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Murgia: radar, polveriere e basi

Taranto 18 foto 14 luglio 2017

Sulle Murge Tarantine, in mezzo a folti boschi e strade deserte, vi è un’area che nasconde antenne, radar, polveriere e basi militari, eredità di un passato che ha visto la Puglia protagonista (suo malgrado) della corsa agli armamenti scatenata dalla guerra fredda (foto di Antonio Caradonna)  

Leggi la notizia — Radar, polveriere, antenne e gallerie: la Murgia tarantina teatro della guerra fredda
18 fotografie
La nostra esplorazione inizia dall’ex base missilistica di Mottola, in località Sant’Antuono, che tra il 1960 e il 1963 custodì (pronti al lancio verso l’Urss) tre missili a testata nucleare Jupiter. Per raggiungerla bisogna percorrere la provinciale 53 che da Mottola conduce a Martina Franca, salendo sulla sommità del costone murgiano
La nostra esplorazione inizia dall’ex base missilistica di Mottola, in località Sant’Antuono, che tra il 1960 e il 1963 custodì (pronti al lancio verso l’Urss) tre missili a testata nucleare Jupiter. Per raggiungerla bisogna percorrere la provinciale 53 che da Mottola conduce a Martina Franca, salendo sulla sommità del costone murgiano
Il traffico è quasi inesistente e dopo aver percorso tre chilometri fra querce e fragni, sulla sinistra intravediamo un cartello stradale mal messo con su scritto Sant’Antuono. Da qui parte un vicolo che conduce a ciò che resta della base dismessa
Il traffico è quasi inesistente e dopo aver percorso tre chilometri fra querce e fragni, sulla sinistra intravediamo un cartello stradale mal messo con su scritto Sant’Antuono. Da qui parte un vicolo che conduce a ciò che resta della base dismessa
Di fronte a noi si staglia un’alta antenna: un impianto di telecomunicazioni dell’Aeronautica Militare attualmente in uso, circondato da alte recinzioni e dal filo spinato
Di fronte a noi si staglia un’alta antenna: un impianto di telecomunicazioni dell’Aeronautica Militare attualmente in uso, circondato da alte recinzioni e dal filo spinato
Ed ecco che sulla sinistra scoviamo una costruzione a forma di fungo seminascosta dagli alberi e dalla sterpaglia: si tratta di una delle sei torrette di guardia poste agli angoli della struttura dal perimetro triangolare
Ed ecco che sulla sinistra scoviamo una costruzione a forma di fungo seminascosta dagli alberi e dalla sterpaglia: si tratta di una delle sei torrette di guardia poste agli angoli della struttura dal perimetro triangolare
Siamo ora dentro alla base: su una delle tre piazzole di lancio sulle quali erano posti in posizione eretta gli Jupiter.  Per terra osserviamo dei tondini di ferro posti in quadrato, forse i resti dell’intelaiatura metallica alla quale erano ancorati i missili
Siamo ora dentro alla base: su una delle tre piazzole di lancio sulle quali erano posti in posizione eretta gli Jupiter. Per terra osserviamo dei tondini di ferro posti in quadrato, forse i resti dell’intelaiatura metallica alla quale erano ancorati i missili
Non ci resta ora che cercare un punto più alto dal quale osservare nel suo complesso la base, che faceva parte di un più ampia rete (se ne contavano una decina installate sull’altopiano delle Murge) realizzata dagli americani grazie a un accordo segretissimo con il Governo italiano che celò per anni la vicenda
Non ci resta ora che cercare un punto più alto dal quale osservare nel suo complesso la base, che faceva parte di un più ampia rete (se ne contavano una decina installate sull’altopiano delle Murge) realizzata dagli americani grazie a un accordo segretissimo con il Governo italiano che celò per anni la vicenda
Dopo aver visitato questo pezzo di storia, percorriamo per altri 10 chilometri la provinciale sino a quando è ben visibile ai nostri occhi una gigantesca sfera bianca. La struttura, che si affaccia sulla strada, è il centro radar di Masseria Orimini, uno dei più importanti sistemi di controllo del traffico aereo nel sud Italia, sotto diretto controllo dell’Enav (Ente Nazionale di Assistenza al Volo)
Dopo aver visitato questo pezzo di storia, percorriamo per altri 10 chilometri la provinciale sino a quando è ben visibile ai nostri occhi una gigantesca sfera bianca. La struttura, che si affaccia sulla strada, è il centro radar di Masseria Orimini, uno dei più importanti sistemi di controllo del traffico aereo nel sud Italia, sotto diretto controllo dell’Enav (Ente Nazionale di Assistenza al Volo)
Percorriamo il perimetro attorno all’enorme edificio, che per ragioni di sicurezza nazionale è delimitato da alte recinzioni e sottoposto a videosorveglianza
Percorriamo il perimetro attorno all’enorme edificio, che per ragioni di sicurezza nazionale è delimitato da alte recinzioni e sottoposto a videosorveglianza
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