Barletta torna indietro al 1503 per le celebrazioni della leggendaria Disfida
BARLETTA - Come ogni anno a settembre la città di Barletta si trasforma e torna indietro nel tempo per rivivere la Disfida. Un evento che celebra la storica vittoria dei 13 cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca contro 13 rivali francesi, rievocando un momento che ancora oggi è simbolo di orgoglio e riscatto per la comunità.
Per comprendere le origini del mito occorre risalire al 13 febbraio 1503, quando la Puglia era il teatro dello scontro tra Spagna e Francia per il controllo del Regno di Napoli e la città di Barletta si trovava sotto il dominio spagnolo.
La celebre “offesa” si verificò nella Cantina della Sfida, situata nel cuore del centro storico e oggi Monumento Nazionale, all'epoca nota come “Osteria di Veleno”. Durante una cena tra ufficiali, il cavaliere francese Guy de la Motte mise in dubbio l’onore dei soldati italiani alleati degli spagnoli, accusandoli di vigliaccheria e lanciando il guanto di sfida. Di fronte a questo insulto, il guanto fu immediatamente raccolto da Ettore Fieramosca.
Venne così organizzato un duello tra 13 cavalieri per parte su un campo neutro situato tra Trani e Corato. In quel luogo sorge oggi il “Monumento dell'Epitaffio”, in Contrada Sant'Elia, che segna l'esatto punto in cui i 26 contendenti si affrontarono. Nominato capo degli italiani, Fieramosca selezionò i propri compagni d'arme secondo un criterio di provenienza geografica, riunendo combattenti arrivati da diverse regioni della penisola.
Lo scontro raggiunse il suo culmine nel duello diretto tra i due capitani. Pur essendo stato disarcionato, La Motte continuò a battersi corpo a corpo prima di essere costretto alla resa. La battaglia si concluse con la vittoria schiacciante degli italiani, i quali rientrarono a Barletta scortando i rivali a piedi da prigionieri, accolti da un trionfo popolare che trasformò il duello in una leggenda.
Oggi la memoria di quell'impresa torna ad animare la città con un denso programma di eventi, spettacoli e rievocazioni. In particolare:
Per comprendere le origini del mito occorre risalire al 13 febbraio 1503, quando la Puglia era il teatro dello scontro tra Spagna e Francia per il controllo del Regno di Napoli e la città di Barletta si trovava sotto il dominio spagnolo.
La celebre “offesa” si verificò nella Cantina della Sfida, situata nel cuore del centro storico e oggi Monumento Nazionale, all'epoca nota come “Osteria di Veleno”. Durante una cena tra ufficiali, il cavaliere francese Guy de la Motte mise in dubbio l’onore dei soldati italiani alleati degli spagnoli, accusandoli di vigliaccheria e lanciando il guanto di sfida. Di fronte a questo insulto, il guanto fu immediatamente raccolto da Ettore Fieramosca.
Venne così organizzato un duello tra 13 cavalieri per parte su un campo neutro situato tra Trani e Corato. In quel luogo sorge oggi il “Monumento dell'Epitaffio”, in Contrada Sant'Elia, che segna l'esatto punto in cui i 26 contendenti si affrontarono. Nominato capo degli italiani, Fieramosca selezionò i propri compagni d'arme secondo un criterio di provenienza geografica, riunendo combattenti arrivati da diverse regioni della penisola.
Lo scontro raggiunse il suo culmine nel duello diretto tra i due capitani. Pur essendo stato disarcionato, La Motte continuò a battersi corpo a corpo prima di essere costretto alla resa. La battaglia si concluse con la vittoria schiacciante degli italiani, i quali rientrarono a Barletta scortando i rivali a piedi da prigionieri, accolti da un trionfo popolare che trasformò il duello in una leggenda.
Oggi la memoria di quell'impresa torna ad animare la città con un denso programma di eventi, spettacoli e rievocazioni. In particolare:
- 18 settembre: il castello e i suoi giardini assumono un'intensa atmosfera rinascimentale tra accampamenti d'epoca e intrattenimenti storici. L’evento principale della giornata è l'Offesa, la ricostruzione teatrale del celebre insulto alla taverna.
- 19 settembre: il centro cittadino accoglie il grande Corteo Trionfale. Figuranti in abiti d'epoca e armature storiche sfileranno per le vie della città scortando i cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca, interpretato quest'anno dall'attore Gilles Rocca. Affiancato da Christian Binetti (Consalvo da Cordova) e Sofia D'Elia (Elvira da Cordova), il cast guiderà la sfilata fino allo spettacolo piromusicale presso il Castello.
- 20 settembre: percorso di sfida e rievocazione con la Carrera della Sfida
- 27 settembre: conclusione con la classica rassegna dei cortei storici delle Pro Loco di Puglia