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Matera, l'esoterica Villa Cuscianna

Matera 19 foto 8 novembre 2019 1.880 visualizzazioni

Un misterioso ed eccentrico edificio abbandonato completamente ricoperto di simboli alchemici ed esoterici. Oggi vi raccontiamo dell’ottocentesca Villa Cuscianna, un luogo che per anni è stato al centro di storie e leggende create per spaventare i bambini, convinti che al suo interno ci fossero i fantasmi. Uno stabile che immagineremmo nascosto e isolato in buie strade di campagna e che invece si trova a pochi metri dalla affollata piazza principale di Matera (foto di Valentina Rosati)

Notizia collegata — Matera, Villa Cuscianna: quel misterioso edificio ricoperto di simboli esoterici
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...l’altra, più semplice, ornata con delle merlature
...l’altra, più semplice, ornata con delle merlature
Sulle due colonne di ingresso troviamo un nome inciso: Leonardo Cuscianna. Si tratta di colui che alla fine dell’800 costruì la villa
Sulle due colonne di ingresso troviamo un nome inciso: Leonardo Cuscianna. Si tratta di colui che alla fine dell’800 costruì la villa
La ringhiera riporta degli aguzzi decori in ferro che rappresentano il simbolo alchemico della “monade” che in sé racchiude la luna, il sole, gli elementi naturali e il fuoco: le unità fondamentali dell’Essere
La ringhiera riporta degli aguzzi decori in ferro che rappresentano il simbolo alchemico della “monade” che in sé racchiude la luna, il sole, gli elementi naturali e il fuoco: le unità fondamentali dell’Essere
Sulle due colonne è riportato invece il simbolo dell’arsenico: una decorazione di colore rosso formata da una linea con due tondi alle estremità
Sulle due colonne è riportato invece il simbolo dell’arsenico: una decorazione di colore rosso formata da una linea con due tondi alle estremità
Altro particolare che notiamo affacciandoci tra le inferriate, e che ritorna in tutta la struttura, è una stella a otto punte in un cerchio bianco: la notiamo subito sulle balaustre delle scale di accesso vegliate da un attento gatto nero
Altro particolare che notiamo affacciandoci tra le inferriate, e che ritorna in tutta la struttura, è una stella a otto punte in un cerchio bianco: la notiamo subito sulle balaustre delle scale di accesso vegliate da un attento gatto nero
Stesso dettaglio presente anche sulla vetrata della torre sinistra, dove la stella ci appare a forma di fiore con una croce come stelo: una figura che rimanda a leggendario ordine segreto dei Rosacroce
Stesso dettaglio presente anche sulla vetrata della torre sinistra, dove la stella ci appare a forma di fiore con una croce come stelo: una figura che rimanda a leggendario ordine segreto dei Rosacroce
L’edificio è poi pieno zeppo di iscrizioni in latino. Sulla facciata centrale si trova la scritta Donec Erunt Ignes (“Finchè durerà il fuoco”), un’espressione usata dall’autore di testi di alchimia Fulcanelli per indicare il “fuoco segreto”, l’essenza spirituale senza cui non esisterebbe la vita stessa
L’edificio è poi pieno zeppo di iscrizioni in latino. Sulla facciata centrale si trova la scritta Donec Erunt Ignes (“Finchè durerà il fuoco”), un’espressione usata dall’autore di testi di alchimia Fulcanelli per indicare il “fuoco segreto”, l’essenza spirituale senza cui non esisterebbe la vita stessa
Ai lati ecco due quadrati di pietra che racchiudono cinque file parole: Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas. Si chiama il “Quadrato del Sator”: una misteriosa e antica epigrafe latina presente in forma di quadrato magico
Ai lati ecco due quadrati di pietra che racchiudono cinque file parole: Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas. Si chiama il “Quadrato del Sator”: una misteriosa e antica epigrafe latina presente in forma di quadrato magico
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