"Superbari": il documentario che nel 1989 raccontς la storica promozione in serie A. Video

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"Superbari": il documentario che nel 1989 raccontς la storica promozione in serie A. Video
BARI – Un lungo video che ripercorre la gloriosa storia dei Galletti per poi soffermarsi sulla mitica annata calcistica 1988/1989, quella in cui un Bari stellare raggiunse trionfalmente la promozione in serie A. Ciò di cui stiamo parlando è il documentario “Superbari 81 anni di gioie… e dolori”: un raro filmato che siamo riusciti a rispolverare dopo 36 anni. (Vedi video)

Il video fu realizzato nel 1989 dalla casa di produzione TPE per l’A.S. Bari, in occasione della conquista della Serie A. «Fu il capo redattore della Gazzetta dello Sport, Antonio Cardone, per conto della famiglia Matarrese a proporci l’idea di crearlo – ricorda la 77enne Angela Campanella, che curò la sceneggiatura -. Le videocassette furono poi distribuite in tutte le edicole della città».

Il filmato, ora parte dell’Archivio video Incontri-TPE, vede la partecipazione di attori, dirigenti, giornalisti, allenatori e calciatori. Nella prima parte viene ripercorsa la storia della squadra calcistica del capoluogo pugliese, mentre nella seconda ci si incentra sulla stagione 1988/1989, con tanto di video dei gol più belli e festeggiamenti dei tifosi.

Ad aprire il documentario è l’attore barese Nicola Pignataro: interpreta Francesco, un papà ansioso di correre allo stadio con suo figlio per andare ad assistere a una partita decisiva dei biancorossi. Nella scena successiva, girata in corte San Triggiano a Bari Vecchia, appare anche il comico Franco De Giglio, scomparso di recente.

Il filmato prosegue allo Stadio della Vittoria, “casa” della squadra fino al 1990, anno in cui si spostò al San Nicola. Ai piedi dell’arena centinaia di tifosi si accalcano in fila all’ingresso della tribuna di Maratona. In sottofondo si sente la canzone/inno “U Garridde”, scritta e cantata dallo stesso Pignataro.    

Viene poi ricostruita tutta la storia del Bari grazie a foto antiche e preziosi filmati d’epoca, provenienti dall’Istituto Luce, che mostrano incredibili riprese del capoluogo agli inizi del 900. Tra queste anche la visita di Benito Mussolini in città nel 1934, con immagini all’interno dello stadio della Vittoria e della Fiera del Levante.

A ricordare le vecchie stelle dei Biancorossi, come Raffaele Costantino e Franceschino Capocasale, ci pensano
l’inviato della Gazzetta dello Sport Angelo Rovelli, lo storico del Bari Gianni Antonucci e il dirigente sportivo Angelo Albanese.

Nel filmato vengono anche mostrati alcuni spezzoni delle grandi vittorie della squadra: dall’1 a 0 inflitto al Grande Torino il 21 settembre 1947, allo spareggio per rimanere in A del 24 luglio 1958 contro il Verona. Senza dimenticare la leggendaria Coppa Italia del 1984, che vide un Bari in serie C sconfiggere grandi club tra cui la Juventus di Platini

Una suggestiva ripresa aerea mostra poi lo Stadio San Nicola, ancora in costruzione, che dì lì a poco sarebbe diventata la nuova “casa” dei galletti.

La seconda parte del documentario si concentra sulla promozione del 1989, raggiunta il 28 maggio di quell’anno nonostante una sconfitta in casa con il Cosenza per 3 a 0.

C’è spazio per gli interventi degli allenatori Gaetano Salvemini e Biagio Catalano, per le azioni più belle della stagione e per interviste ad alcuni dei protagonisti di quell’annata come il portiere Alessandro Mannini, il capitano Giorgio De Trizio e gli attaccanti Paolo Monelli e Lorenzo Scarafoni.

Viene dato anche spazio a Dino e Giorgio, i magazzinieri della squadra, intenti a preparare le maglie e gli scarponcini dei giocatori negli spogliatoi. 

E poi il gran finale con migliaia di tifosi per le vie della città a festeggiare uno dei momenti più intensi di quella storia “lunga, appassionante, divertente e avvincente” che lega Bari e il pallone da oltre un secolo.

Ecco il documentario completo “Superbari 81 anni di gioie… e dolori”:


 
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I commenti (1)
antonio
ricordo che in occasione dell'invasione di campo fu scippata la collanina a Mujesan, dopo suo appello sulla Gazzetta gli fu restituita...Che Storia!
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