http://www.barinedita.it/ Notizie inedite da Bari. it Tue, 10 Jun 2003 09:41:01 GMT http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Weblog Editor 2.0 info@barinedita.it (Marco Montrone) info@netboom.it (Netboom) BarInedita storie e interviste Il mercatino di Triggiano dove i ragazzi vendono i libri scolastici usati: come una volta http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n3005-il-mercatino-di-triggiano-dove-i-ragazzi-vendono-i-libri-scolastici-usati--come-una-volta Il mercatino di Triggiano dove i ragazzi vendono i libri scolastici usati: come una volta

TRIGGIANO – “All’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri”. Le parole della canzone “I giardini di marzo” di Lucio Battisti ricordano il tempo in cui era solito per gli studenti delle medie e superiori smerciare i propri testi scolastici in mercatini auto organizzati, creati tra le vie cittadine. A Bari ad esempio ce n’era uno in piazza Cesare Battisti, alle spalle dell’Ateneo. Qui i giovani si incontravano per vendere i volumi dell’anno prima e comprare con il ricavato quelli dell’anno in c

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Tue, 19 Sep 2017 13:03:00 +0100
​Colino e Marietta: ecco chi erano i due personaggi entrati nel “vocabolario” barese http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n3003-e#8203;colino-e-marietta--ecco-chi-erano-i-due-personaggi-entrati-nel-“vocabolario”-barese ​Colino e Marietta: ecco chi erano i due personaggi entrati nel “vocabolario” barese

BARI – Chi non ha mai ascoltato almeno una volta una barzelletta in dialetto barese con protagonisti Colino e Marietta? Entrati in centinaia di scenette e racconti, i due personaggi rappresentano vere e proprie “maschere” della tradizione comica locale, anche se in pochi ricordano il modo in cui sono riusciti a entrare nel "vocabolario" della città. Fu la penna dello scrittore e commediografo barese Vito Maurogiovanni a dare vita a questa strampalata coppia, ma a darle vera sostanza furono due attori oggi purtroppo colpevolmente dimenticati: Michele Traversa e Wanda Rinaldi (nella

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Mon, 18 Sep 2017 10:54:00 +0100
Tra discoteche e primi pub la movida degli anni 80 e 90: prima di Bari Vecchia http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n3000-tra-discoteche-e-primi-pub-la-movida-degli-anni-80-e-90--prima-di-bari-vecchia Tra discoteche e primi pub la movida degli anni 80 e 90: prima di Bari Vecchia

BARI – E’ ormai dall’inizio del nuovo millennio che la movida barese ha un solo “indirizzo”: Bari Vecchia. E’ nel centro storico infatti che si concentra la maggior parte dei locali serali: dai pub ai wine bar, passando per rosticcerie e ristoranti. Ma fino agli anni 90 tutto quello che vediamo ora non esisteva. Prima del piano Urban, l’iniziativa della Comunità Europea volta alla riqualificazione di aree disagiate cittadine, il borgo antico era solo ed esclusivamente un grande area “residenziale”, dal quale tenersi pure alla larga per via della diffusissima criminalità presente tra le sue vie. E allora un tempo dove si andava a divertirsi di sera in città? E come? La risposta alla prima domanda è: “un po’ ovunque”. Quartieri di Bari che oggi di sera si svuotano, 20-25 anni

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Fri, 15 Sep 2017 10:56:00 +0100
Il quartiere Murat: tra negozi e uffici i gioielli sopravvissuti nel “centro” di Bari http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2997-il-quartiere-murat--tra-negozi-e-uffici-i-gioielli-sopravvissuti-nel-“centro”-di-bari Il quartiere Murat: tra negozi e uffici i gioielli sopravvissuti nel “centro” di Bari

BARI – È dopo la città vecchia la zona più antica di Bari, realizzata a partire dal lontano 1813 e disegnata come una perfetta scacchiera. Parliamo ovviamente del quartiere Murat: il cosiddetto “centro”. Un rione che seppur storico conserva molto poco dei fasti del passato. La fame edilizia del Dopoguerra portò infatti all’abbattimento di tanti degli edifici ottocenteschi che coloravano questa parte del capoluogo pugliese

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Thu, 14 Sep 2017 12:01:00 +0100
Mottola e il patrono rinnegato: San Tommaso Becket Amante dei forestieri http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2999-mottola-e-il-patrono-rinnegato--san-tommaso-becket-amante-dei-forestieri Mottola e il patrono rinnegato: San Tommaso Becket Amante dei forestieri

MOTTOLA -  Spettacoli pirotecnici, luminarie, concerti bandistici, cibo di strada, mercatini: è ciò a cui irrimediabilmente si assiste durante i festeggiamenti in onore dei “santi patroni”. Ogni città d’Italia infatti possiede un santo “incaricato” di proteggere la propria comunità: venerato e poi celebrato in un certo giorno dell’anno. Anche Mottola, piccol

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Wed, 13 Sep 2017 00:32:00 +0100
Pane e Pomodoro al grido di “ho detto si a Gesu” va in scena il battesimo in vasca http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2998-pane-e-pomodoro-al-grido-di-“ho-detto-si-a-gesu”-va-in-scena-il-battesimo-in-vasca Pane e Pomodoro al grido di “ho detto si a Gesu” va in scena il battesimo in vasca

BARI – Cantano, gridano “ho detto sì a Gesù” e poi si immergono in acqua. Sono i fedeli della comunità Bethel di Bari, una delle chiese protestanti evangeliche presenti sul territorio, che domenica scorsa sono accorsi sulla spiaggia di Pane e Pomodoro per “ribattezzarsi”. (Vedi foto galleria) Loro infatti rifiutano i sacramenti ricevuti da neonati (quando per forza di cose non erano in grado di scegliere) e in età adulta ripetono, questa volta consapevolmente, il

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Tue, 12 Sep 2017 12:29:00 +0100
Dallo ''stop over'' ai ''jungle brothers'': ecco la storia del rap barese http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2996-dallo---stop-over---ai---jungle-brothers----ecco-la-storia-del-rap-barese Dallo ''stop over'' ai ''jungle brothers'': ecco la storia del rap barese

BARI – Non sarà certo Milano, Roma o Bologna, ma anche Bari ha sempre avuto una sua scena rap, fatta di giovani che sull’onda degli artisti americani hanno tentato di “dire la loro” cantando testi in rima su una base musicale. In questo articolo cercheremo di ripercorrere la storia di questo genere musicale nel capoluogo pugliese. Le origini: lo “stop over”, le prime crew underground – Il rap a Bari ha una sua data di origine: il 1992, l’anno in cui questo genere iniziò a compiere i suoi primi passi grazie a un periodico raduno che si teneva all’interno della Pineta San Francesco, nel quartiere San Girolamo. L’evento si chiamava “Stop Over In Bari” e di

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Mon, 11 Sep 2017 11:27:00 +0100
Bitonto la rinascita del borgo antico: da roccaforte criminale a baluardo della cultura http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2994-bitonto-la-rinascita-del-borgo-antico--da-roccaforte-criminale-a-baluardo-della-cultura Bitonto la rinascita del borgo antico: da roccaforte criminale a baluardo della cultura

BITONTO – Di solito noi non ci occupiamo di politici, non ci interessano le “beghe” di partito, né ci siamo mai schierati per una particolare fazione. Ma ciò che sta  accadendo a Bitonto, uno dei più grossi comuni dell’area metropolitana di Bari, non può non essere raccontato. La speranza è che questo articolo possa servire da esempio ad amministrazioni comunali “immobili”, che continuano a rimandare negli anni necessarie scelte strategiche. Bitonto infatti, paese periferico famoso non solo per il suo olio ma soprattutto per una grande presenza malavitosa, da qualche anno è diventata una “città aperta”. Il suo bellissimo centro storico, prima quasi off-limits e roccaforte cri

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Thu, 7 Sep 2017 11:24:00 +0100
C’e il basso l’alto e quello delle meraviglie: sono i leggendari archi di Bari Vecchia http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2992-c’e-il-basso-l’alto-e-quello-delle-meraviglie--sono-i-leggendari-archi-di-bari-vecchia C’e il basso l’alto e quello delle meraviglie: sono i leggendari archi di Bari Vecchia

BARI – Pittoreschi, antichi, carichi di leggende e curiosità: sono gli oltre cinquanta archi di Bari Vecchia, piccoli passaggi che si aprono, sin dal Medioevo, nel fitto dedalo delle viuzze del borgo antico. Siamo andati a scovare i più particolari (vedi foto galleria). Il nostro viaggio parte da piazza Federico II, il largo che si trova di fronte all’entrata del Castello Svevo. Qui incontriamo subito il famoso Arco Basso, ingresso della strada omonima nota per le “signore delle orecchiette&rdqu

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Wed, 6 Sep 2017 09:36:00 +0100
Il quartiere fieristico quell’antico “rione” che vive solo una settimana all’anno http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2987-il-quartiere-fieristico-quell’antico-“rione”-che-vive-solo-una-settimana-all’anno Il quartiere fieristico quell’antico “rione” che vive solo una settimana all’anno

BARI – E’ uno dei più antichi quartieri di Bari, inaugurato nel lontano 1930. Ed  è formato da piazze, vie, fontane ed edifici, proprio come un normale rione, solo che è popolato giusto qualche giorno all’anno, in occasione di preordinati eventi. Per gli altri mesi, questa grande area cittadina rimane una zona fantasma, un “non luogo” dove tutto tace. Stiamo parlando ovviamente del quartiere Fieristico, un quadrilatero di 33 ettari situato nel rione Marconi tra  via Pinto, via Giordano, via Verdi e viale Lepanto, prog

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Fri, 1 Sep 2017 02:21:00 +0100
Dalla Sirenetta al Mokador dai bikini alla Motta: un tuffo nella Bari degli anni 60 http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2988-dalla-sirenetta-al-mokador-dai-bikini-alla-motta--un-tuffo-nella-bari-degli-anni-60 Dalla Sirenetta al Mokador dai bikini alla Motta: un tuffo nella Bari degli anni 60

BARI – Il movimento giovanile, l’esplosione della moda, i primi juke box, il rock and roll. Sono i tratti tipici dei favolosi anni 60, quelli che segnarono il definitivo risveglio dell’Europa e dell’Italia dopo anni dominati da dittature, guerre e faticose ricostruzioni. L’onda arrivò anche a Bari, che accolse la nuova gioia di vivere con locali, bar, ristoranti e tante feste, mentre ragazzi in blue jeans e minigonne passeggiavano spensierati tra le vie della città, magari accompagnati dalle scenette e battute del mitico artista di strada Piripicchio. Attraverso una serie di foto d’epoca reperite grazie alla pagina Facebook “Bari…tanto tempo fa” e con l’aiuto dell’appassionato 78enne Paolo Marturano (vedi foto galleria), abbiamo

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Thu, 31 Aug 2017 09:52:00 +0100
Noicattaro la storia di Nicola: abbandonato da tutti vive da due anni in un tugurio http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2985-noicattaro-la-storia-di-nicola--abbandonato-da-tutti-vive-da-due-anni-in-un-tugurio Noicattaro la storia di Nicola: abbandonato da tutti vive da due anni in un tugurio

NOICATTARO – Pochi denti, barba e capelli brizzolati e soprattutto un triste sguardo perso nel vuoto. Si presenta così il 54enne Nicola Taranto quando lo incontriamo a Noicattaro per farci raccontare la sua storia di miseria e di solitudine. Perché come il triggianese Piero, anche Nicola vive da due anni in un casolare di campagna abbandonato, nella sporcizia e senza la disponibilità di acqua, luce e gas. (Vedi foto galleria) «Sono nato e cresciuto a

SANTERAMO IN COLLE – Sembra una residenza nobiliare francese, con la sua ampia facciata rettangolare e i suoi tetti spioventi rossi che dominano il cosiddetto Vallone della Silica. Parliamo dello “Stabilimento De Laurentis”, un edificio che da più di cento anni si erge solitario su un’altura nelle campagne di Santeramo, in provincia di Bari. E’ lì dalla fine dell’800, da quando cioè il suo ideatore, Luigi Patroni Griffi De Laurentis, decise di farne una grande cantina vinicola

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Tue, 29 Aug 2017 11:14:00 +0100
“Il loro nome vive per sempre”: viaggio all’interno del silenzioso Bari war cemetery http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2984-“il-loro-nome-vive-per-sempre”--viaggio-all’interno-del-silenzioso-bari-war-cemetery “Il loro nome vive per sempre”: viaggio all’interno del silenzioso Bari war cemetery

BARI – Due dicembre 1943: i tedeschi bombardano il porto di Bari causando la morte di più di mille soldati facenti parte delle truppe Alleate. Un bilancio reso ancora più tragico dal fatto che una delle navi ancorate, la “John Harvey”, contiene al suo interno 91 tonnellate di iprite, il terribile “gas mostarda” proibito dalla comunità internazionale. Centinaia di militari vengono curati nel 98th British

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Mon, 28 Aug 2017 11:50:00 +0100
Bari tra Madonnella e Japigia: li dove i treni “entrano” nelle case http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2979-bari-tra-madonnella-e-japigia--li-dove-i-treni-“entrano”-nelle-case Bari tra Madonnella e Japigia: li dove i treni “entrano” nelle case

BARI - “Se si abita vicino a una stazione questo cambia completamente la vita. Si ha l’impressione di essere di passaggio. Niente è definitivo. Un giorno o l’altro, si sale su un treno”. Sono le parole dello scrittore francese Patrick Modiano, che ha descritto nel romanzo "Bijou" la condizione di chi vive a pochi passi da una ferrovia. La visione poetica del premio Nobel non tiene conto però del disagio di avere a che fare tutti i giorni con i rumori assordanti dei convogli che sfrecciano sotto casa. (Vedi video) È il caso di quegli edifici posizionati tra la fine del quartiere Madonnella e l’inizio del

Mangiare la propria placenta, festeggiare la nascita di un figlio con una torta a forma di vagina, farsi confezionare dei gioielli con il latte appena fuoriuscito dal seno. Sono solo alcune delle strane pratiche messe in atto dalle mamme “pancine” (come amano definirsi) per celebrare e “sacralizzare” la maternità. Sul web è possibile imbattersi in forum e gruppi in cui queste signore si riuniscono per scambiarsi foto, darsi consigli e parlare di tutti gli ultimi trend. Discorsi e immagini che a un occhio profano possono rivelarsi di forte impatto, ai limiti del trash. Ma perché alcune mamme rimangono così legate al momento in cui erano incinte? «Potrebbe trattarsi di soggetti che hanno bisogno di essere “nutriti” affettivamente - afferma lo psicoterapeuta barese Giuseppe Magistrale -. Le donne infatti, dopo essere state “coccolate&

]]> Thu, 27 Jul 2017 14:09:00 +0100 “Il Redentore”: quella zona ai margini di Bari li dove le strade finiscono tra i binari http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2972-“il-redentore”--quella-zona-ai-margini-di-bari-li-dove-le-strade-finiscono-tra-i-binari “Il Redentore”: quella zona ai margini di Bari li dove le strade finiscono tra i binari

BARI -  Provate a chiedere a chi abita dalle parti di via Martiri d’Otranto o di via don Bosco in che zona risiede: pur essendo in pieno quartiere Libertà vi risponderà irrimediabilmente «al Redentore». Perché questo angolo di Bari che circonda e si identifica nella chiesa omonima si distingue da tutto il resto della città. Si tratta infatti di un’area “ai margini”, edificata praticamente accanto ai binari della ferrovia, dai quali è “separata” da muri, cancelli e sovrappassi.

GIOIA DEL COLLE - Da una parte un'area archeologica peuceta risalente all'VIII secolo a.C., dall'altra una chiesa del 1300 dagli interni coloratissimi affiancata da una cava simile a un canyon. E' ciò che è possibile scoprire passeggiando nelle aree di Monte Sannace e Monte Rotondo, due tesori di Gioia del Colle dove storia e natura si intrecciano indissolubilmente. Entrambi situati su un modesto rilievo a circa 380 metri di altitudine, sorgono nelle campagne a nord-est del comune barese, a tre chilometri dal centro cittadino. Siamo andati a scoprirli. (Vedi foto galleria) MONTE SANNACE - Per raggiung

]]> Tue, 25 Jul 2017 11:13:00 +0100 Bari sul lungomare arriva un messaggio nella bottiglia: e un giuramento in lituano http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2975-bari-sul-lungomare-arriva-un-messaggio-nella-bottiglia--e-un-giuramento-in-lituano Bari sul lungomare arriva un messaggio nella bottiglia: e un giuramento in lituano

BARI – Nell’era dei social network può capitare che qualcuno decida di affidare i suoi pensieri e i suoi sogni alle onde del mare. Lo sa bene il 38enne Domenico Saulle, che qualche sera fa, sul lungomare di Bari, si è trovato di fronte alla più romantica delle sorprese: un messaggio nella bottiglia, scritto in una lingua sconosciuta. (Vedi foto galleria) «Venerdì scorso passeggiavo sul molo San Nicola – racconta il barese &ndas

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Mon, 24 Jul 2017 13:48:00 +0100
Il paintball non e piu un gioco: a Bari c’e la squadra nazionale dei “National Predators” http://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n2973-il-paintball-non-e-piu-un-gioco--a-bari-c’e-la-squadra-nazionale-dei-“national-predators” Il paintball non e piu un gioco: a Bari c’e la squadra nazionale dei “National Predators”

BARI - Vi abbiamo già parlato dello sbarco a Bari del paintball, gioco di squadra in cui due formazioni si affrontano sparandosi con fucili carichi di munizioni di vernice atossica. Ora però dal semplice passatempo si è passati all'agonismo: in città nel marzo scorso è infatti nato il "National Predators", primo team pugliese a gareggiare nei campionati nazionali di categoria, partito quest'anno dalla serie B e già con un membro nel giro della nazionale italiana. Il gruppo è composto da sei ragazzi tra i 14 e i 35 anni e si allena in periferia. La loro "casa" infatti è in una viuzza di campagna raggiungibile allontanandosi dalla città attraverso