno fa niente per PAURA. ORA METTIAMO UN PUNTO e ripartimao da li, facendo scegliere al gruppo quello che serve. Questo sgangherato mondo e fatto di 7 miliardi di minoranze che possono ritrovarsi tutti insieme una bella mattina a buttare giu' il muro della PAURA DELLA PAURA. A Berlino è gia successo. Un saluto da tutti noi piloti e passeggeri di qualcosa A TUTTI VOI piloti e passeggeri di qualcosa.
  • ale - Il fondatore di bipolari in dialogo. Ha fatto più danni lui della patologia stessa e non perde occasione per stare zitto. Grazie ai personaggi famosi cosa? Poraccio
  • Killer Duck_84 - Mi trovo disgustato da ogni singolo punto che ho letto. (Non c'entra con la genialità? Si vede che ti informi come si deve mentre cerchi di guarire e dichiari interviste serie! Moda? Adesso provo veramente vergogna della mia condizione, che schifo! Ehy man! Magari se ci apri un gruppo Facebook ti prendono per pazzo! Sta attento... sapete alcuni dicono "Eh, ma non ci dovrebbero essere omicidi o vecchi moduli, nell'epoca dei cellulari, computer, tablet..." secondo me, se deve accadere qualcosa, è adesso, adesso che la merda si può osservare!) Sono bipolare da quando avevo 5 anni, mia madre gridava e cercava di essere la mia prima insegnante, non mi ha insegnato niente mentre mi diceva tutto, facendomi perdere anche delle ore ovviamente. Però mi ricordo che la sua rabbia, la sua furia animale, quella che non assomigliava a un essere un umano ma a qualcosa di ben lontano, provacorono in me qualcosa. So che non mi sentii mai normale, so che andando avanti nella mia vita ho imparato tutto, di ogni uomo o donna, e che non sono mai riuscito a definirmi come uno di loro, se non solo grazie al mio guscio di carne. Appunto, come si può essere estranei a questo mondo se ne si conosce ogni angolo, lato e piegatura? Non si può, si può solo osservare. A lungo...
  • Davide - Che cretina


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