di Federica Addabbo

E' boom del furto di biciclette e c'è chi propone l'anagrafe delle due ruote
BARI - «Mi hanno rubato la bicicletta, potete fare qualcosa? Ogni giorno sulla nostra bacheca facebook riceviamo un messaggio di questo tipo». A dichiararlo è Milena, dell'associazione culturale di cicloamatori, CicloSpazio. Da aprile a settembre di quest'anno le "denunce" di furto delle "due ruote" sono visibilmente aumentate sulla pagina web dell'associazione culturale, con un picco nel mese di agosto.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In tempo di crisi, evidentemente anche una bici fa gola ai ladri. Persino i "cicloattivi", le biciclette sovvenzionate dalla Regione per gli studenti che ne hanno fatto richiesta, sono state oggetto di attenzione da parte dei ladri.  Proprio ieri è stato denunciato un altro furto, nonostante al Politecnico abbiamo montato delle rastrelliere proprio per prevenire questo tipo di reato. In Italia nel 2011 sono state vendute più biciclette che automobili. Forse proprio l'incremento della domanda ha provocato un aumento di furti di mezzi a due ruote, che vengono rivendute poi a costi più bassi.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma quali precauzioni possono adottare i proprietari di biciclette? Legare il proprio mezzo con una catena d'acciaio munita di un codice criptato non è più sufficiente. Per questo CicloSpazio offre la possibilità ai soci di usufruire dell'“anagrafe della bicicletta”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Il servizio consiste in primis nella marcatura indelebile di un codice di identificazione sul telaio delle biciclette, che vengono poi fotografate e inserite nel database dell’anagrafe, disponibile sulla pagina web www.ciclospazio.it.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ogni bici ha così un codice univoco indistruttibile, che permette, in caso di "ritrovamento", di individuarne subito il proprietario. L'iniziativa è in uso in molte città europee e del Nord Italia. A Padova è un servizio offerto dal Comune, mentre in tutto il Sud, per ora, solo CicloSpazio consente tale registrazione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La marcatura a percussione, previa denuncia del furto, rappresenta così l'unico strumento a tutela di un bene mobile come la bici, per la quale in caso di sottrazione vige il principio del "possesso vale titolo" previsto dall'art. 1153 del codice civile, non esistendo documenti obbligatori che ne accertino la proprietà.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Questa operazione limita, inoltre, la ricettazione e l'incauto acquisto, agevola la diffusione della notizia del furto e rappresenta un impedimento notevole per i ladri. CicloSpazio ha targato quest'anno 150 bici: 9 di queste sono state rubate e 3 rintracciate, proprio grazie al codice di identificazione.

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