Le strade di Bari inondate di poesie: «Versi per risvegliare le coscienze»

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Le strade di Bari inondate di poesie: «Versi per risvegliare le coscienze»
BARI – “Il cielo d'inverno è diverso/ma qui ci sono troppi sogni nell'aria /e non posso vedere le stelle. // Firmato: M83”. Non volantini pubblicitari, non manifesti elettorali, ma un'inondazione di poesie. In questi giorni, camminando per Bari, si possono vedere e leggere sotto i portici dell'estramurale Capruzzi, in piazza Cesare Battisti, in via Buccari e attacchinati su molti altri muri e palazzi, fogliettini con su scritti versi poetici (vedi foto galleria). Gli autori? I membri del “Movimento per l’emancipazione della Poesia” e delle “Brigate poeti rivoluzionari”.

M03 fa parte del primo gruppo: il suo nome è una sigla perché chi fa parte del Movimento deve restare anonimo. «Abbiamo sentito l’esigenza di portare la poesia a Bari, una città che ha tante potenzialità ma poca iniziativa culturale – racconta il giovane con occhi sorridenti -. Non lo facciamo per la gloria, infatti restiamo anonimi. E sicuramente non siamo mossi da fini economici, perchè la poesia non è mercificabile. Al massimo i soldi noi li spendiamo, per le stampe».

Il Mep è un movimento che è nato a Firenze nel 2010 e da allora si è diffuso in tutta Italia, arrivando a esporre e a fare allestimenti persino a Londra e a Parigi. I poeti del MeP non si limitano a scrivere versi, ma si pongono l'obiettivo di diffonderli tra i cittadini, attacchinando foglietti per le strade o mettendoli fra le pagine dei libri nelle librerie. «Il nostro scopo è quello far leggere poesie – spiega M03 -. Le piazziamo lì sul muro e le “sbattiamo in faccia” alla gente, perché speriamo che così ci possa essere chi si ferma a riflettere. Incoraggiamo a leggere una poesia, magari può essere anche uno stimolo ad approfondire questa forma letteraria così poco considerata».

I fogli con le poesie, autenticati con un timbro rosso, vengono attacchinati in notturna da chi, solo o in gruppo, decide di compiere l'azione. Sotto i versi c’è anche indicato l’indirizzo del sito internet del MeP. E’ qui che i “poeti di strada” si incontrano per proporre e aderire alle iniziative.

A Bari però non c’è solo il MeP a occuparsi di “azioni poetiche”,  ma ci sono anche gli aderenti al “Revolutionary poets brigade”: in italiano, “Brigate poeti rivoluzionari”. E’ un movimento nato nel 2009 a San Francisco che annovera tra i suoi membri poeti come Jack Hirshman. Loro rispetto al MeP sono decisamente più politicizzati: i loro versi contengono messaggi contro l'economia capitalista, contro il razzismo, il sessismo e la militarizzazione.

Pippo Marzulli è uno scrittore barese che fa parte delle Bpr. «Per me la poesia è un’arma, come lo può essere una pietra o una pistola», racconta Pippo, che vorrebbe realizzare una rete delle Bpr in tutta ltalia. Attraverso azioni come il volantinaggio poetico, la declamazione e l’attacchinaggio di poesie, installazioni ed eventi, le Bpr vogliono incidere nel quotidiano e nel pensiero comune, cambiando le persone, “rivoluzionando” la normalità.

«La poesia può risvegliare le coscienze – afferma il giovane - può arrivare dove un comunicato stampa, un articolo di giornale non arriva, perché con poche semplici parole è in grado di dire tutto».

Qui il sito internet del MeP
Qui il sito del Revolutionary poets brigade:
 
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I commenti (1)
maria pia
non mi sembra versa che in questa prosaica città figuri un pò di poesia tra le scritte esposte!
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