di Vincenzo Drago

«Riempiamo via Sparano di musica»: sabato artisti uniti contro i divieti
BARI - «Non il solito flash mob, ma una protesta non violenta». È ciò che promettono su Facebook decine di musicisti baresi che si sono dati appuntamento sabato prossimo alle 18 in via Sparano. Gli artisti, «con volumi bassi e strumenti acustici», suoneranno in libertà, senza palchi nè scalette, per solidarizzare con la band di strada che la scorsa domenica mattina ha rischiato di essere multata vicino a Palazzo Mincuzzi.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

L'episodio riguarda l'esibizione del gruppo "Sembianze umane" (nella foto), sospesa dai vigili per la mancanza dell'apposita concessione, nonostante l'apprezzamento dei passanti. Il leader del gruppo, Marcello, ha così scritto una lettera ad Emiliano rivendicando a gran voce la libertà di esprimersi per strada. «Mi venga a trovare, così l'aiuto a procurarsi tutti i permessi necessari», è stata la risposta del sindaco, che ha difeso l'operato degli uomini in divisa.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Una replica che non è piaciuta a Roberto Antonacci, chitarrista del capoluogo pugliese, impegnato nell'organizzazione dell'evento di sabato. «A Bari si tende a cercare finanziamenti per i concerti, che per strada sarebbero invece stabili e gratuiti – sottolinea -. Abbiamo centinaia di artisti validi che potrebbero essere stimati dalla nostra gente,  ma si perde tempo a riempire i locali con le cover band».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Il musicista prende come esempio i busker (cioè gli artisti di strada) di Brighton, in Inghilterra. «Lì se dai fastidio a qualcuno e non ti sposti, sei passibile di denuncia penale, ma nessuno ha mai osato farne una». Questione di cultura. A Bari per far ascoltare le proprie note tra i cittadini il Comune prevede il rilascio di un'autorizzazione dietro pagamento di due marche da bollo di 14 euro e non prima di un mese dalla domanda. Inoltre è possibile suonare solo in siti predeterminati. «Tradotto: qui non puoi suonare», chiosa secco Antonacci.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

E se sabato i vigili dovessero tornare? «Chiederemo scusa e continueremo a passeggiare, la nostra non è una dimostrazione violenta ma un urlo collettivo. Come dire: noi siamo qui».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

L'evento di sabato su facebook: www.facebook.com/events/301410243314273

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