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La Basilica di Siponto
È stata per secoli crocevia di cavalieri e pellegrini che venivano a renderle omaggio prima di riprendere il loro viaggio verso Oriente. E’ il suggestivo sito della Basilica Santa Maria Maggiore di Siponto, che rivela ancora oggi tracce del suo millenario passato e i segni dei tanti che l’hanno visitata nel corso del tempo (foto di Paola Setteducati)
Notizia collegata — La Basilica di Siponto: millenario crocevia per cavalieri, pellegrini e ''graffitari''19 fotografie
La Basilica di Santa Maria Maggiore si trova poco fuori il centro abitato di Siponto. Basta superare l’ingresso per ritrovarsi davanti alle candide mura della chiesa, accanto alla quale è presente una curiosa installazione...
...si tratta dell’opera dello scultore Edoardo Tresoldi, dal nome "Dove l'arte ricostruisce il tempo": è stata posta in quel punto due anni fa, per “ridare vita” alla prima e più antica cattedrale paleocristiana ormai scomparsa
Una fittissima rete di fili metallici ha permesso infatti di disegnare nell’aria i lineamenti della chiesa, riproducendola con un effetto “etereo” e molto suggestivo
Purtroppo del santuario oggi non sono rimaste che le fondamenta...
...oltre ad alcune colonne...
...e ai mosaici alla base dell'antico abside
E’ arrivato ora il momento di andare a visitare proprio l’adiacente chiesa più “nuova”. Usiamo le virgolette perché parliamo di una struttura del 1117, affascinante esempio di romanico pugliese con visibili contaminazioni in stile armeno e islamico
L'edificio, di fatto un cubo, è costituito da due ambienti sovrapposti: la cripta inferiore attualmente chiusa e la chiesa superiore. Quest’ultima è costruita in pietra bianca locale e conta della presenza di un portale sovrastato da un baldacchino...
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...e di quattro arcate cieche "sorrette" da colonne...
...tra le quali sono contenuti rombi con elementi decorativi floreali
I pellegrini di passaggio, che nei secoli hanno lasciato qui tracce evidenti della loro sosta. Il primo che scorgiamo si trova fra i petali dei fiori in rilievo, all'interno dei rombi suddetti. Si tratta di una data: 1744
Seguono segni di mani, nomi, croci di varia origine e significato...
Entrando nella chiesa ne scorgiamo altri: un nodo di Salomone...
...il rarissimo Tau templare...
...e poi scudi di cavalieri...
...e segni di imbarcazioni
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