di Mina Barcone

Gli ''asessuali'', coloro che rifiutano i rapporti fisici: «Non ci piace fare l’amore»
«Non siamo malati, semplicemente non proviamo attrazione fisica nei confronti degli altri». La 31enne Alice è “asessuale”, cioè è una delle migliaia di persone che nella vita rifiutano di avere rapporti fisici. Loro conducono una vita normale e magari hanno anche un partner di cui sono innamorati, ma con il quale non vanno oltre baci e coccole. Gli asessuali praticamente non fanno sesso: non per ragioni religiose o a causa di problemi fisici e mentali, ma perché il sesso non dà loro piacere. Da sempre.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Fin da quando ero bambina non provavo attrazione per gli altri – ci racconta la 18enne Laura -. Nell’adolescenza ci ho provato, sono stata sia con maschi che con femmine, ma nulla.  Non sono mai riuscita a provare piacere. Eppure desideravo avere una relazione, perché noi asessuali non siamo anaffettivi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La prima cosa che viene in mente ascoltando il racconto di Laura è che la ragazza sia frigida. Che quindi asessualità sia solo un modo più gentile per definire un problema serio. Ma non è così. La sottile differenza ce la spiega Alice: «Una frigida prova attrazione, ma non riesce ad avere rapporti soddisfacenti a causa di disturbi psichici o fisici. Mentre un asessuale non prova desiderio sessuale, naturalmente».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Stessa cosa per gli uomini “asex”: non sentono alcun impulso che li porti a consumare rapporti sessuali, ma non per problemi di impotenza. Il 37enne Daniele, moderatore del gruppo facebook “Avenit” (Asexual Visibility and Education Network Italia) che conta circa 400 iscritti, spiega: «Noi non abbiamo problemi di erezione, d’altronde spesso ci masturbiamo anche per scaricare la tensione. Semplicemente non abbiamo interesse ad andare né con donne né con uomini».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Se il problema non è fisico potrebbe però essere mentale. Ma Daniele rigetta questa ipotesi: «L’asessualità non deriva tra traumi psichici o da abusi infantili, noi siamo persone serene, soltanto non ci piace fare l'amore. E viviamo tranquillamente come gli altri».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Insomma nello stesso modo per cui si può nascere eterosessuale, omosessuale e persino bisessuale, si può venire al mondo asessuale. Infatti gli asessuali si definiscono una “minoranza”, che come per i gay andrebbe tutelata e protetta. Per questo motivo gli “asex” si sono riuniti dal 2005 in un forum, l’Aven Italia, che oggi conta circa 3mila iscritti: un modo per uscire allo scoperto, per farsi conoscere, per accogliere e informare.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Anche perché come tutte le minoranze gli asessuali sono spesso soggetti a discriminazioni e violenze. «Tra i giovani il sesso è considerato importantissimo – spiega il 20enne Andrea - e se non lo si pratica si finisce con l'essere classificati come “sfigati” o gay, per essere poi allontanati e messi in disparte». «Durante l’adolescenza – continua Alice – ero giunta al punto per cui vomitavo tutte le mattine per l’ansia e il disagio che mi causava l’andare a scuola. Mi dicevano che ero malata, che non ero normale. E anch’io per un po’ di tempo ho pensato a un sviluppo tardivo o di essere omosessuale».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Insomma per gli asessuali avere una vita “normale” diventa effettivamente difficile, anche perchè mentre gli eterosessuali si mettono con persone del sesso opposto, gli omosessuali con quelli dello stesso sesso e i bisessuali non fanno tante distinzioni, gli asessuali rischiano seriamente di rimanere da soli. Loro si innamorano, cercano di stabilire relazioni (anche se solo “platoniche”), magari farebbero anche figli (seppur senza provare godimento nell’atto fisico), ma mica è facile trovare qualcuno disposto a rinunciare al piacere del sesso.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Ci si può provare, cercando di essere chiari dall’inizio – ammette Daniele - del resto se ci si ama veramente un compromesso lo si trova, anche se devo dire la verità: tutte le coppie “miste” che ho conosciuto finora non hanno avuto vita lunga».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E quindi l’unica possibilità è sperare di innamorarsi di persone che la “pensano” alla stessa maniera, cosa che ora è un po’ più facile grazie ai forum e a internet. «La coppia asessuale funziona - afferma Daniele -. Conosco persone che stanno insieme da anni non sentendo mai il bisogno di consumare rapporti sessuali. Si tengono per mano, si abbracciano, si baciano, ma poi si fermano senza provare il desiderio di andare oltre. Vi sembra così impossibile?».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Qui il forum degli asessuali italiani.

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Mina Barcone
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  • francesco - A me sembra una grande boiata...forse è una nuova moda professarsi asessuale e confondere i tanti piaceri del corpo.
  • sessuologo clinico - Tante donne, purtroppo, non riescono ad avere un orgasmo neppure da sole: sono completamente anorgasmiche da sempre! Secondo la letteratutra scientifica internazionale in argomento il raggiungimento dell’orgasmo è comunque più difficile per la donna rispetto all’uomo in termini di percentuale. In tali casi chi sceglie una terapia sessuologica comportamentale ha, in generale (se non ci sono importanti problemi associati, sempre da valutare) i migliori successi terapeutici. Solitamente per sempre. La stimolazione clitoridea è la modalità più utilizzata e anche più efficace, in linea generale. Infatti le maggiori innervazioni che procurano piacere con stimolazione prolungata si trovano proprio a livello clitorideo. Ogni donna che ben conosce la sua anatomia sa come stimolarsi per raggiungere piacere e sa anche come il proprio partner potrà aiutarla. Raggiungere poi l’orgasmo con il partner (anche occasionale) in qualsivoglia modalità (anche con la penetrazione) richiede di norma – se da sole diventa difficile – un percorso psicoeducazionale (a volte terapeutico) di coppia (in tante situazioni particolari, anche individuale) con l’aiuto professionale di un capace professionista, sempre comunque mirato, cioè confezionato “su misura”, personalizzato, alla persona anorgasmica, ovviamente sempre dopo attenta valutazione sessuologica per capire i motivi per cui non si riesce a raggiungere l’orgasmo assieme al proprio partner. I motivi infatti (diversi da donna a donna) vanno ricavati dalla storia personale, psicologica e dalle esperienze sessuali riferite. Si tratta di capire che cosa realmente blocca il raggiungimento del massimo piacere. In definitiva se malauguratamente non si riesce da sole allora, giocoforza, conviene rivolgersi ad un serio professionista: solitamente sessuologo clinico preferibilmente con specializzazione anche psicoterapia. In alternativa al sessuologo tante donne hanno trovato utile anche il “percorso di auto aiuto guidato” presentato concretamente nel Manuale pratico del benessere delle edizioni ipertesto, patrocinato anche dal clubUNESCO. Ciò per permettere alla lettrice attenta una vera crescita sessuale (e non solo!) attraverso esercizi domestici personali, prescrizioni fitoterapiche e nutrizionali, consigli psicologici, questionari di valutazione e test psicologici a risultato immediato.
  • Vlad - Sì mi sembra difficile da credere, tutti abbiamo una libido chi più alta chi più bassa, tutti o quasi abbiamo desiderio sessuale. Il sesso è importante in amore e la maggior parte della gente innamorata vuole anche fare sesso, non credo nell'amore platonico e non starò mai con una persona che non mi desidera sessualmente come io la desidero. La maggior parte della gente ama il sesso e desidera farlo e sarà sempre così, non si tratta di amare veramente, è che il sesso fa parte dell'amore e la grandissima parte dell'umanità non ci rinuncerà e vorrà farlo. Lo sfigato è chi vorrebbe fare sesso e non lo fa, chi non vuole farlo e sta bene così (una minoranza) non è sfigato

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