BARI – Un fenomeno iniziato qualche anno fa e che ogni estate diventa sempre più fastidioso. Parliamo dello strano caso dei “pesci che mordono”: piccole occhiate (ma anche sparaglioni) che si avvicinano alle gambe dei bagnanti per andare a mozzicare con i loro denti soprattutto ferite e nei.
È soprattutto sulle spiagge dello Ionio che abbiamo notato una certa “aggressività” da parte dei pesci, anche se abbiamo registrato la problematica un po’ in tutta la Puglia: da Torre a Mare a Campomarino, da Monopoli a Gallipoli. Facendo un giro sul web del resto ci sono segnalazioni di occhiate moleste in tutte le regioni italiane affacciate sul mare.
Ma perché questi pesci hanno iniziato a comportarsi in questo modo? E perché prendono di mira le ferite dei malcapitati bagnanti?
Abbiamo posto queste domande al biologo marino Giambattista Bello.
Da dove nasce questo fenomeno delle occhiate che mordono?
Precisiamo che in realtà nella problematica non sono coinvolte soltanto le occhiate (Oblada melanura), ma anche gli sparaglioni (Diplodus annularis). Entrambe sono specie mediamente lunghe 20 centimetri molto presenti sulle coste italiane. L’occhiata ha un corpo più affusolato e occhi molto grandi (da qui il nome), lo sparaglione è un tipo di sarago che ha una caratteristica macchia nera sul peduncolo caudale.
Da quanto abbiamo visto però sono soprattutto le occhiate a essere moleste. Perché proprio loro?
Perché l’occhiata è carnivora e poi tende a muoversi a mezz’acqua: proprio all’altezza delle gambe dei bagnanti o del busto dei bambini che sono ad ammollo in acqua a pochi metri dalla riva. Non devono quindi faticare per “colpire” le proprie vittime.
In effetti il fenomeno viene avvertito quando ci si trova vicini al bagnasciuga e soprattutto se si staziona su fondali sabbiosi.
Perchè vicino alla riva e sulla sabbia è molto più facile rimanere fermi. Se invece si nuota per rimanere a galla il movimento delle gambe va a spaventare i pesci.
Ma perché i pesci si avvicinano agli esseri umani mordendo soprattutto sulle ferite: che cosa cercano?
Cercano cibo. Mangiano pelle morta e vengono attratti dalle ferite aperte e dai nei (che sono tendenzialmente sanguinosi). I pesci hanno un olfatto molto sviluppato e percepiscono anche una piccola quantità di sangue dispersa nell’acqua.
Lo strano caso dei pesci che mordono i bagnanti: quali specie sono, che cosa cercano e perchι lo fanno
Ma non hanno altro da mangiare?
C’è da dire che gli esperti stanno sempre più parlando di un generale depauperamento delle risorse lungo le coste: questo potrebbe spingere i pesci a cercare nuove fonti alimentari. Una prova potrebbe essere rappresentata dal fatto che ultimamente i pesci hanno cominciato a mordicchiare anche delle gambe perfettamente sane: sembrano sempre più affamati. La loro maggiore voracità però potrebbe anche essere dovuta all’aumento della temperatura dell’acqua.
In che senso?
Nel Mediterraneo si è registrato un aumento medio della temperatura marina di circa 1-1.5 gradi. Ora, i pesci sono animali ectotermi, cioè la loro temperatura corporea dipende in larga parte da quella dell’ambiente. Così quando l’acqua si riscalda, aumenta anche la loro attività: possono quindi diventare più voraci.
Quindi scarsità di cibo, più voracità ed ecco come in poco tempo possono cambiare le abitudini dei pesci.
Il fenomeno in realtà esiste da diversi anni. Io personalmente l’ho sperimentato circa vent’anni fa nel Golfo di Taranto, nello Ionio. Ero in acqua e, mentre mi stavo mettendo la maschera per immergermi, sentii questi morsi alle gambe. Osservando l’acqua mi accorsi che i colpevoli erano gli sparaglioni. Però in effetti negli ultimi anni i casi si stanno moltiplicando. Tra l’altro se prima era un qualcosa che veniva registrato prettamente sullo Ionio (un mare più caldo), ora a essere colpiti sono anche coloro che si bagnano nell’Adriatico e persino nel Tirreno.
Ma è il caso di preoccuparsi?
Ad oggi la problematica è circoscritta a piccoli pesci. Anche se a dire il vero si tratta di animali che hanno comunque una dentatura e il cui il morso può risultare doloroso. Se poi insistono su una zona delicata o su una ferita possono provocare anche sanguinamento o abrasioni. Sono stati riportati casi di persone che hanno avuto bisogno di cure mediche dopo essere state morse, senza tuttavia riportare conseguenze gravi. Però attenzione: alla fine non stiamo parlando certo di pesci aggressivi e pericolosi che hanno intenzione di attaccare l’uomo, ma solo di animali affamati in cerca di piccole quantità di cibo.
In copertina: un’occhiata nella foto di Diego Delso, delso.photo, License CC BY-SA
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