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Viaggio a Monopoli Nord

Monopoli 34 foto 20 luglio 2018 1.189 visualizzazioni

Monopoli non è solo il pittoresco centro storico o la costa sud con le sue sabbiose calette. Monopoli è anche la parte nord, quella che seppur affacciata sul mare è molto meno conosciuta e fruibile, perché “nascosta” da fabbriche, impianti di depurazione, cantieri navali, villaggi turistici e distese di campi coltivati. Eppure la zona che si estende da Torre Incina fino al porto cittadino merita una visita, perché nei suoi quattro chilometri regala piccoli tesori quali grotte isolate e spiagge poco frequentate. Un’area che siamo andati a visitare (foto di Antonio Caradonna)  

Notizia collegata — La "nascosta" Monopoli Nord, lì dove natura e industria hanno trovato un compromesso
34 fotografie
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...un ampio arenile incorniciato dagli scogli di solito occupato dagli ombrelloni del resort omonimo
...un ampio arenile incorniciato dagli scogli di solito occupato dagli ombrelloni del resort omonimo
Subito dopo cala Corvino si apre via Marina del Mondo, una strada che corre parallela alla costa che decidiamo di percorrere
Subito dopo cala Corvino si apre via Marina del Mondo, una strada che corre parallela alla costa che decidiamo di percorrere
Per un chilometro siamo però impossibilitati ad affacciarci sul mare: rimessaggi delle barche e terreni coltivati ostruiscono l’accesso all’Adriatico
Per un chilometro siamo però impossibilitati ad affacciarci sul mare: rimessaggi delle barche e terreni coltivati ostruiscono l’accesso all’Adriatico
C’è persino un cantiere navale, appartenente alla famiglia Uva. Chiediamo di entrare per poter scoprire che tipo di litorale c’è in questa zona: il permesso ci viene accordato e ci ritroviamo così su una costa aspra dominata da pontili e grossi pescherecci in fase di costruzione
C’è persino un cantiere navale, appartenente alla famiglia Uva. Chiediamo di entrare per poter scoprire che tipo di litorale c’è in questa zona: il permesso ci viene accordato e ci ritroviamo così su una costa aspra dominata da pontili e grossi pescherecci in fase di costruzione
Ci spingiamo a destra e il panorama non cambia. Accanto a un bunker si erge il rudere di quella che sembra un’antica struttura: rappresenta appieno la desolazione dell’area, dominata da una roccia impervia sulla quale balzano spesso all’occhio numerosi rifiuti
Ci spingiamo a destra e il panorama non cambia. Accanto a un bunker si erge il rudere di quella che sembra un’antica struttura: rappresenta appieno la desolazione dell’area, dominata da una roccia impervia sulla quale balzano spesso all’occhio numerosi rifiuti
A un certo punto ci accorgiamo di essere situati di fronte a una rientranza dalla forma rettangolare: siamo nel luogo denominato “Conca d’oro”, dove gli scogli appaiono scavati dalla mano dell’uomo in grandi e massicci blocchi sui quali si infrangono le onde
A un certo punto ci accorgiamo di essere situati di fronte a una rientranza dalla forma rettangolare: siamo nel luogo denominato “Conca d’oro”, dove gli scogli appaiono scavati dalla mano dell’uomo in grandi e massicci blocchi sui quali si infrangono le onde
Tuttavia a rompere la “magia” ci pensa un lungo viadotto di uno scarico fognario diretto nel mare blu
Tuttavia a rompere la “magia” ci pensa un lungo viadotto di uno scarico fognario diretto nel mare blu
Torniamo su via Marina del Mondo e dopo circa 500 metri, quano la strada inizia a essere fiancheggiata dalla pista ciclabile, vediamo aprirsi sulla sinistra un sentiero che ci porta verso l’impianto di depurazione cittadino...
Torniamo su via Marina del Mondo e dopo circa 500 metri, quano la strada inizia a essere fiancheggiata dalla pista ciclabile, vediamo aprirsi sulla sinistra un sentiero che ci porta verso l’impianto di depurazione cittadino...
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...grandi cisterne sono adagiate su un arenile di ciottoli, denominato ironicamente “spiaggia del depuratore”, visto che qui i cartelli vietano la balneazione
...grandi cisterne sono adagiate su un arenile di ciottoli, denominato ironicamente “spiaggia del depuratore”, visto che qui i cartelli vietano la balneazione
Decidiamo di proseguire a piedi sulla costa, sullo sfondo della quale inizia a profilarsi la silhouette del borgo abitato. Ad attrarre subito la nostra attenzione è la “grotta Verde”, una cavità celata in fondo a una parete...
Decidiamo di proseguire a piedi sulla costa, sullo sfondo della quale inizia a profilarsi la silhouette del borgo abitato. Ad attrarre subito la nostra attenzione è la “grotta Verde”, una cavità celata in fondo a una parete...
...ma ci basta percorrere qualche passo per ritrovare finalmente la sabbia. Siamo a “Cala Monaci”, una spiaggia che si insinua fra due alti costoni rocciosi e alla quale è possibile accedere grazie a una passerella
...ma ci basta percorrere qualche passo per ritrovare finalmente la sabbia. Siamo a “Cala Monaci”, una spiaggia che si insinua fra due alti costoni rocciosi e alla quale è possibile accedere grazie a una passerella
Trecento metri più a sud si staglia invece la più larga “Cala Susca”, un arenile circondato da una scogliera che assume la forma di un ferro di cavallo
Trecento metri più a sud si staglia invece la più larga “Cala Susca”, un arenile circondato da una scogliera che assume la forma di un ferro di cavallo
Ma la sorpresa di essere in un luogo di finalmente “dolce” e fruibile, termina subito volgendo lo sguardo a destra, dove si delineano le ciminiere di un’ex cementeria e soprattutto alcune grandi cisterne arrugginite che ingrigiscono il paesaggio
Ma la sorpresa di essere in un luogo di finalmente “dolce” e fruibile, termina subito volgendo lo sguardo a destra, dove si delineano le ciminiere di un’ex cementeria e soprattutto alcune grandi cisterne arrugginite che ingrigiscono il paesaggio
Siamo in presenza degli abbandonati serbatoi di carburanti della ditta Gigom (poi diventata Sarom), che si affacciano su “Cala Pantano”, insenatura che ospita l’omonimo lido, il più antico della città, nato negli anni 30
Siamo in presenza degli abbandonati serbatoi di carburanti della ditta Gigom (poi diventata Sarom), che si affacciano su “Cala Pantano”, insenatura che ospita l’omonimo lido, il più antico della città, nato negli anni 30
Riprendiamo allora via Marina del Mondo, costeggiamo lo Stadio Comunale, per ributtarci nuovamente sul litorale. Qui, a ridosso dell’onnipresente e decadente impianto abbandonato e a due passi dal centro urbano...
Riprendiamo allora via Marina del Mondo, costeggiamo lo Stadio Comunale, per ributtarci nuovamente sul litorale. Qui, a ridosso dell’onnipresente e decadente impianto abbandonato e a due passi dal centro urbano...
...è celata “cala Verdegiglio”, una spiaggia sabbiosa incorniciata da grandi massi
...è celata “cala Verdegiglio”, una spiaggia sabbiosa incorniciata da grandi massi
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