di Anna Maggio

Locali e internet, è invasione di single pentite: «Alla disperata ricerca di un uomo»
BARI – “Single”. Basta andare su facebook e digitare questa parola e ne verranno fuori decine e decine di gruppi con migliaia di iscritti. Così come basta farsi un giro in città il venerdì e il sabato, per notare come siano tanti i locali che di notte sono frequentati da 40enni alla ricerca di un’avventura o magari di un colpo di fulmine. Per non parlare poi di siti di incontri, “speed date” e vacanze per soli single.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Sì perché se fino a vent’anni fa per qualsiasi donna arrivata a una certa età (diciamo massimo 30 anni) non c’era scampo, ci si doveva sposare e mettere su famiglia, negli ultimi tempi complice il precariato che non permette di sistemarsi e complice una certa “bamboccioneria” che si scontra con la voglia di prendersi delle responsabilità (“tanto c’è mamma che mi cucina e stira”), si tende sempre più a ritardare “l’ora x”, quella in cui si lascia la discoteca per entrare in chiesa con l’abito bianco. A questo va aggiunto anche il divorzio, pratica per anni “illegale”, poi legale ma poco usuale e ora invece molto “alla moda”,  tanto che secondo l’Istat una coppia su tre è destinata a scoppiare e spesso dopo pochi anni di convivenza.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E quindi le città ora straripano di donne single, che però arrivate a 35/40 anni si pentono e capiscono dalla mattina alla sera che l’orologio biologico sta per compiere gli ultimi giri. Da single insomma si trasformano in zitelle alla disperata ricerca di un uomo, nella consapevolezza che “sì è stato bello divertirsi ma ora bisogna fare sul serio” e che “se la prima storia è andata male, la seconda deve andare bene: basta che ci sia qualcuno che mi pigli”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Sono single da 11 anni – afferma la 38enne Silvia -.  Sono stata fidanzata per sette anni e poi ho capito che non mi sentivo libera. Da allora ho avuto solo flirt, ho apprezzato tanto l’indipendenza, ma ora sento il bisogno di creare una famiglia mia, di avere dei figli. Sono invidiosa delle donne che sono riuscite a sistemarsi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Col tempo cominci ad avvertire la non presenza dell’altra persona, quella che ci fa sentire un po’ protette. Non avere un punto di riferimento affettivo, nei momenti di debolezza, mi manca. In futuro mi vedo con qualcuno accanto, non vorrei invecchiare da sola», ammette la 45enne Manuela.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Sono sola da sei mesi non perché lo voglia ma perché sono stata presa in giro da una persona con cui stavo. Mi sono rimessa in gioco e d’ora in poi cercherò di fare attenzione, ma spero che arrivi presto un uomo nella mia vita perché non ho intenzione di rimanere zitella e rinunciare ad avere un figlio», dice la 37enne Mariangela.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma come fare a trovare un uomo single, affidabile e piacente che abbia voglia di “mettere la testa a posto”? In realtà non è così difficile, visto che come le donne anche gli uomini, arrivati a una certa età (diciamo superati i 40 anni) cominciano a desiderare di incontrare una persona seria con cui proseguire il resto della propria vita. Vedi il 44enne Alberto: «Sono single da cinque anni ma vorrei fidanzarmi. Esco con amici, ci divertiamo ad andare in giro per locali, ma alla fine non mi rimane nulla. Non mi interessano le avventure, voglio una storia seria adesso».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Sono stato felicemente single, ho fatto i miei viaggetti e mi sono divertito – ammette il 43enne Luigi -. Parlo al passato perché il presente è un po’ diverso, sono in una fase in cui vorrei un legame stabile e una persona che mi coinvolga un po’ di più. Anche i single ad un certo punto si stancano di fare i single». Racconta invece il 48enne Davide: «Sono “sulla piazza” da diverso tempo ormai dopo la fine del matrimonio. Ho avuto un po’ di avventure dopo la separazione ma adesso prima dei 50 voglio trovare una donna con cui condividere e costruire qualcosa».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E così, via: si parte alla ricerca della persona giusta. I luoghi dove potersi incontrare e conoscere sono del resto i più disparati: dai corsi di ballo alla palestra, dagli “speed date” alle vacanze per soli single, oppure semplicemente girando per i locali della città. «Abito in provincia, ma visto che lavoro a Bari spesso la sera esco con amici in giro per locali e se posso faccio tardi volentieri. La città mi offre più opportunità per fare nuove conoscenze e trovare la persona che fa per me», sottolinea Mariangela. «Il venerdì e il sabato di solito si esce tra amiche e le occasioni di incontro possono essere le più svariate. Si va dall’aperitivo, al cinema, a un giro in centro oppure ci si ferma semplicemente in un bar o in un pub. E’ chiaro che inconsciamente si scelgono posti dove si sa che la fascia d’età è quella di interesse», ammette Silvia.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


E poi comunque c’è internet, con i suoi tanti siti d’incontri e gruppi facebook dedicati ai single. Solo che in questo caso, è chiaro, c’è bisogno prima di una conoscenza virtuale, che però si può fare comodamente seduti davanti al proprio pc. «Sono reduce da una brutta separazione e single da due anni – dice la 42enne Gabriella -. Passo le mie giornate in azienda, non ho tempo di uscire a cercare un uomo, però sento fortemente la mancanza di qualcuno nella mia vita. Mi sono imbattuta per caso in uno di questi siti d’incontri e mi sono iscritta. Chiacchiero con uomini diversi durante le mie pause pranzo o caffè e se la conversazione è piacevole la continuo al mio rientro a casa, comodamente sul divano o addirittura nel letto prima di andare a dormire. Se c’è feeling incontro dal vivo qualcuno nella speranza che sia la volta buona».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Sul web è anche possibile trovare offerte per partecipare a vacanze per soli single. I gruppi di viaggio che si formano non sono numerosissimi, comprendono circa venti persone, della fascia d’età che si richiede. La 43enne Elisabetta ha molto apprezzato la vacanza organizzata per i cuori solitari come lei. «Sono single da un anno dopo una convivenza di dieci anni – sottolinea -. Mi sono ritrovata sola, con tutte le amiche e gli amici sposati o accoppiati e dovevo reagire anche perché non mi va di rimanere sola e vorrei ancora un uomo nella mia vita. Questa estate quindi mi sono aggregata a un gruppo vacanza e devo dire che mi sono trovata bene. Ho conosciuto gente, ho avuto un flirt vacanziero ma la mia intenzione è quella di trovare un uomo con cui ricominciare a pensare al futuro».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Per chi vuole accorciare i tempi ci sono poi gli  “speed date” (incontri veloci) organizzati in vari locali. I partecipanti hanno tre minuti a disposizione per conoscersi e allo scadere del tempo  uno dei due si alza dal posto assegnato per accomodarsi su quello accanto, per poi spostarsi di nuovo e cedere la sedia al candidato successivo. «Eravamo stanche di frequentare il solito gruppo di amici e andare nei soliti locali – afferma la 38enne Carmen - avevamo bisogno di aria nuova per conoscere uomini nuovi. Così a giugno siamo andate allo speed date organizzato a Torre a Mare. Eravamo in tre. E’ stato divertente, ne abbiamo conosciuta di gente ma solo la mia amica è stata colpita da un uomo. Loro si vedono ancora, io invece continuo la ricerca del fidanzato e forse a ottobre vado al prossimo speed date».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Infine c’è chi poi organizza feste private riservate a uomini e donne con un’età prestabilita. Ecco quindi i party in belle e grandi location  per soddisfare single alla ricerca dell’anima gemella. «Voglio un compagno però preferisco cercarlo nelle feste organizzate – afferma la 40enne Antonella -. Lavorando tutto il giorno la sera non ho certo voglia di passarmi in rassegna i vari locali per conoscere uomini interessanti. Conosco i pr baresi e quando organizzano party mi mandano un sms per avvisarmi e io e le mie amiche sappiamo già dove andare. Sono single da tre anni, ma non demordo, la mia ricerca continua».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Sì perché nonostante il grande numero di single, non è mica facile trovare la persona giusta. E poi spesso la “povera zitella” è costretta a imbattersi in “falsi single”, uomini che nonostante l’apparenza non hanno nessuna intenzione di sistemarsi e approfittano invece della debolezza della donna che hanno di fronte.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Uno di questi è il 43enne Marcello. «Contatto donne tramite siti di incontri o vado a feste organizzate dove le occasioni non mancano. Sono single, ho solo avventure e va bene così», ammette. Sulla stessa lunghezza d’onda è il 42enne Angelo: «Sono un single convinto. Sto bene e mi piace divertirmi. Non mi sono mai interessate le storie lunghe, al massimo le mie durano tre/quattro mesi. Ogni volta che vedo una bella donna mi innamoro e cambio».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E quindi per paura del “lupo cattivo” ci sono anche zitelle che fanno un passo indietro, nella speranza che qualcosa cambi “per miracolo”. «Passo i weekend facendo ciò che mi piace, quello che mi fa stare bene - afferma la 38enne Elena - . A volte mi capita di vivere la mia solitudine con un po’ d’ansia però poi, consapevole del tipo di uomo che voglio accanto a me, preferisco aspettare. Prima o poi qualcosa accadrà nella mia vita».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Prima o poi.

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  • BarbaraLuisa - Articolo un pò retrò e molto in chiave provinciale (non a caso ricorre troppo spesso il termine arcaico di "zitella" che oggi non si usa più ): tralascia assolutamente di analizzare il mondo dei single al maschile (cioè il 50% del fenomeno) e non tiene affatto conto che, spesso, le donne sono o sono state single non per scelta o per mera ricerca di indipendenza assoluta e di libertà, ma, semplicemente, perchè il popolo maschile è costituito spesso da esemplari bamboccioni assolutamente restii a qualunque tipo di impegno e che rinviano alla vecchiaia il momento dell'impegno, forse confidando nella possibilità di scelta fra donne dell'est molto più giovani, che, notoriamente, sono, spesso, disposte a prendersi anche i vecchi (altro fenomeno che è spesso alla base di tanta singletudine fra le donne nostrane, 40 enni ma anche anziane mai emancipate e lasciate, loro malgrado, anche dopo 50 anni di matrimonio). Poi, descrivere quasi con commiserazione l'ansia femminile da orologio biologico è fuori luogo, perchè intanto non tiene conto del dramma e del disagio psicologico connesso anche al rischio di commettere errori fatali. Last but not least, si ignora assolutamente che , oltre l'orologio biologico, c'è anche le fecondazione assistita, tanto odiata e vilipesa forse anche perchè dà un pò di respiro al dolore delle donne per l'orologio biologico che incombe e tende verso una relativa "parità riproduttiva". Ma, ciò che più fa male è considerare che questo articolo di serpeggiante maschilismo sia stato scritto da una donna, pure in età da "ansia da orologio biologico", ma, forse, senza ansia perchè potrebbe aver già partorito e/o avere già un uomo al suo fianco, per cui potrebbe credersi superiore alle sue coetanee single !
  • Francesca - Articolo squallido e scritto anche in modo sgrammaticato
  • sissi - Concordo pienamente con BarbaraLuisa. L'articolo è assolutamente contro le donne, offensivo e assurdo. Immagino che Anna Maggio non sia per niente uptodate, ma immagino ke sia anzianotta, per questo scriva queste fesserie.
  • Daniele - Leggo l'articolo e tre commenti...uno peggio dell'altro. In primo luogo sarebbe opportuno "saper leggere fra le righe", aspetto che solo una certa maturità "empirica" è in grado di restituire, che in voi purtroppo, non si coglie adeguatamente. Secondariamente è altresì opportuno che una donna affronti l'argomento in chiave femminile, ovviamente, per poi abbracciare il contesto sociale in entrambi i sessi senza sfociare in opportunismi di circostanza basati sul sessismo che voi additate all'autrice senza accorgervi di rispecchiarvi totalmente in tale discutibile schieratura. L'intento dell'autrice era quello di far riflettere gli "adulti" con un articolo sintetico, sostanziale e particolarmente attuale, dando per scontato alcuni punti fermi che a quanto pare, leggendovi, tanto scontati non sono. Ripeto, l'autrice essendo donna è a mio parere corretto che parta da un'analisi femminile per quanto riguarda la società attuale per poi "sfiorare" l'aspetto maschile senza invaderlo con opportunismi di rito per poi giungere ad una sostanziale incapacità di entrambi i sessi, di saper mantenere saldi i rapporti instaurati da "giovani". E' rivolto ad entrambi i sessi ed è un tentativo pregevole nel far riflettere (gli over 40) sulla propria esistenza, creando i presupposti per favorire l'autoanalisi della propria vita trascorsa. "Una coppia è formata da due parti e non da due individui, ragion per cui, una coppia (degna di tal nome) restituisce un valore che è sempre superiore alla somma dei due distinti individui". Solo riscontrandosi in tale concetto, consente di saper leggere fra le righe dell'autrice l'intenzione che intendeva trasmettere ai lettori e sempre per lo stesso motivo, si è anche in grado di attuare una profonda, obiettiva ed imparziale autoanalisi in chiave attuale, scopo principale di tale editoriale. Diversamente, si sconfina unicamente in un inproduttivo e polemico, schieramento individuale.

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