di Mina Barcone

''Dio c'è'', anche su Facebook: spopolano i gruppi di preghiera online
C'è chi chiede una preghiera per la buona riuscita di un'operazione medica, chi per la guarigione da una malattia, ma anche chi invoca la protezione dei santi per aiutare il figlio che deve sostenere gli esami di Stato o per fare in modo che il suo gatto cresca sano. Si sa, le preghiere possono essere varie e soggettive, solo che mentre prima erano recitate nell’intimità della propria casa o di una chiesa, oggi, nell’era di internet, c’è chi declama il “Padre nostro” e l’”Ave Maria” sui social network.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Sono infatti migliaia le persone iscritte ai gruppi di preghiera che si trovano su Facebook: pagine che hanno nomi quali “Angeli e Arcangeli”, “I figli di Maria Santissima”, “Preghiamo incessantemente”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In questi gruppi basta pubblicare un post del tipo “Per Cosimo, amici preghiamo per la sua conversione” o “Chiedo preghiera per me e per la mia famiglia in quanto sono due notti che ho mal di testa” e il gioco è fatto. Di lì a poco tutti gli iscritti si uniranno in preghiera scrivendo semplicemente “Padre nostro...”, “Ave Maria...” o qualsiasi altro titolo di inno divino solitamente seguito da tre puntini. C’è anche chi si limita a un “Amen…” e magari allega un’immagine di Gesù o della Madonna.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Lo Spirito è libero, soffia dove vuole, non sai da dove viene e dove va – afferma il 60enne Donato membro del gruppo "I figli di Maria" -. Per questo non ci sono limiti al recitare una preghiera, lo si può fare ovunque, anche davanti a un pc». «Poi più siamo a pregare – ci dice convinta Lia, del gruppo “Preghiamo incessantemente"- più forte arriverà la nostra richiesta a Dio».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Su questi gruppi è possibile organizzare anche “sessioni di rosario”. «Buonasera amici alle 16.30 iniziamo il S. Rosario con i misteri gloriosi nel gruppo dei Figli di Maria SS», scrive ad esempio Franco, che aggiunge: «Grazie Signore d’avermi concesso questo strumento, perché nel mio pregare io non resti solo, spero che vengano amici qui a tenermi compagnia».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Insomma i fedeli sembrano entusiasti, ma invece i preti che dicono di questa nuova frontiera della comunicazione con l’aldilà? In alcuni gruppi sembra che siano proprio i sacerdoti a invogliare a parlare con Dio attraverso un pc. Ad esempio nel “gruppo di preghiera San Giuseppe Moscati” un parroco scrive “Domani celebro alle 8: chi vuole può lasciarmi qui le intenzioni per la messa”. Invece altri preti vedono in Facebook un mezzo poco idoneo a questo genere di “conversazioni”. «Non mi fido tanto dei gruppi di preghiera online, ho più fiducia per quelli che hanno come sede una vera chiesa», spiega don Pasquale, parroco di Cerignola.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Sarà, però è anche vero che già da parecchi anni sono nate delle forme di preghiera alternative a quelle classiche.  «Fino a qualche anno fa – sottolinea la 70enne barese Giovanna – ci incontravamo con alcune amiche in chiesa o in casa per recitare il rosario. Molte di noi però ora sono parecchio là con gli anni e per evitare di spostarsi preferiscono pregare davanti al televisore o alla radio, visto che ci sono parecchi canali religiosi che lo permettono. All'inizio poteva sembrare una cosa strana, eppure adesso per noi è quasi normale. Chissà, un domani pregheremo tutti tramite questi gruppi di preghiera su internet».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nulla di scandaloso quindi. Però certo, al posto di avere così tanti gruppi sparsi, magari sarebbe più agevole crearne uno che raccolga tutti i fedeli. Forse per Dio è arrivato il momento di aprirsi una pagina Facebook: di sicuro non avrebbe problemi a rimediare fan.


© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita



Mina Barcone
Scritto da

Lascia un commento
  • Boris Modugno - Pregare avendo in mente e nel cuore quello che si vuole ottenere o se stessi e non invece Dio e solo Dio, non è una preghiera: "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" Mt 6, 24-34 Pensare di pregare in maniera comoda, che la preghiera sia una cosa comoda non porta frutto, alla base della preghiera c'è il proprio amore per Dio e amore significa dargli qualcosa di se stessi se non tutto se stesso. Non per niente chi prega e non sente a volte resistenza a farlo e voglia di non farlo, non prega veramente. Solo una volta vinte le resistenze che periodicamente si presentano, si comincia a gustare l'amore e la gioia di Dio. Solo quando la preghiera da sola orazione, entra nella mente e infine nel cuore, le resistenze non esistono più ma solo una preghiera senza posa di cui non si riesce più a fare a meno.
  • giambattista - Vi chiedo cortesemente di pregare tutti insieme a me affinché l'amore divino trionfi e guarisca mio zio dal coma. Pregate e nn abbiate paura.


Powered by Netboom
BARIREPORT s.a.s., Partita IVA 07355350724
Copyright BARIREPORT s.a.s. All rights reserved - Tutte le fotografie recanti il logo di Barinedita sono state commissionate da BARIREPORT s.a.s. che ne detiene i Diritti d'Autore e sono state prodotte nell'anno 2012 e seguenti (tranne che non vi sia uno specifico anno di scatto riportato)