http://www.barinedita.it/ Notizie inedite da Bari. it Tue, 10 Jun 2003 09:41:01 GMT http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Weblog Editor 2.0 info@barinedita.it (Marco Montrone) info@netboom.it (Netboom) BarInedita inchieste Campi colorati viali alberati e masserie: tra Cozze e San Vito un paesaggio da cartolina http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2757-campi-colorati-viali-alberati-e-masserie--tra-cozze-e-san-vito-un-paesaggio-da-cartolina Campi colorati viali alberati e masserie: tra Cozze e San Vito un paesaggio da cartolina

Un grandissimo e colorato campo coltivato che si perde a vista d’occhio, un viale alberato lungo 400 metri e un’antica masseria sullo sfondo. E’ quanto è possibile osservare se si percorre la statale 16 in direzione Brindisi: tra Cozze e San Vito, guardando sulla destra, si potrà assistere a uno spettacolo “da cartolina”. (Vedi foto galleria) Peccato che in quel tratto di strada si va spesso veloci o comunque non abbastanza lentamente da poter ammirare il panorama. Se si vuole quindi riuscire

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Wed, 18 Jan 2017 09:47:00 +0100
Dalla nevicata del 56 a quella di quest’anno: tutte le volte che Bari si e tinta di bianco http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2758-dalla-nevicata-del-56-a-quella-di-quest’anno--tutte-le-volte-che-bari-si-e-tinta-di-bianco Dalla nevicata del 56 a quella di quest’anno: tutte le volte che Bari si e tinta di bianco

BARI – Dieci giorni fa, il 7 gennaio, Bari è stata travolta da una intensa nevicata, un fenomeno raro ma non unico in una città meridionale e di mare com’è il capoluogo pugliese. «Bari sarà sempre interessata dalla neve – afferma Raffaele Laricchia, responsabile del sito web www.inmeteo.net - E' una delle città più orientali d’Italia e pertanto è esposta alle gelide correnti provenienti da Scandinavia, Russia e Balcani che scontrandosi con il mar Adriatico garantiscono la formazione di nubi cariche di neve». Ma quante volte Bari si è tinta di bianco? Grazie al nostro esperto siamo andati a ritroso nel tempo e abbiamo individuato  15 nevicate “spettacolari” che si sono succedute dal

BARI – «Quanti altri incidenti dovranno esserci ancora prima che ci si renda conto della pericolosità di questo svincolo?». L’avvocato barese Antonio Totaro mette sotto accusa l’uscita numero 9 (Santa Caterina - Carbonara – Modugno) della tangenziale di Bari, quella che dalla zona dell’Ipercoop consente di prendere la statale 16 verso Brindisi. Secondo il legale questo breve e ristretto tratto di strada curvilineo si innesta “di botto” sulla circonvallazione barese e sarebbe stato spesso scenario di incidenti. (Vedi foto galleria) Abbiamo sentito l’avvocato. Perché ha deciso di puntare il dito su questo svincolo della tangenziale? Perché sono in tanti coloro che si sono rivolti al mio studio legale per aver subito inciden

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Thu, 5 Jan 2017 13:14:00 +0100
La Bari sepolta: quando sotto corso Vittorio Emanuele c’era ''l’albergo diurno'' http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2744-la-bari-sepolta--quando-sotto-corso-vittorio-emanuele-c’era---l’albergo-diurno-- La Bari sepolta: quando sotto corso Vittorio Emanuele c’era ''l’albergo diurno''

BARI – «Era l’inizio degli anni 50, accompagnavo mio padre giù per le scale, poi lo aspettavo con altre bambine in una sala grandissima con tante poltrone in pelle, mentre lui si faceva una doccia calda e una spuntatina a barba e capelli». La 69enne barese Emma, ricorda così l’albergo diurno di corso Vittorio Emanuele, una struttura realizzata nel 1928 per venire incontro alle esigenze dei tanti che all’epoca non avevano un bagno in casa. Al suo interno infatti si trovavano docce, vasche, terme ed era possibile anche farsi stirare un vestito, tagliarsi barba e capelli, sottoporsi a manicure e pedicure. Non solo: tra i servizi offerti c’erano anche un telefono pubblico, una sala scrittura e la v

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Wed, 4 Jan 2017 13:46:00 +0100
Triggiano: l'antico ipogeo di San Lorenzo dimenticato e inghiottito dai palazzi http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2734-triggiano--l-antico-ipogeo-di-san-lorenzo-dimenticato-e-inghiottito-dai-palazzi Triggiano: l'antico ipogeo di San Lorenzo dimenticato e inghiottito dai palazzi

TRIGGIANO – Un complesso ipogeo dalla storia antica e importante ma che giace nascosto e dimenticato, inghiottito da una serie di palazzine che nel corso degli anni gli sono sorte intorno. Parliamo dell’ipogeo di San Lorenzo, situato alla periferia sud di Triggiano, in provincia di Bari.  Il sito prende il nome dall’edificio sacro che nel 1600 fu edificato proprio sopra di esso, appunto la chiesa di San Lorenzo, crollata nel 1940 e il cui unico ricordo è quello di una tela raffigurante il martirio del santo oggi conservata nella Chiesa di Santa Maria Veterana. L’ipogeo, che sorge all&

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Wed, 4 Jan 2017 13:10:00 +0100
Alto basso ricco povero italiano straniero: Madonnella e i suoi contrasti http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2702-alto-basso-ricco-povero-italiano-straniero--madonnella-e-i-suoi-contrasti Alto basso ricco povero italiano straniero: Madonnella e i suoi contrasti

BARI –  Basse palazzine che fanno il paio con alti palazzi istituzionali, baresi veraci che vivono insieme a immigrati di ultima generazione, persone di ceto basso che abitano affianco a imprenditori e professionisti. E’ Madonnella, il quartiere con più contrasti di tutta Bari. (Vedi foto galleria) Sorto a partire dagli anni 20 del secolo scorso, il rione è delimitato dalla ferrovia, via Abbrescia, il lungomare e via Giuseppe Di Vagno, dove si trova il ponte Giuseppe Garibaldi che porta a

BARI – Si dice che a Bari “nessuno è straniero” e del resto come potrebbe essere diversamente, visto che in quasi 3500 anni di storia il capoluogo pugliese è stato governato dai popoli più disparati: dagli ostrogoti ai longobardi, passando per i bizantini e i saraceni. Guidati dalle preziose pubblicazioni “Bari Bizantina” di Nino Lavermicocca e “Bari nella storia” di Vito Antonio Melchiorre, cercheremo di illustrare in breve tutte le varie dominazioni subite dai baresi.  (Vedi foto galleria) Premessa: la nascita di Bari (4000 a.C.) – I primi insediamenti sul territorio barese sono fa

]]> Wed, 9 Nov 2016 00:05:00 +0100 Fabbriche in disuso antiche case disabitate silenzio: e la spettrale Bari della Fibronit http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2665-fabbriche-in-disuso-antiche-case-disabitate-silenzio--e-la-spettrale-bari-della-fibronit Fabbriche in disuso antiche case disabitate silenzio: e la spettrale Bari della Fibronit

BARI – E’ di qualche giorno fa la notizia dell’avvio dei lavori per bonificare e mettere definitivamente in sicurezza la Fibronit, fabbrica che nei decenni scorsi ha ucciso quattrocento persone avvelenate dalle esalazioni di amianto, materiale cancerogeno con cui l’industria produceva manufatti. L’ex stabilimento si trova ancora oggi in una zona di Bari che è lecito definire “fantasma”, fatta com’è di capannoni abbandonati, fabbriche in disuso e persino un’antica casa dell’Ottocento disabitata. Siamo all’inizio di via Caldarola, in un tratto di strada lungo un chilometro che collega

BARI – «Mi sveglio ogni notte alle 4: il rumore dei camion dell’Amiu che svuotano i cassonetti è troppo forte. Eppure la mia casa è dotata di infissi in vetrocamera: ma non servono a nulla contro quel baccano infernale». A parlare è il 40enne Amedeo, residente in corso Sonnino, che denuncia un problema a cui molti baresi sono ormai abituati da anni: il frastuono provocato dalla raccolta dei rifiuti per strada. Servizio che avviene in varie fasce d’orario durante la giornata, ma che in alcuni quartieri si svolge anche e soprattutto di notte. I rioni interessati dalla raccolta notturna sono quelli con le strade più strette: Carrassi,

BARI - Lo sappiamo, Bari e i libri hanno sempre avuto un rapporto difficile. Non solo ci sono poche librerie private, ma anche i luoghi dove i volumi possono essere consultati e letti gratuitamente sono preclusi ai cittadini. Vuoi perché sono troppo fuori mano dal centro, come la Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti", vuoi perché per mancanza di risorse finanziarie il Comune è costretto chiudere le vecchie biblioteche di circoscrizione e vuoi, paradossalmente, pe

]]> Fri, 30 Sep 2016 13:25:00 +0100 Assistenti sociali ''quelli che tolgono i figli ai genitori'': Chi decide e il giudice http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2609-assistenti-sociali---quelli-che-tolgono-i-figli-ai-genitori----chi-decide-e-il-giudice Assistenti sociali ''quelli che tolgono i figli ai genitori'': Chi decide e il giudice

BARI – «Quando mi trovo davanti a famiglie disagiate e di basso livello culturale, mi assicuro personalmente che seguano ciò che dico loro, perché il rischio è quello che entrino in campo gli assistenti sociali: non ci vuole nulla che tolgano i bambini ai loro genitori, procurando ai piccoli gravi problemi psicologici». A parlare è una pediatra barese che preferisce rimanere anonima: le sue parole fanno ben capire quanto la figura dell’assistente sociale sia mal vista da tanti operatori che si occupano di minori. In Italia infatti basta una segnalazione di un medico, di un’istituzione scolastica e persino di un vicino di casa per far sì che una famiglia si possa ritrovare in casa i servizi sociali del Comune: una squadra formata non solo da assistenti sociali ma anche da psicologi ed educatori. Il loro compito? Quello di accertare eventuali situazioni di disagio dei

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Mon, 19 Sep 2016 13:59:00 +0100
L’alluvione di Ostuni: Evento eccezionale ma il terreno non ha fatto il suo dovere http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2603-l’alluvione-di-ostuni--evento-eccezionale-ma-il-terreno-non-ha-fatto-il-suo-dovere L’alluvione di Ostuni: Evento eccezionale ma il terreno non ha fatto il suo dovere

OSTUNI – Due milioni di euro di danni all’agricoltura e una spiaggia letteralmente scomparsa: sono le principali conseguenze del violento nubifragio abbattutosi sabato scorso sul territorio di Ostuni, in provincia di Brindisi. Un evento climatico di natura eccezionale certo, che però ha peggiorato i suoi effetti a causa di alcune “disattenzioni” da parte dell’uomo. Ne abbiamo parlato con il 43enne ostunese Vincenzo D’Amico, consigliere dell’Ordine dei geologi della Puglia. Che cosa è avvenuto sabato scorso? I dati idrometrici riferiscono di circa 80 litri di acqua piovuti su ogni metro quadro di territorio nel giro di poco più di un’ora: si tratta di una quantità enorme abbat

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Wed, 14 Sep 2016 14:15:00 +0100
La leggenda del “Barione” il piu antico e misterioso stemma della citta http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2600-la-leggenda-del-“barione”-il-piu-antico-e-misterioso-stemma-della-citta La leggenda del “Barione” il piu antico e misterioso stemma della citta

BARI – Un cherubino in piedi su una barca nell'atto di scoccare una freccia, circondato dal mare e accompagnato da un delfino. Si tratta del “Barione”, un’immagine che molti hanno imparato a conoscere a partire dal 1997, quando fu scelta come mascotte dei Giochi del Mediterraneo. Un disegno di cui però si sa pochissimo, tanto da far sorgere in alcuni il sospetto che si tratti solo di una simpatica invenzione del marketing legata alla manifestazione sportiva. In realtà se si osserva con attenzione la facciata dello storico Palazzo Fizzarotti, edificato agli inizi del 900, si noterà come lì si trovino quattro medaglioni che raffigurano altrettanti simboli. Ebbene, tra questi c’è proprio il “Bario

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Tue, 13 Sep 2016 13:37:00 +0100
Viaggio nell’ex brefotrofio di Bari li dove sopravvivono i ricordi dei bimbi abbandonati http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2598-viaggio-nell’ex-brefotrofio-di-bari-li-dove-sopravvivono-i-ricordi-dei-bimbi-abbandonati Viaggio nell’ex brefotrofio di Bari li dove sopravvivono i ricordi dei bimbi abbandonati

BARI - Ne abbiamo parlato più volte: un complesso in via Amendola è stato per decenni la casa di centinaia di neonati indesiderati. Era lì che funzionava infatti l’ex brefotrofio di Bari, l’istituto che accoglieva i bambini abbandonati. Inaugurato nel 1932 con il nome di Onmi (Opera nazionale maternità e infanzia) smise di funzionare negli ultimi anni del 90 quando si decise di sgomberarlo per la mancanza di piccoli. Nel frattempo aveva cambiato denominazione in “Istituto provinciale prima infanzia”, proprio la scritta c

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Fri, 9 Sep 2016 12:50:00 +0100
Bari quelle decine di saracinesche abbassate di fronte a Pane e Pomodoro http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2588-bari-quelle-decine-di-saracinesche-abbassate-di-fronte-a-pane-e-pomodoro Bari quelle decine di saracinesche abbassate di fronte a Pane e Pomodoro

BARI – Di fronte alla spiaggia di Pane e Pomodoro, stretta fra parco Perotti, i binari della ferrovia e il giardino Veterani dello sport, si trova un’area che appare oggi come una zona “fantasma”. Il suo tratto distintivo? Una lunga serie di saracinesche abbassate, ricordo di ristoranti, bar, asili che un tempo avevano preso piede qui. Locali che fino a 10-15 anni fa erano anche abbastanza conosciuti in città, come l’“Onda Blu” o il “Nautilus”, che però

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Fri, 2 Sep 2016 12:35:00 +0100
Villa Giustiniani e il progetto “museo degli ipogei”: ma servono fondi per la sicurezza http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2571-villa-giustiniani-e-il-progetto-“museo-degli-ipogei”--ma-servono-fondi-per-la-sicurezza Villa Giustiniani e il progetto “museo degli ipogei”: ma servono fondi per la sicurezza

BARI – Dopo trent’anni di “tira e molla” villa Giustiniani, l’ottocentesca villa posta tra via Fanelli e via Omodeo, è stata acquisita dal Comune di Bari. Ora l’edificio verrà consolidato e ristrutturato per farne, secondo l’idea dell’amministrazione cittadina, “un museo degli ipogei, primo tassello di una strategia di valorizzazione di questi beni”. Sì perché la villa nasconde nel sottosuolo un vasto ipogeo altomedievale, un sito scavato dagli antichi baresi più di mille anni fa.

BARI – E’ sicuramente il quartiere più nascosto di Bari, sorto a partire dagli anni 80 nella campagna tra Santo Spirito e Bitonto, a pochi passi dall’aereoporto cittadino. E’ il rione “San Pio”, che però tutti continuano ancora a chiamare con il suo vecchio nome: “Enziteto”, quello della contrada su cui è stato costruito. Enziteto a Bari è sinonimo di case popolari, sorte qui per dare un tetto a chi non ce l'aveva, ma soprattutto vuol dire spaccio di droga e malavita, che nel rione è riuscita ad avere mano libera vista l&rsqu

]]> Tue, 19 Jul 2016 13:29:00 +0100 Adelfia e un tesoro nascosto: quell'antica villa romana scoperta ma poi riseppellita http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2546-adelfia-e-un-tesoro-nascosto--quell-antica-villa-romana-scoperta-ma-poi-riseppellita Adelfia e un tesoro nascosto: quell'antica villa romana scoperta ma poi riseppellita

ADELFIA - Un patrimonio archeologico da far invidia alla Puglia intera che giace sotto terra e rischia di essere inghiottito da un'aggressiva espansione edilizia. È l'assurda storia della villa romana di Adelfia, un prezioso complesso edificato tra il VI secolo a.C e il II secolo d.C e venuto alla luce vent'anni fa: il sito, scoperto per caso, fu riseppellito per mancanza di fondi e in futuro potrebbe essere mortificato definitivamente dalla costruzione di moderni palazzi nelle immediate vicinanze. Il terreno privato che ingloba questo trascurato gioiello si estende guarda caso in contrada “Tesoro”, nell'agro a nord-ovest del paese e lambisce la strada provinciale 21 che porta a Bitritto. Siamo a pochi passi da

BARI – Una struttura di 200mila metri quadrati, costata 20 milioni di euro, inaugurata nel 2010, ma mai aperta. È il Maab (Mercato agro alimentare barese), situato alla periferia sud-est di Bari, a Mungivacca: una nuova costruzione che avrebbe dovuto ospitare i venditori all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli che qui in realtà non sono mai arrivati. Noi siamo andati a visitarlo (vedi foto galleria) e la cosa non è risultata affatto difficile: nonostante l’immobile sia totalmente inutilizzato continua a essere sorvegliato da sei vigilanti che a turno si occupano di custodire “il nulla”.
]]> Mon, 4 Jul 2016 11:00:00 +0100 L’affare antenne telefoniche: se le installi sul tuo terrazzo ti pagano migliaia di euro http://www.barinedita.it/bari-report-notizie/n2543-l’affare-antenne-telefoniche--se-le-installi-sul-tuo-terrazzo-ti-pagano-migliaia-di-euro L’affare antenne telefoniche: se le installi sul tuo terrazzo ti pagano migliaia di euro

BARI - Hai una casetta che non riesci a vendere o ad affittare? Vuoi ammortizzare le tasse o semplicemente garantirti un profitto sicuro? Concedi il tuo terrazzo per l'installazione di una antenna per la telefonia mobile.  Con l'era dei cellulari, le aziende hanno infatti sempre più bisogno di ripetitori per migliorare il servizio di copertura territoriale della ricezione satellitare. Ma non è facile trovare spazi per installare le antenne. Così le società hanno pensato di “affittare” terrazzi e tetti dei privati. Dipende dall'altezza dell'edificio, dalla comodità dell'installazione e dell'accesso per la manutenzione, ma il canone annuo che le compagnie telefoniche sono disposte a sborsare può arrivare fino a 25mila euro. E la cosa è molto più facile se si è l’unico proprietario dell’immobile

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