di Salvatore Schirone

La Santomauro si allaga: a mollo i 6mila libri della biblioteca di Carrassi
BARI - Dopo il trasloco forzato, ora ci si mette pure la pioggia. Il temporale di martedì scorso ha allagato l'interrato della scuola media "Gaetano Santomauro", in strada Vassallo, raggiungendo gli scatoloni dove erano depositati i 6mila libri della biblioteca della sesta circoscrizione, Carrassi San Pasquale. Due anni fa infatti, dopo la consegna della sede circoscrizionale sita nella Chiesa Russa al Patriarcato di Mosca, i libri furono collocati momentaneamente presso la scuola media, in attesa della ristrutturazione della nuova sede di biblioteca che sorgerà in via Cagnazzi.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
«La sfortuna si è accanita contro di noi», è stato il commento sconsolato del presidente circoscrizionale, Leonardo Scorza. Ma non è solo colpa del fato. L'allagamento del sottoscala dell'istituto è una piaga che affligge la sfortunata comunità scolastica da oltre 35 anni. E il motivo è molto semplice: la zona in cui sorge la scuola è completamente priva di rete fognaria.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 

Solo lo scorso luglio sono partiti finalmente i lavori dell'ente Acquedotto pugliese. La consegna del nuovo impianto fognario è prevista a maggio 2015. Per ora via Vassallo è interrotta al traffico (vedi galleria fotografica). 
 
Il dirigente scolastico, Gianna Maria Paola Tarantino, che ha ripetutamente segnalato il problema alle istituzioni, ci racconta: «Ogni volta che piove ci troviamo l'acqua nella scuola. Le strade si allagano e per ragazzi e genitori è una impresa raggiungere il cancello. Negli interrati usiamo delle pompe, che però si rivelano del tutto insufficienti davanti alle prime piogge consistenti, come quella dei giorni scorsi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Un disastro prevedibile, quindi. Difficile ancora quantificare il danno subiti dai libri. Più di una dozzina di cartoni erano poggiati a terra e l'acqua ha raggiunto i sette centimetri di altezza. Giunto sul luogo, Scorza ha cercato di portare un primo soccorso ai libri. Ma occorrono volontari e adeguate pedane per mettere in sicurezza gli scatoloni. «E io non posso utilizzare il personale della scuola per questo tipo di lavoro», ha sottolineato la preside. 
 
E nel frattempo i libri restano a mollo.


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