Ecco la spiaggia più "nascosta" del barese: il suo accesso è vietato, nonostante la legge
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venerdì 28 luglio 2017
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di Ilaria Palumbo
Ma allora perché è così sconosciuta? Semplice: è praticamente impossibile arrivarci, tranne se non si è soci di una delle strutture di villeggiatura che l’hanno di fatto “privatizzata".Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
L’arenile fa parte della baia di San Giovanni, situata nell’omonima frazione di Polignano a Mare, tra Pietra Egea e San Vito. Questa insenatura ospita per i suoi due terzi un lido e per l’altro terzo la spiaggia di cui parliamo. (Vedi foto galleria)
Bene, la storia è che tutto quel tratto di costa è stato "occupato" da una serie di residence che bloccano l’accesso al litorale. E questo in barba alla legge regionale n.17 del 10/4/2015, che afferma come in mancanza di passaggi alternativi al mare, le strutture turistico-ricreative debbano permettere l’ingresso libero e gratuito, per far sì che ognuno possa raggiungere la costa.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Ma tutto ciò a San Giovanni non avviene. E così questa spiaggia è diventata “patrimonio” di privati.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Il modo più diretto per arrivarci sarebbe infatti quello di introdursi nel residence “Capri Club”, il cui cancello verde è posto sulla complanare della statale 16 che collega Cozze a San Vito, a un chilometro di distanza da quest’ultima frazione.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Ma quando arriviamo davanti alla cancellata chiusa e dopo aver citofonato per farci aprire, veniamo fermati dal guardiano che ci dice: «Di questo complesso e di conseguenza della spiaggia possono usufruire solo i residenti».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
In realtà l’uomo dovrebbe farci entrare. La legge predetta, confermata dall’ordinanza balneare regionale 2017, parla chiaro: le strutture presenti sul litorale devono garantire l’accesso alla battigia qualora non vi siano altri varchi nel raggio di 150 metri a sinistra o a destra rispetto all’ingresso. E qui tali strade libere non ce ne sono, anche per colpa del Comune di Polignano che non ha promosso l’attività amministrativa finalizzata alla realizzazione degli accessi, come prevede testualmente l’ordinanza.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
A questo punto lasciamo il sorvegliante e ci dirigiamo verso il villaggio attiguo: il “Club Adriatico”, la cui entrata è situata a 80 metri più a nord. Sappiamo di per certo che anche questo residence presenta una strada diretta alla famosa spiaggia. Chiediamo anche qui di passare, ma il custode ce lo vieta e risponde: «Sì il mare è di tutti, ma da qui possono transitare solo i soci o al massimo gli amici dei soci, perché è un centro privato».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Insomma anche in questo caso siamo di fronte a una violazione della legge, perché è vero che ancora più a nord si trova un sentiero che porta al mare, ma è situato a 400 metri dal club e non a 150.
Decidiamo comunque di intraprendere questa strada. Percorriamo i 400 metri predetti e arriviamo all’imbocco situato sempre sulla complanare. A quel punto proseguiamo sul viottolo che ci conduce dopo 450 metri sugli scogli. Da lì costeggiamo il muro posteriore del villaggio e continuiamo sulla costa rocciosa per altri 600 metri fino ad arrivare su un altro breve percorso dissestato ricoperto da terra e grosse pietre che ci porta finalmente sulla spiaggia.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Insomma per raggiungere questo lembo di costa è necessario camminare per più di un chilometro e mezzo, magari con borse, pinne e ombrelloni. Chiaro che non lo fa nessuno. Tanto che quando arriviamo sull’arenile, pur essendo una domenica di luglio, troviamo solo pochissimi bagnanti, tutti soci dei residence. A regnare silenzio e pace.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Parliamo con qualcuno di questi eletti. «Qua ci conosciamo tutti, è sempre tranquillo, per niente affollato, un vero e proprio paradiso – ammettono -. Speriamo non facciamo mai entrare persone esterne al villaggio».Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Respiriamo profondamente per non risponder loro male e a quel punto andiamo a esplorare “l’esclusiva” spiaggia.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Siamo su una mezzaluna di sabbia che si stempera in un brillante mare verde-azzurro, il cui fondale è anch’esso sabbioso per parecchi metri per poi aprirsi completamente all’Adriatico. La spiaggia è circondata da bassi scogli e ad accrescere la particolarità del luogo contribuiscono i numerosi alti fusti delle canne che spuntano selvagge sullo sfondo. Qui insomma non si sta per niente male.
Il resto della baia come detto è occupato dal lido privato San Giovanni con i suoi verdi alberi che si affacciano sul mare e gli ombrelloni bianchi e gialli. Ci chiediamo se esiste un modo per raggiungere almeno questa cala. Proviamo a darci una risposta.
Torniamo così indietro, superiamo i residence precedenti fino a incontrare un grande cancello che fa da guardia a un campo incolto. Se fosse aperto sarebbe possibile arrivare sull’insenatura. Ma purtroppo è chiuso.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
Accanto però si trova la struttura “Hotel Castellinaria”: sappiamo che ha un accesso diretto al lido che occupa in parte con i suoi ombrelloni. Ma anche qui ci negano l’entrata, pur non essendoci intorno altre strade libere che portano sul mare.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
A questo punto proseguiamo ancora sulla complanare per trovarci davanti alle indicazioni per la località San Giovanni. Svoltiamo a sinistra in un viale alberato e superate alcune ville ecco che arriviamo al lido. Qui per poter accedere ci chiedono di pagare l’ingresso, anche se in realtà i gestori sono in regola, visto che più o meno a 150 metri dall’entrata si apre un sentiero che porta finalmente al mare (il primo dopo un chilometro e mezzo di camminata).
Lo percorriamo e arriviamo sulla costa. Ci dirigiamo così a sinistra fino ad affacciarci sulla “nostra” baia. Siamo praticamente affianco al lido e di fronte a noi, in lontananza, scorgiamo l’ambita spiaggia “libera”, lì dove beati, in questa afosa domenica di luglio, sono sistemati come dei pascià pochi “fortunati”.Notizia di proprietà della testata giornalistica © Barinedita (vietata la riproduzione)
(Vedi galleria fotografica)
© RIPRODUZIONE RISERVATA Barinedita
Scritto da
Ilaria Palumbo
Ilaria Palumbo























