Letto: 545 volte | Inserita: venerdì 14 luglio 2023
| Visitatore: gloria
Attualmente lavoro presso un'azienda tramite un'agenzia interinale con la quale ho un contratto da un anno. Poiché non è più possibile effettuare ulteriori rinnovi, mi è stato detto che l'azienda vorrebbe assumermi direttamente con un proprio contratto. Per fare questo, però, dovrei prima dimettermi dall'agenzia. Vorrei sapere se questa procedura è corretta e quali potrebbero essere le conseguenze per me come dipendente. Ad esempio, potrei perdere qualche diritto? Inoltre, con l'assunzione diretta ripartirei da zero per quanto riguarda ferie, anzianità e altri istituti contrattuali?
Il passaggio da un contratto con l'agenzia interinale all'assunzione diretta da parte dell'azienda presso cui presti servizio è una procedura del tutto legale e molto diffusa, spesso motivata dal fatto che l'utilizzatore ha raggiunto i limiti di tempo massimi consentiti dalla legge per i rinnovi in somministrazione.
Tuttavia, per compiere questo salto, la richiesta di presentare le dimissioni formali all'agenzia è un passaggio obbligato perché serve a chiudere legalmente il vecchio rapporto di lavoro prima di poterne aprire uno nuovo. Le dimissioni vanno inoltrate per via telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro e, in questa fase, bisogna prestare attenzione al rispetto dei giorni di preavviso previsti dal contratto delle agenzie per evitare che vengano trattenuti soldi dall'ultima busta paga.
Dal punto di vista economico e dei diritti non si perde nulla in termini di denaro maturato, poiché l'agenzia interinale sarà obbligata a liquidare tutte le competenze arretrate, il che significa che si riceverò il pagamento completo del Trattamento di Fine Rapporto accumulato durante l'anno e la monetizzazione in denaro di tutte le ferie e i permessi residui che non sono stati utilizzati.
Di conseguenza, per quanto riguarda le ferie e i permessi, si inizierà effettivamente da capo con il contatore a zero ore presso la nuova azienda, ricominciando a maturare i giorni mese dopo mese.
Una distinzione fondamentale riguarda invece l'anzianità di servizio e le tutele legali, dove non si riparte affatto da zero se si continua a svolgere le medesime mansioni per lo stesso datore di lavoro.
Secondo il principio di non discriminazione previsto dalla legge italiana, l'anno di lavoro che si è già svolto tramite l'agenzia interinale deve essere conteggiato a proprio favore per il calcolo degli scatti di anzianità futuri e, cosa ancora più importante, rende illegittimo l'inserimento di un nuovo periodo di prova nel contratto aziendale, dato che le capacità per quel ruolo sono già state ampiamente verificate e dimostrate.
L'aspetto più critico a cui prestare massima attenzione riguarda la natura del nuovo contratto che viene offerto, poiché se si tratta di un contratto a tempo determinato. La durata dell'anno appena trascorso si somma ai nuovi mesi e non può comunque superare i limiti massimi complessivi stabiliti dalla legge per la stessa mansione, motivo per cui la soluzione ideale da negoziare resta sempre l'assunzione diretta a tempo indeterminato.