di Katia Moro

Assistenti sociali, ''quelli che tolgono i figli ai genitori'': «Chi decide è il giudice»
BARI – «Quando mi trovo davanti a famiglie disagiate e di basso livello culturale, mi assicuro personalmente che seguano ciò che dico loro, perché il rischio è quello che entrino in campo gli assistenti sociali: non ci vuole nulla che tolgano i bambini ai loro genitori, procurando ai piccoli gravi problemi psicologici». A parlare è una pediatra barese che preferisce rimanere anonima: le sue parole fanno ben capire quanto la figura dell’assistente sociale sia mal vista da tanti operatori che si occupano di minori.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In Italia infatti basta una segnalazione di un medico, di un’istituzione scolastica e persino di un vicino di casa per far sì che una famiglia si possa ritrovare in casa i servizi sociali del Comune: una squadra formata non solo da assistenti sociali ma anche da psicologi ed educatori. Il loro compito? Quello di accertare eventuali situazioni di disagio dei minori all’interno della famiglia. Un intervento importante e legittimo, che spesso si concretizza con un aiuto concreto a favore dei bambini, ma che in altri casi porta però a decisioni drastiche, come l’allontanamento temporaneo o definitivo dei piccoli dalla loro casa.  

Chi si assume l’onere di queste scelte è il giudice del tribunale dei minori, che però si basa sempre sulle relazioni dei servizi sociali. Sono quindi gli assistenti sociali di fatto a indirizzare il provvedimento del magistrato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

A volte i piccoli vengono portati via dalle loro famiglie perché vittime di violenze o di abusi, ma spesso basta una situazione di precarietà economica o di “incapacità educativa” per permettere agli operatori di strappare i bambini dai loro genitori. In questo caso i minori vengono ospitati in “case famiglia” gestite da associazioni e cooperative o affidate a nuclei famigliari esterni. E se i genitori, passato un certo periodo di tempo, continuano a non essere considerati “affidabili” dai servizi sociali, si può decidere anche per l’adozione dei loro figli.  

Decisioni queste che generalmente non trovano il favore dell’opinione pubblica. Negli ultimi anni infatti in tanti si sono scatenati contro gli assistenti, accusati di detenere uno «strapotere quasi monocratico che pende sui destini di famiglie in difficoltà», come lo ha definito anche l’ex ministro per la Famiglia Antonio Guidi.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

La Federcontribuenti nel 2014 ha addirittura costituito una commissione d’inchiesta per indagare sulle differenze tra la normativa italiana e quelle degli altri paesi europei. Per Cristina Franceschini, presidente della commissione, ci sarebbe il sospetto che questa tendenza alla separazione del minore dai suoi genitori possa nascondere il subdolo scopo di alimentare il business delle adozioni ma anche e soprattutto delle case famiglia. Secondo la Federconsumatori si parla di un giro d’affari pari a 2 miliardi di euro all’anno alimentato da 35mila bambini dislocati in strutture private sostenute dai Comuni.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«Anch’io evito di segnalare i casi a rischio che riscontro nel mio istituto scolastico – afferma il dirigente di una scuola barese -. Non voglio essere io l’artefice di un allontamento di un bambino  dai suoi genitori, solo perché magari sono poveri. Ma mi chiedo: perché gli enti pubblici non dirottano il denaro direttamente alle famiglie invece di finanziare le cooperative che si occupano di accoglienza e affido?».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


Abbiamo girato questa e altre domande all’assistente sociale Marianna Lerro, della cooperativa barese Occupazione e Solidarietà.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

In caso di situazioni di povertà non sarebbe meglio aiutare economicamente i genitori al posto di toglier loro i figli destinando denaro alle associazioni preposte all’accoglienza?

In alcune città accade proprio questo. Il Comune di Bari ad esempio ha previsto una serie di misure a sostegno delle famiglie in difficoltà, quali il “reddito di dignità”, il “minimo vitale”, la “social card” e progetti come i “cantieri di cittadinanza”. E comunque sfatiamo un falso mito: l’allontanamento è sempre e solo l’ultima spiaggia, una misura intrapresa quando sono falliti tutti i tentativi precedentemente adottati quali quello di  educazione famigliare domiciliare, l’”homemaker” o i centri che ospitano i bambini solo di giorno facendoli rientrare in casa la sera.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Dunque solo nel caso in cui nella famiglia perdurino elementi di difficoltà si procede alla “sottrazione” del minore?

Sì. E anche in questo caso si continua a lavorare sul nucleo famigliare con l’obiettivo di un possibile reinserimento del minore. Tra l’altro se il bambino in comunità si trova male o non è sereno si procede al ripensamento di tutto il progetto in questione.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma allora perché gli assistenti sociali continuano a essere visti con paura e sospetto?

Secondo me fa comodo far emergere solo una parte della verità e soprattutto c’è troppa ignoranza su questi meccanismi e sul loro funzionamento, cosa che ha contribuito a creare un clima di ostilità e svalutazione intorno a noi. Siamo stati trasformati in “mostri cattivi” senza cuore e autori del peggiore dei malefici.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

D’accordo ma alla fine siete voi di fatto a decidere se un bambino deve andar via da casa…

Questa è una falsa generalizzazione: a stilare le relazioni non siamo solo noi ma anche psicologi ed educatori e poi chi sceglie alla fine sono solo loro: i giudici.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma dopo aver analizzato le relazioni…

Non sempre. È accaduto ad esempio che a una giovane mamma barese, seguita dagli assistenti sociali da anni a causa di una difficile situazione economica e di scelte di vita sbagliate, sia stata sottratta la tutela dei suoi quattro figli. L’accusa era di aver generato la “sindrome di alienazione genitoriale”, cioè un lavaggio del cervello volto a mettere in atto una campagna denigratoria nei confronti di un padre che oramai aveva abbandonato il nucleo famigliare. Ebbene: in questo caso è stato il giudice a decidere, nonostante il nostro parere contrario. Anzi ho il sospetto che la documentazione non sia stata neanche letta.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Insomma la legge a volte è poco “umana”, ma spesso i giudici si fidano proprio dei vostri “consigli”. Come ci si sente quando un bambino viene allontanato da sua madre e suo padre?

Ne soffriamo in prima persona, ma nella consapevolezza di non aver avuto alternative. L’allontamento è una decisione dura e difficile, ecco perché rappresenta solo e sempre l’ultima ratio. È una scelta che deve avvenire solo qualora non vengano più garantiti i diritti fondamentali di un minore. Chi non ricorda il caso emblematico di Eleonora, la bimba morta di inedia nel quartiere Enziteto di Bari? Bene, gli altri figli sono stati sottratti ai genitori: si poteva forse optare per un’altra scelta?

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Katia Moro
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lunedì 19 settembre 2016
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  • Maggi Vincenzo - Dalla mia esperienza personale, le assistenti sociali non fanno altro che difendersi e risolvere le difficoltà proprio togliendo i figli dai genitori. Una volta trovato la soluzione in questo modo si lavano le mani come dire: abbiamo risolto il problema. Quando incomincia a crescere il bambino non si sa che fine fà, per poi trovarsi per strada o diventare un delinquente. Nella maggior parte dei bambini figli di disagiati o di N.N. rimane l'odio nei confronti delle assistenti sociali.
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  • anonimo - questa assistente mente sapendo di mentire e sapendo che mai verra punita...vergogna
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  • Gianni - Fu proprio la tragedia della citata Eleonora ed un caso simile di due bambini a Japigia, che non morirono ma che evidenziarono la grave e drammatica situazione del servizi di assistenza sociale al Comune di Bari e ad innescare il fenomeno "punitivo" della sottrazione dei minori alle famiglie che non potevano vivere in condizioni tali da poter mantenere dignitosamente una famiglia e dei figli. Così, invece di rimuovere le cause dell'ignoranza, della disoccupazione, della difficoltà a trovare una casa dignitosa a prezzi compatibili con le risorse di quelle famiglie, si faceva prima a sottrarre i figli! Sarebbe interessante conoscere i numeri del fenomeno, numeri che la giornalista avrebbe dovuto chiedere per aver coscienza di quali dimensioni ha il fenomeno. Ho conoscenza di una coppia con due figli che si é rivolta ai servizi sociali all'atto del licenziamento del capofamiglia e si rivolsero su mio consiglio e preventivamente ai servizi sociali per capire quali forme di tutela si potevano concordare con il nucleo famigliare. La risposta che ebbero dalla responsabile del Servizio fu: "Questo non é un paese orientato al "welfare", si dia da fare vedrà che qualcosa troverà ed io non registro neanche questo colloquio, altrimenti dovrei inserirla nel programma di osservazione famigliare. Complimenti, davvero dei bei bambini"! Ovviamente, quella coppia di amici per molto tempo mi ha odiato e le ultime parole che il papà mi rivolse furono: "se solo mi sfiorano uno dei miei figli, vengo a prendermela con te che mi hai mandato lì!" Poi, col tempo le cose si sono sistemate ed hanno perdonato la mia buona fede eccessiva verso i Servizi Sociali ed i loro assistenti!
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  • Sergio Sanguineti - Dovevamo attendere l'arrivo di questa massa di parassiti di sinistra, inventori dell'esproprio proletario, oggi per business applicato alla fattispecie minorile, in assurdo delirio d'onnipotenza. Al sottoscritto hanno intentato una persecuzione giudiziaria per 20 anni, fondata sulle calunnie e sulle infamanti accuse scaturite dal ricatto, verso di me, attuato dalla madre di mio figlio con la complicità della sua precedente figlia, maestra e complice della madre.... Risultato? Decadenza della mia potestà genitoriale, le cui risibili "perizie"-barzelletta, sono visibili qui: http://figlinegati.forumfree.it/m/?t=60687151 Una follia!
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  • gianluigi - Mia figlia sta vivendo di persona questa tragedia...non puo' stare vicino al papa' (in verita' neanche alla mamma perche' disturbata e in terapia) perche' c'e' un vero business dei Comuni e dei Servizi sociali che danno in affido i bambini per ottenere dallo Stato soldi e per procurarsi lavoro. Ho vissuto di mia persona gli innumerevoli reati di cui si sono macchiati i Servizi sociali e di psicologia pur di assicurarsi denaro sulla pelle di mia figlia. Scandaloso ! Spero che qualcuno intervenga a questo abuso dei minori compiuto dagli assistenti sociali.
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  • Maria - La situazione che sto vivendo io è diversa. Effettivamente mi sono accorta che gli assistenti sociali non solo sono abbastanza falsi quando sei davanti a loro ma pendono dalla parte di un solo genitore nonostante l evidenza dimostra che alla base di una separazione e quindi di un grave conflitto genitoriale di entrambi che provoca malessere al figlio, ci sia la SOSTANZIALE colpa di entrambi gli adulti. Non leggono neanche le sentenze dei giudici... Poi l educatrice che ha metà dei miei anni e pretende di conoscere come fare la madre se non lo è mai stata. Ultimamente mi è arrivato il programma dell' ADM dove mi si raccomanda di essere partecipe attivamente alla vira sociale scolastica e non di mio figlio . supposizione che l assistente sociale ha fatto sentendo solo un genitore ossia il mio ex marito. Ma sapete quale è la cosa che mi fa ridere? È che la ragazzina educatrice ha lasciato il suo numero privato di cellulare solo al padre di mio figlio il quale la avverte se ci sono cambiamenti di programma ossia se lei deve venire a casa mia a prendere il mio bambino o da un suo compagno di scuola. Il sistema che mi chiede integrazione mi esclude egli stesso con questi gesti. Tutto questo per cosa? Perché dopo mesi di percosse ho tradito il mio ex marito che per farla franca alle denunce mi voleva, ma non c'è riuscito, togliere il figlio con la scusa della follia. Ahimè mio figlio ora è affidato comunque a questa gente e al comune
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  • ROSANNA FANELLI - La situazione drammatica dei minori, a Bari come in altre città, è ormai una vera emergenza sociale. E' davvero inquietante. I magistrati scaricano ogni responsabilità sugli assistenti sociali, gli assistenti sociali sui magistrati. La verità è che i bambini sono diiventati terreno fertile di interessi economici criminali. Ne abbiano parlato in conferenza stampa alla Camera. I migliori parlamentari si stanno attivando per arginare questa piaga sociale anche con interventi legislativi volti a sancire le giuste responsabilità. Stiamo sensibilizzando tutte le forza politiche: i nostri figli sono in pericolo. Può capitare ad ogni bambino di essere sottratto a genitori buoni senza motivo. E il rischio è elevatissimo quando i genitori si separano. Abbiamo smascherato a Bari psicologhe collegate a magistrati, alcune persino GOT, che utilizzano in veste di CTU il metodo di allontanare i bambini da un genitore buono nelle separazioni coniugali per alimentare il conflitto genitoriale e poi sponsorizzare centri di mediazione familiare o psicoterapia spesso da loro stesse gestiti...tutto questo è immorale, illecito, incivile. Tutto questo accade sotto gli occhi di tutti. Una società che non sa proteggere i bambini è una società incivile. Quello che accade a Bari contro i bambini, come in altre città , è gravissimo. E' dovere di ogni onesto cittadino attivarsi per smascherare i veri responsabili di tanta violenza contro i bambini.
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  • Maryana - Mi hanno tolto la mia figlia oggi ..perhe un mese fa si e presa un schiaffone da suo padre perche ha fatto innervosire...ma e sucesso solo una volta in 9 anni...la bambina ha racontato il fatto a scuola alle maestre e quelle stronze hanno fatto la domanda in tribunale...assistenti sociali nutella di minore hanno diciso di mandarla in un c'entro diurno dove bambina andata per 9-10 giorni giovedi scorso sono andati fare la gita al lago ,e visto che al lago in acqua c'erano dei sassi la bambina e scivolata e si è procurata un livido sul bracci ma che uscito il giorno dopo...poi ieri giocando a casa e saltata sui divano e picchiato la testa contro muro e sie proprocurata un altro livido...oggi doveva rientrare alle 16:00 e alle 16:30 io ho cominciato chiamare in struttura mi hanno detto che non c'era...dopo un ora mi ha chiamato strizza cervelli e ha detto di venire urgente da loro che ci devono comunicare una cosa...quando siamo arrivati con mio marito ci hanno detto che la bambina rimane in struttura per um po di tempo perche visto che aveva dei lividi anche se la bambina ha rantato come si e procurati loro hanno portata in pronto soccorso...sono sciocatta e non so come procedere...
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  • Antonio Lucci - Venite a prendere mia figlia Marika a 1anno e mezzo ma la mamma si prende solo i soldi e non gli compra mai niente sono a Caposele in via pasano basso n11
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  • bernardino - o conosciuto una donna con due figli e dalla mia relazione ne sono nati altri alla quale due sono morti a 8 mesi alla quale la madre quando la portavo alle visite entrava e usciva dicendo tutto aposto se ne sono seguite altre due in un mese totale 3 visite lostesso entrava e usciva dopo pochi giorni da lultima visita non sentiva piu muovere i banbini due gemelli va a lospedale a lottavo mese erano morti conclusione denuncio lospedale e risultato che la madre per ben tre volte a rifiutato i ricoveri dopo un po danni maltratta i suoi figli a una gli spezza le tre dita glieli tolgono e affidati al marito rimangono due dalla mia relazione alla quale usciva si ubriacava e si drogava poi un giorno spari x dieci giorni che non dava piu comunicazioni denungiata x sotrazioni di minori segnalo tutto cio agli assistenti sociali spariva di giorno e ritornava quando gli pareva non anno mai fatto acertamenti lunico sostegno sono io e con casa anche sono passati altri tre anni fatto solo la primna udienza io li porto a scuola invece lei quando li porta via x un mese intero quella piu piccola non la portata alasilo io o portato quella piu grande tutti i giorni pulita e tutto cio che serviva lei dopo un mese la riporta alasilo nido poi qualche ora mi chiama lasilo di andarmi a prendere la banbina vado lascio il lavoro aveva problemi di scarichi di diarrea la porto dal pediatra e diagnosi la banbina aveva castenderita acuta e infezione alla pelle gli prendo le medicine se la riporta via e neanche la curata poi unaltra volta con la grande la chiamo a telefono mi dice che era caduta gli faceva male il ginocchio la vado a prendere la porto allospedale aveva due ginocchia gonfie e liviti ai gomiti con tutto cio non o risolto nulla unaltra volta me la lascia a casa di rumeni anche qui segnalata non gli e interessato nulla venco ritenuto che sono lunico sostegno x i banbini che non gli fa mancare nulla chiedo aiuto agli assistenti sociali parassiti x loro e normale mi fanno fare tanti analisi se tocco droga o bevo tutto negativo tutto a favore mio conclusione devo farmi giustizia da solo perche me li vogliono togliere lostesso mi vergogno di essere italiano x una giustizia di merda che abbiamo e ancora non ci riuniamo x dire basta agli assistenti sociali che diritto anno di trattarci cosi io sono pronto ad attaccare tribunale e assistenti sociali uniamoci e diciamo basta
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  • Luis - Presentazione Proposta di Legge di Iniziativa Popolare "Difesa Bambini e Famiglia" Il giorno 08.09.2017 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale al numero di serie generale 210 la proposta di Legge di Iniziativa Popolare "Difesa dei Bambini e della Famiglia" da un numero di 11 cittadini col diritto di voto. Il deposito è stato effettuato il giorno 07.09.2017 presso la Corte di Cassazione dai firmatari: Pulpan Isabella, Francesco Claudio Acquaviva, Pennone Nicola, Giorgina Bais, Valentina De Cicco, Carlo Priolo, Gabriele Ratini, Loredana Dell'Uomo, Vivoli Lidia, Marianna Tonina, Atencio Luis Miguel. Il testo della proposta di legge comprende 27 articoli e tratta: "l'abolizione delle case famiglia, il divieto di allontanamento dei bambini dalle proprie famiglie, no ai vaccini imposti e senza garanzie, la riforma degli assistenti sociali che devono assistere la società- gli anziani, le famiglie con figli malati, i senza tetto, la riforma degli psicologi che non possono più indurre in errore i magistrati con relazioni posticcie, sostegno di 500 euro al mese ad ogni figlio a carico per le famiglie che hanno meno di 9.000 euro all'anno di reddito, le case agli italiani con figli malati etc., l'istituzione della Guardia Antifemminicidio per non dare più in pasto agli aguzzini le donne che hanno il coraggio di denunciare, l'applicazione della legge salva-suicidi,etc." La proposta di legge potrà essere firmata da tutti i cittadini per la salvaguardia dei bambini e delle famiglie presso tutti i comuni dell'Italia dove saranno depositati i moduli. La promotrice di questa iniziativa - Pulpan Isabella, ha dichiarato che "il cittadino o il politico che non firmerà questa legge si dichiara automaticamente nemico della famiglia e del popolo. Il popolo è sovrano e deve proteggere la propria famiglia. Questa è la legge che metterà fine agli abusi sui bambini e ridarà il benessere all'Italia". A breve sarà indetta una conferenza stampa sulla presentazione della legge. Per fare parte del comitato raccolta firme chiedere informazione a: difesabambiniefamiglia@gmail.com
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  • Amina - Salve una domanda ma il comune di residenza anche aver perso la casa mesi fa per motivi familiare Sono una donna che sono rientrata dalla Germania con minore 16 anni Ma il comune ha il dovere di darci una mano non avendo più casa dove andare e avendo problemi con il marito che non so più, dove????
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  • Alessandro - Io sono una vittima proprio di questo, mi hanno sottratto i miei figli e mia moglie sotto decisione di un giudice non dandomi nemmeno una spiegazione per questa cosa. Mi hanno detto in questura che tra giorni sarò contattato dal giudice per un interrogatorio, sia io che mia moglie. Intanto io devo stare per giorni senza mia moglie e i miei figli. Vi sembra una cosa normale? Rischio di non vedere più i miei figli e di essere obbligato al suicidio!
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  • Piero - Senza sapere che chi rimane a casa da solo avverte un senso di dolore indescrivibile e rischia un crollo nervoso. Meno male che sono pieni di psicologhi e queste cose dovrebbero saperle, ma questa gente il cuore non ce l'hanno e se ne fregano dei sentimenti altrui, svolgono un lavoro per fare carriera a testa alta come se fossero i buoni sapientoni e giusti di questo mondo!!!
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