di Salvatore Schirone

Comune, trovati i 42 milioni per Impregilo e Consorzio Stadium: attesi sacrifici
BARI - «Ci sono scoppiate addosso due bombe nucleari, ma noi non siamo finiti a gambe all'aria». Con queste parole il sindaco Michele Emiliano ha raccontato questa mattina l'epilogo del contenzioso con le aziende Impregilo e Consorzio Stadium, per il quale il Comune è stato condannato con sentenze rispettivamente di primo grado e in appello al pagamento di 42milioni di euro totali.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Come un macigno pesavano questi due debiti sul bilancio comunale, rubricati già nello scorso ottobre come spese straordinarie "fuori bilancio". E attendevano di essere "digerite" senza sfondare il patto di stabilità. Impresa per niente facile che ha visto in questi ultimi mesi il sindaco e l'assessore al Bilancio Gianni Giannini  impegnati nella ricerca estenuante di un accordo con le ditte creditrici.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
«Ringrazio apertamente la ditta Impregilo - ha esordito Emiliano - che pur essendo praticamente fallita in seguito alla risoluzione del contratto con noi per la costruzione dell'Asse Nord-Sud, ha alla fine accettato una rateizzazione del debito. Non così invece è andata con Consorzio che ha preteso subito il pagamento. La nuova normativa europea impone infatti che anche se non definitive, le sentenze siano comunque immediatamente efficaci».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
E' polemico il sindaco, nei confronti della famiglia Matarrese, parte principale del Consorzio. «E' stato un colpo diretto alla nostra amministrazione - sottolinea - per costringerci a infrangere il patto di stabilità e andare in default, come è avvenuto in vari comuni italiani. Ma non ci sono riusciti». E affonda, sullo Stadio San Nicola: «Quell'opera completamente inutile la imposero i Matarrese al sindaco De Lucia. E oggi ci vogliono almeno altri 20 milioni di euro per rimetterla a posto».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Il contenzioso con il Consorzio risale addirittura agli anni ‘80 durante la costruzione dello Stadio. Si tratta di somme (e di interessi) che il Comune all’epoca non avrebbe pagato alle imprese di costruzioni. Mentre il contratto con la ditta Impreglio fu sciolto dall'amministrazione Di Cagno Abbrescia per ragioni che l'attuale sindaco Emiliano ha sempre considerato fondate.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
La ditta Impregilo dovrebbe rientrare nel suo credito, circa 26 milioni di euro, nel giro di tre anni. Il Consorzio, che chiede 16 milioni di euro, invece sarà liquidato subito. Un primo acconto di 3 milioni e 462mila euro è stato già erogato, il saldo sarà effettuato a gennaio 2013. Comunque entro il termine stabilito dal tribunale per il pignoramento predisposto. L'alchimia di bilancio «è stata possibile - ha spiegato l'assessore Giannini - grazie al fatto che tali debiti vengono distribuiti in parte in spesa ordinaria e nella restate parte in conto capitale, permettendo di dilazionare la spesa all'anno successivo».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 
Ma si tratta davvero di una buona notizia? Le bombe atomiche sono scoppiate in mano al sindaco che forse sperava di passarle alla nuova amministrazione, attraverso i vari ricorsi che comunque sono stati annunciati. Ma alla fine i 42 milioni di debiti saranno pagati dai cittadini in termini di sacrifici nella spesa pubblica, in particolare come sottolinea il sindaco «nei trasporti e nei servizi sociali». E nel conto capitale, saranno una grande ipoteca sulle prossime opere pubbliche, avviate (asse Nord-Sud) e da avviare.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.
 

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