Letto: 2343 volte | Inserita: giovedì 4 aprile 2019 | Visitatore: Giorgina

In un centro estetico mi hanno promesso l’epilazione quasi definitiva, ma dopo tre sedute non ho visto alcun risultato. Perché non ha funzionato?

Il cosiddetto “laser a diodo” permette, attraverso una particolare emissione di luce tagliata secondo una specifica lunghezza d’onda, di creare la fototermolisi, processo che porta alla distruzione quasi definitiva dei peli.

Purtroppo il mercato italiano non fornisce garanzie in merito a questo tipo di epilazione. Spesso infatti i centri di bellezza utilizzano macchinari poco costosi, magari assemblati in Italia ma partendo da pezzi importati da Cina e Corea. Apparecchi quindi meno precisi e performanti.

Il mio consiglio è quello di chiedere al centro estetico una documentazione del macchinario, accompagnata da uno studio di validità timbrato da un’università italiana o straniera. Tramite un giro sul web si può anche verificare la marca e il modello, così da capire se ci si trova davanti a un prodotto che può dare garanzie.

Attenzione però: anche il miglior macchinario ha poi bisogno di mani esperte per risultare efficiente. Un principiante rischia solo di fare danni se non sa utilizzare al meglio questo tipo di tecnologia. Il rischio è anche quello di incorrere in ustioni o macchie ipopigmentate. Per testare l’esperienza dell’operatore sarà sufficiente chiedere al centro le attestazioni di frequenza ai corsi o informarsi su quanti anni di esperienza ha maturato.

 

Risponde

DANIELA MADAGHIELE - Beauty manager di tre centri di estetica a Bari. Specializzata in estetica oncologica e biodinamica, oltre che in armocromia e make up, dermopigmentazione e total look, ricopre il ruolo di consigliere nel CDA di Cofidi Imprese e Territori.

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