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Le sette contrade di Palese

Bari 38 foto 22 marzo 2021

Palese, quartiere di 14mila anime a nord di Bari, appare sicuramente come la più anonima tra le ex frazioni del capoluogo pugliese. Mai come stavolta però conviene non fermarsi alle apparenze: il borgo nasconde infatti una forte identità, scandita da una variante propria del dialetto locale e soprattutto da sette "rioni nel rione" sparsi nel suo territorio, pronti ogni anno a sfidarsi in un accesso torneo di calcio (foto di Valentina Rosati)  

Notizia collegata — Bari: tra storia, arte e folklore viaggio nelle sette "contrade" del quartiere Palese
38 fotografie
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A dominare la visuale c'è il campanile della chiesa Stella Maris, aperta nel 1969. Il suo nome non è casuale, visto che proprio tra queste strade ogni luglio si consuma la processione di Maria Stella del mare
A dominare la visuale c'è il campanile della chiesa Stella Maris, aperta nel 1969. Il suo nome non è casuale, visto che proprio tra queste strade ogni luglio si consuma la processione di Maria Stella del mare
Per un attimo ci addentriamo nel vicolo V dell'arteria, laddove un muretto rossiccio protegge la cappella Moschetti, grazioso luogo di culto del 1922 con una vistosa croce inserita nel timpano
Per un attimo ci addentriamo nel vicolo V dell'arteria, laddove un muretto rossiccio protegge la cappella Moschetti, grazioso luogo di culto del 1922 con una vistosa croce inserita nel timpano
In via Titolo, incastonato nella recinzione di una villa, spunta a sorpresa uno di quei menhir millenari troppo spesso lasciati all'incuria
In via Titolo, incastonato nella recinzione di una villa, spunta a sorpresa uno di quei menhir millenari troppo spesso lasciati all'incuria
"Abbàssce a le Grastùdde" ("Giù al venditore di vasi") - Continuiamo a scarpinare lungo via Vittorio Veneto fino all'intersezione con via Nazionale. Ci ritroviamo così nella seconda contrada, contraddistinta da un appellativo curioso: il termine "grastùdde" potrebbe indicare i vasi di terracotta fabbricati un tempo da un artigiano del luogo o delle arcaiche abitazioni, oggi scomparse, simili a dei pagliai
"Abbàssce a le Grastùdde" ("Giù al venditore di vasi") - Continuiamo a scarpinare lungo via Vittorio Veneto fino all'intersezione con via Nazionale. Ci ritroviamo così nella seconda contrada, contraddistinta da un appellativo curioso: il termine "grastùdde" potrebbe indicare i vasi di terracotta fabbricati un tempo da un artigiano del luogo o delle arcaiche abitazioni, oggi scomparse, simili a dei pagliai
A qualche centinaio di metri dall'incrocio, alla nostra sinistra, avvistiamo due colonne. È ciò che resta di un altro edificio di Palese in cui si decisero le sorti della Seconda guerra mondiale: Villa Rosa, nella quale venne accolto il colonnello Sokolov, comandante del gruppo aeronautico sovietico
A qualche centinaio di metri dall'incrocio, alla nostra sinistra, avvistiamo due colonne. È ciò che resta di un altro edificio di Palese in cui si decisero le sorti della Seconda guerra mondiale: Villa Rosa, nella quale venne accolto il colonnello Sokolov, comandante del gruppo aeronautico sovietico
Riprendiamo la marcia in via Vittorio Veneto, osservando una dopo l'altra le due sedi della scuola media Umberto Fraccacreta. Quella succursale trova spazio all'interno dell'elegante villa Durante...
Riprendiamo la marcia in via Vittorio Veneto, osservando una dopo l'altra le due sedi della scuola media Umberto Fraccacreta. Quella succursale trova spazio all'interno dell'elegante villa Durante...
...ed è affiancata da una cappella privata dedicata alla Madonna del Rosario
...ed è affiancata da una cappella privata dedicata alla Madonna del Rosario
La centrale sorge nei pressi di Villa Verina, altra dimora che può "vantarsi" di aver ospitato un personaggio chiave del conflitto mondiale: il maresciallo Tito
La centrale sorge nei pressi di Villa Verina, altra dimora che può "vantarsi" di aver ospitato un personaggio chiave del conflitto mondiale: il maresciallo Tito
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"Sòp’a Paléise" ("Sopra a Palese") - Torniamo in corso Vittorio Emanuele per spingerci nella parte più antica dell’ex frazione
"Sòp’a Paléise" ("Sopra a Palese") - Torniamo in corso Vittorio Emanuele per spingerci nella parte più antica dell’ex frazione
Dopo pochi passi sbuchiamo quindi in piazza Capitaneo, puntellata da pini, sulla quale si affaccia l'omonimo palazzo ottocentesco. La struttura è dotata di una cappella dedicata a San Giuseppe e nasconde nei sotterranei ipogei trasformati in rifugi antiaerei durante l'ultima guerra
Dopo pochi passi sbuchiamo quindi in piazza Capitaneo, puntellata da pini, sulla quale si affaccia l'omonimo palazzo ottocentesco. La struttura è dotata di una cappella dedicata a San Giuseppe e nasconde nei sotterranei ipogei trasformati in rifugi antiaerei durante l'ultima guerra
Nei dintorni spuntano altre due costruzioni datate: Villa Amari Cusa, masseria fortificata dell'800...
Nei dintorni spuntano altre due costruzioni datate: Villa Amari Cusa, masseria fortificata dell'800...
...e il "portico di Papapiccolo", palmento settecentesco con volta a crociera
...e il "portico di Papapiccolo", palmento settecentesco con volta a crociera
Risale addirittura al IV millennio a.C. invece il menhir adagiato in un giardino privato, riconoscibile dalla sua insolita forma tozza
Risale addirittura al IV millennio a.C. invece il menhir adagiato in un giardino privato, riconoscibile dalla sua insolita forma tozza
Da piazza Capitaneo giriamo a sinistra nella lunga via Torre di Brencola, passando sotto la tangenziale di Bari e ritrovandoci dinanzi a Torre Ricchizzi. Si tratta di una sinistra fortificazione cinquecentesca che nell'800 fu adibita a frantoio e a luogo di addestramento di piccioni viaggiatori: su di essa aleggiano ancora oggi storie di bimbi morti, roghi e fantasmi
Da piazza Capitaneo giriamo a sinistra nella lunga via Torre di Brencola, passando sotto la tangenziale di Bari e ritrovandoci dinanzi a Torre Ricchizzi. Si tratta di una sinistra fortificazione cinquecentesca che nell'800 fu adibita a frantoio e a luogo di addestramento di piccioni viaggiatori: su di essa aleggiano ancora oggi storie di bimbi morti, roghi e fantasmi
"Sop’a ZZanghe" (Sopra a Zanchi) - Da via Torre di Brencola raggiungiamo via Modugno percorrendo "Traversa 109 di via Modugno”, siamo insomma sulla vecchia strada che collegava Palese al suo ex comune di appartenenza. Qui sorge Villa Zanchi, vale a dire l'edificio più vecchio del quartiere
"Sop’a ZZanghe" (Sopra a Zanchi) - Da via Torre di Brencola raggiungiamo via Modugno percorrendo "Traversa 109 di via Modugno”, siamo insomma sulla vecchia strada che collegava Palese al suo ex comune di appartenenza. Qui sorge Villa Zanchi, vale a dire l'edificio più vecchio del quartiere
Realizzata nella seconda metà del 700, è una masseria fortificata in stile tardo-barocco con la facciata in tufo calcareo e un caratteristico loggiato pergolato che vanta un fornice centrale, sormontato da un campaniletto a vela
Realizzata nella seconda metà del 700, è una masseria fortificata in stile tardo-barocco con la facciata in tufo calcareo e un caratteristico loggiato pergolato che vanta un fornice centrale, sormontato da un campaniletto a vela
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