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Le ville di via Fanelli, tra grandiosità e riti satanici

Bari 20 foto 12 aprile 2017 1.566 visualizzazioni

Sono tra le ville più antiche e grandi di tutta Bari, costruite tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 secondo i dettami dello stile liberty. Solo che queste splendide dimore non sono visibili: si trovano infatti celate da alti muri e grandiosi arbusti che di fatto le nascondono agli occhi dei passanti. Si tratta quindi di fabbricati “misteriosi”, la cui antica storia si intreccia con episodi di inquietanti rituali satanici che sono stati praticati proprio al loro interno negli anni 90. Parliamo delle quattro ville presenti una accanto all’altra in un isolato di via Fanelli compreso tra viale Einaudi e la "zona delle casermette" (foto di Antonio Caradonna)  

Notizia collegata — Bari, splendore e riti satanici: sono le antiche e invisibili ville di via Fanelli
20 fotografie
Le ville sono presenti una accanto all’altra in un isolato di via Fanelli compreso tra viale Einaudi e la "zona delle casermette"
Le ville sono presenti una accanto all’altra in un isolato di via Fanelli compreso tra viale Einaudi e la "zona delle casermette"
Scarpiniamo costeggiando inizialmente l'inferriata azzurra della scuola media Michelangelo e il muretto di una nuova villa. Dopo circa 150 metri notiamo un cancello giallo deturpato da alcune scritte e quasi "oscurato" da un imponente cartellone pubblicitario: è il vecchio ingresso del “villino della Ferrero”, la nostra prima tappa
Scarpiniamo costeggiando inizialmente l'inferriata azzurra della scuola media Michelangelo e il muretto di una nuova villa. Dopo circa 150 metri notiamo un cancello giallo deturpato da alcune scritte e quasi "oscurato" da un imponente cartellone pubblicitario: è il vecchio ingresso del “villino della Ferrero”, la nostra prima tappa
Per visitarla però è necessario raggiungerla dal fianco sinistro dopo aver percorso un viale sterrato circondato da palme, pini, cipressi e ligustri
Per visitarla però è necessario raggiungerla dal fianco sinistro dopo aver percorso un viale sterrato circondato da palme, pini, cipressi e ligustri
La struttura, caratterizzata da eleganti cornicioni dorati, fu edificata a fine 800 dall'ingegnere Luigi Colonna come residenza agricola e acquistata in seguito dalla Ferrero, azienda di dolciumi che come abbiamo scritto tempo fa aveva proprio qui un suo stabilimento
La struttura, caratterizzata da eleganti cornicioni dorati, fu edificata a fine 800 dall'ingegnere Luigi Colonna come residenza agricola e acquistata in seguito dalla Ferrero, azienda di dolciumi che come abbiamo scritto tempo fa aveva proprio qui un suo stabilimento
Lo stabilimento abbandonato della Ferrero
Lo stabilimento abbandonato della Ferrero
Il villino della ex Ferrero è un “casino", cioè una casa nobile di campagna che si trova vicino i resti dell’ex fabbrica di dolciumi. Sulla destra di un viale incanalato da palme, pini, cipressi e ligustri si presenta come una struttura semplice, con un salone centrale circolare da cui si accede ai 4 vani che lo circondano
Il villino della ex Ferrero è un “casino", cioè una casa nobile di campagna che si trova vicino i resti dell’ex fabbrica di dolciumi. Sulla destra di un viale incanalato da palme, pini, cipressi e ligustri si presenta come una struttura semplice, con un salone centrale circolare da cui si accede ai 4 vani che lo circondano
Attraverso una finestra aperta riusciamo comunque a introdurci negli interni, costituiti da un salone centrale circolare e quattro vani secondari che un tempo accoglievano statue neoclassiche ormai perdute
Attraverso una finestra aperta riusciamo comunque a introdurci negli interni, costituiti da un salone centrale circolare e quattro vani secondari che un tempo accoglievano statue neoclassiche ormai perdute
Ma nelle varie stanze vuote ad attirare la nostra attenzione sono alcune scritte lugubri. Si va dalla più classica delle bestemmie, al “pentacolo”, cioè la stella a cinque punte inscritta in un cerchio simbolo in genere adottato nell'ambito del satanismo
Ma nelle varie stanze vuote ad attirare la nostra attenzione sono alcune scritte lugubri. Si va dalla più classica delle bestemmie, al “pentacolo”, cioè la stella a cinque punte inscritta in un cerchio simbolo in genere adottato nell'ambito del satanismo
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