di Vincenzo Drago

''Dolcetto e Banana'', Giallo Oro si scusa: «Faremo un contro-spot»
BARLETTA - Un "contro - spot" per rispondere alle accuse di omofobia piovute sulla sua azienda. È la proposta di Francesco Rutigliano, titolare della catena Giallo Oro, protagonista di "dolcetto e banana", una campagna pubblicitaria cancellata ad agosto dopo le proteste arrivate dalla comunità omosessuale pugliese. L'imprenditore, ieri ospite dell'Arcigay di Barletta, si è scusato per la sua controversa mossa di marketing.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Non mi aspettavo potesse sollevarsi questo polverone - ha spiegato il proprietario del compro oro - e sono rimasto sbalordito da tante critiche. Pensavo che i gay, alla pari di qualsiasi altra categoria di persone, fossero utili per il mio spot: cosa dovrebbero dire ad esempio i carabinieri dopo tutte le barzellette di Uccio De Santis? Ora però intendo rimediare all'errore».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

L'idea, tanto per cambiare, è destinata a far parlare. «Ammetto che le vostre rimostranze mi hanno dato una grande visibilità - ha proseguito Rutigliano –anzi,  avrei potuto soffiare sul fuoco rispondendovi a tono. Quello che vorrei realizzare è però un’altra clip pubblicitaria che, con la vostra collaborazione, possa mostrare la normalità del mondo omosessuale».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Un'iniziativa colta al volo da Luciano Lopopolo, consigliere dell'Arcigay Bat, che non ha nascosto le critiche alla rèclame andata in onda lo scorso mese, assieme ad alcuni cartelloni sparsi per la provincia. «Un assurdo stereotipo - ha sottolineato Lopopolo - come dire che tutti i compro oro sono degli strozzini che sfruttano la povera gente in tempi di crisi».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


«Lo spot ci ha dipinti come persone strane, dedite solo al sesso - ha evidenziato il consigliere - quando i nostri sforzi mirano proprio a spostare l'attenzione dell'opinione pubblica dalla sfera sessuale a quella affettiva. Poi per un adolescente omosessuale guardare in tv scene del genere penso sia terribile: a quell'età tendi a sentirti solamente un "ricchione" e a chiuderti pericolosamente in te stesso».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Non è la prima volta che Giallo Oro finisce nell'occhio del ciclone per i suoi suggerimenti commerciali. Nel 2011 Rutigliano apparve sui cartelloni vestito da pontefice con la scritta "Giallo oro I, santo subito", per poi farsi "sostituire" qualche mese dopo dalla modella Barbara Montereale, accompagnata da piccanti doppi sensi. Ma si sa, nel bene o nel male, per un imprenditore l'importante è che si parli del suo prodotto. E Rutigliano, sfruttando le provocazioni e le inevitabili reazioni, ci riesce fin troppo.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Lo spot di "dolcetto e banana":



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