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La storia dei falsi miti baresi: Iapige e Barione

Bari 13 foto 22 febbraio 2023 1.197 visualizzazioni

Come Roma e Atene, anche la nascita di Bari viene attribuita a due figure leggendarie: Iapige e Barione. Se però per gli altri “fondatori” cittadini esiste una tradizione letteraria affermata (vedi la vicenda di Romolo e Remo o quella Atena e Poseidone), la storia dei “padri” baresi appare alquanto nebulosa. Per secoli e secoli infatti, dei due, non se ne è mai parlato e il loro nome, collegato al capoluogo pugliese, pare sia venuto fuori solo nel 1600, quando si decise di creare dei “miti ad hoc” per rendere più avvincente l’antica storia di Bari. Un qualcosa che ha generato equivoci ed errori nell’età contemporanea

Notizia collegata — Barione e Iapige fondatori di Bari? Un falso mito creato ad hoc che continua a generare equivoci
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Iapige e Barione fondatori di Bari? Per secoli e secoli dei due non se ne è mai parlato e il loro nome, collegato al capoluogo pugliese, è venuto fuori solo nel 1600 quando lo storiografo Antonio Beatillo scrisse il suo “Historia di Bari”
Iapige e Barione fondatori di Bari? Per secoli e secoli dei due non se ne è mai parlato e il loro nome, collegato al capoluogo pugliese, è venuto fuori solo nel 1600 quando lo storiografo Antonio Beatillo scrisse il suo “Historia di Bari”
E la Bari dell’epoca, seguendo la tesi di Beatillo e alla ricerca di figure rappresentative della città, trovò un pretesto per dare addirittura un a Barione e Iapige, che vennero raffigurati sulla sommità della porta nuova realizzata nel 1612 in piazza del Ferrarese (effigi che vennero poi spostati su un altro edificio dopo la demolizione della porta)
E la Bari dell’epoca, seguendo la tesi di Beatillo e alla ricerca di figure rappresentative della città, trovò un pretesto per dare addirittura un a Barione e Iapige, che vennero raffigurati sulla sommità della porta nuova realizzata nel 1612 in piazza del Ferrarese (effigi che vennero poi spostati su un altro edificio dopo la demolizione della porta)
Le figure erano accompagnate dalla scritta Urbem quam Barion auxit, fundavit Iapix (Città fondata da Iapige che Barione ampliò) e rappresentavano un uomo barbuto e un altro con l’elmo
Le figure erano accompagnate dalla scritta Urbem quam Barion auxit, fundavit Iapix (Città fondata da Iapige che Barione ampliò) e rappresentavano un uomo barbuto e un altro con l’elmo
Da qui nacquero una serie di equivoci, i cui strascichi sono giunti sino ai giorni nostri. Ad esempio molti libri moderni di storia attribuiscono a Iapige e Barione i clipei posti sui portali delle residenze nobiliari cinquecentesche della città vecchia, come Palazzo Zizzi...
Da qui nacquero una serie di equivoci, i cui strascichi sono giunti sino ai giorni nostri. Ad esempio molti libri moderni di storia attribuiscono a Iapige e Barione i clipei posti sui portali delle residenze nobiliari cinquecentesche della città vecchia, come Palazzo Zizzi...
...o Palazzo Tanzi
...o Palazzo Tanzi
Su questi edifici appaiono infatti due medaglioni che mostrano un giovane viso maschile con corona di alloro...
Su questi edifici appaiono infatti due medaglioni che mostrano un giovane viso maschile con corona di alloro...
...e un volto con un elmo e folti capelli. Ma non si tratta certo di Iapige e Barione, anche perché l’ultima figura, tra l’altro, fa più pensare a una donna che a un forzuto condottiero venuto dall’Est
...e un volto con un elmo e folti capelli. Ma non si tratta certo di Iapige e Barione, anche perché l’ultima figura, tra l’altro, fa più pensare a una donna che a un forzuto condottiero venuto dall’Est
E ai due eroi cittadini non sarebbero nemmeno attribuibili i due profili (di cui uno barbuto) posti su uno stemma dell’antica famiglia Calò situato sotto l’Arco Sant’Onofrio. I volti in questione sono quelli di Apollo e di Zeus, che da sempre è raffigurato in quel modo
E ai due eroi cittadini non sarebbero nemmeno attribuibili i due profili (di cui uno barbuto) posti su uno stemma dell’antica famiglia Calò situato sotto l’Arco Sant’Onofrio. I volti in questione sono quelli di Apollo e di Zeus, che da sempre è raffigurato in quel modo
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