di Enrica Rizzi

Eataly, a Bari arriva il colosso dell'enogastronomia: i risvolti
BARI - Aprirà a fine giugno presso la zona monumentale della Fiera del Levante di Bari. Stiamo parlando di Eataly, il colosso enogastronomico nato con «l’intento di smentire l’assunto secondo il quale i prodotti di qualità possono essere a disposizione solo di una ristretta cerchia di privilegiati, poiché spesso cari o difficilmente reperibili». Si tratta quindi di ristorazione di eccellenza e vendita di prodotti per “palati fini”. 

Il patron di Eataly è Oscar Farinetti, 59enne imprenditore piemontese, già proprietario di Unieuro, che nel 2004 ha deciso di fondare questa catena sulla scia del successo riscontrata dalla filosofia “slow food” di Carlo Petrini. La società è controllata per il 60% da Farinetti e per il 40% da alcune cooperative del sistema Coop.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Dopo aver aperto in buona parte del torinese e poi a Roma, Bologna, Milano e Genova, New York (nella foto) e in Giappone, Eataly ha deciso di lanciare il suo marchio anche nel Sud Italia, a Bari. Abbiamo parlato con l’avvocato barese Fabrizio Lombardo Pijola, nominato presidente di Eataly Puglia, per comprendere bene i contorni di questa operazione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Da dove è nata l’idea di aprire Eataly a Bari?
 
Ce l’abbiamo in mente dal 2008 ed è il frutto dell’amore che lega Farinetti alla terra pugliese. Per lui questa è una grande sfida. Il progetto è immenso: parliamo di una struttura di 8.000 metri quadri e di un parcheggio che potrà ospitare fino a 400 auto. Ci sarà una birreria molto particolare, ristoranti che si affacciano sul mare e prodotti che si attengono alla tradizione culinaria del nostro Paese.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Una struttura affittata a una cifra molto bassa….
 
Sì, si tratta sicuramente di un canone di locazione generoso. Però bisogna considerare che parliamo di un’area molto grande, quindi nel complesso noi verseremo alla Fiera una cifra considerevole: il 3% del fatturato, per un minimo garantito di 300.000 euro all’anno fino al 2028. In più c’è da sottolineare che i lavori di ristrutturazione saranno tutti a nostro carico. Inizialmente si parlava di 750.000 euro, ma poi ci siamo resi conti che ne spenderemo 5 milioni. Le fondamenta dei locali della Fiera, negli anni, sono stati duramente danneggiati dall’azione corrosiva del mare.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

 
Non teme che i baresi possano snobbare Eataly, con tutta l’offerta gastronomica che c’è già qui in Puglia? Oltretutto si parla di una zona un po’ fuori mano…
 
Il nostro obbiettivo è proprio quello di recuperare una parte della città abbandonata a se stessa, rivitalizzandola e rendendola il biglietto da visita della Puglia. E siamo certi che Eataly attirerà i baresi, data la novità e la varietà dei prodotti offerti. Ai pugliesi piace andare a mangiare sul mare durante la bella stagione, vedrete che sfrutteranno le terrazze con vista sull’Adriatico. E poi a noi non ci rivolgiamo solo agli abitanti di questa città.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Pensate ai crocieristi?
 
No, quella è una categoria di consumatori che gode di convenzioni prestabilite dalla compagnia marittima. In più siamo convinti che in futuro di crocieristi ce ne saranno sempre di meno. Quello che vogliamo è invece attrarre consumatori da fuori, da tutto il meridione e perché no, anche dai Balcani. Per Bari sarebbe anche un modo per incrementare il proprio numero di turisti.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Parlando dei prezzi di prodotti e ristoranti, sul “Fatto quotidiano” abbiamo letto di un piatto di bucatini cacio e pepe pagato 20 euro….
 
Che dire, sicuramente il cliente in questione sarà capitato in un ristorante d'elite di Eataly. Ma io lo garantisco: ci saranno ristoranti, cibi, pasta e pizza alla portata di tutti.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Su alcuni blog si pone l’attenzione sullo stipendio misero dei vostri dipendenti: circa 700 euro (con turni definiti “massacranti”).
 
Gli stipendi non saranno altissimi, è vero, ma con i tempi che corrono è una fortuna per chiunque avere un contratto in mano e dei soldi garantiti ogni mese. E consideriamo che Eataly darà lavoro a 150 persone. Non sono poche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Scritto da

Lascia un commento

Powered by Netboom
BARIREPORT s.a.s.
Copyright BARIREPORT s.a.s. All rights reserved