Putignano, presentazione del libro ''Dipende dalla Classe. Manifesto per una scuola anticlassista''
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mercoledì 14 gennaio 2026
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di Comunicato Stampa
PUTIGNANO - "Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassista": la presentazionde del libro si terrà sabato 17 gennaio alle 19:30 presso Lik e Lak - Via Bixio, 20 - Putignano. Presentazione con Michele Aren
Intenso, critico ma anche costruttivo. Questo libro riflette su come alcune dinamiche del sistema scolastico italiano tendano, più o meno inconsapevolmente, a discriminare gli studenti e le studentesse che provengono da un contesto socioeconomico fragile e svantaggiato. Un tema attuale e importante, una disamina lucida e critica, che offre anche strategie di resistenza e prospettive di miglioramento. Michele Arena scatta la fotografia di una scuola a due velocità differenti: quella di chi possiede capitale sociale e culturale e conosce i codici del gruppo dominante, e quella di chi non ha i genitori giusti, la lingua giusta, il giusto modo di stare al mondo.
Michele Arena, dopo 10 anni da addetto alle pulizie, un giorno legge su un manifesto «corso di formazione per operatori delle marginalità sociali». Si iscrive, inizia a lavorare in un centro diurno per minori e, improvvisamente, capisce di esserlo sempre stato, una marginalità sociale. Da 20 anni lavora come educatore, a 47 si laurea in Scienze dell’educazione con una tesi sulle dinamiche di potere legate alla classe sociale a scuola. Nel frattempo ha pubblicato due romanzi per Mondadori e fondato la scuola di scrittura no profit Porto delle Storie.
Intenso, critico ma anche costruttivo. Questo libro riflette su come alcune dinamiche del sistema scolastico italiano tendano, più o meno inconsapevolmente, a discriminare gli studenti e le studentesse che provengono da un contesto socioeconomico fragile e svantaggiato. Un tema attuale e importante, una disamina lucida e critica, che offre anche strategie di resistenza e prospettive di miglioramento. Michele Arena scatta la fotografia di una scuola a due velocità differenti: quella di chi possiede capitale sociale e culturale e conosce i codici del gruppo dominante, e quella di chi non ha i genitori giusti, la lingua giusta, il giusto modo di stare al mondo.
Michele Arena, dopo 10 anni da addetto alle pulizie, un giorno legge su un manifesto «corso di formazione per operatori delle marginalità sociali». Si iscrive, inizia a lavorare in un centro diurno per minori e, improvvisamente, capisce di esserlo sempre stato, una marginalità sociale. Da 20 anni lavora come educatore, a 47 si laurea in Scienze dell’educazione con una tesi sulle dinamiche di potere legate alla classe sociale a scuola. Nel frattempo ha pubblicato due romanzi per Mondadori e fondato la scuola di scrittura no profit Porto delle Storie.





