Bari, chiude anche il cinema Armenise: «Dopo 61 anni ci arrendiamo alle multisala»
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mercoledì 11 novembre 2015
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di Cassandra Capriati
Ma se per il Royal o il Nuovo Palazzo la chiusura ha rappresentato una nuova opportunità con la trasformazione in sale polifunzionali e palchi teatrali, il destino dell’Armenise sarà ben più triste: il cinema verrà abbattuto, per poi lasciare il posto a una palazzina di quattro piani.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
A darne conferma uno dei due proprietari della sala cinematografica, aperta da ben 61 anni. «Dopo tanti decenni purtroppo chiudiamo – afferma il 54enne Giuseppe Armenise -. Nessuno è più dispiaciuto di me visto che praticamente io sono nato e vissuto in questo cinema. Lo aprì mio nonno nel 1954 e da allora ha sempre portato il nome della nostra famiglia».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Diversi i motivi che hanno portato a questa dolorosa scelta. «Innanzitutto i costi di gestione - rivela il gestore -: erano diventati troppo alti, solo per l’Imu dovevamo pagare 16mila euro all’anno. In più il pubblico ormai è indirizzato verso le multisala, vuole i parcheggi e un’offerta più ampia». In realtà l’Armenise aveva cercato di adeguarsi a questa nuova tendenza trasformandosi in un cinema a due sale, purtroppo però questo piccolo tentativo di adattamento non è bastato per farlo restare a galla.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Ai problemi di gestione si sono poi andati ad aggiungere anche quelli famigliari. «Non sono l’unico proprietario del cinema – dice Giuseppe - l’altra metà delle quote appartiene a una zia che già da un po’ insisteva nel voler vendere. E quando si sommano tutti questi fattori alla fine si è costretti a cedere».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
L’Armenise è stato venduto a una ditta di costruzioni e come detto, lascerà il posto a un palazzo. E quindi a Bari, a parte le multisala, sopravviveranno solo i cinema d’essai, quelli inseriti nel circuito “cinema d’autore” e aiutati dalla Apulia film commission. Parliamo dell’Abc, dell’Esedra e poi del Piccolo e del Nuovo Splendor. E’ insomma la fine dei “cinema di quartiere”, quelli attorno ai quali si polarizzava la vita di tutto un rione.
«Il film di Checco Zalone che uscirà nei cinema a gennaio sarà l'ultimo a essere riprodotto in sala – svela Giuseppe -. Almeno chiudiamo in bellezza».
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Cassandra Capriati
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