Tutte le gallerie
Fotogallery

Santo Spirito, Villa Serafina

Bari 47 foto 19 settembre 2023 1.757 visualizzazioni

Il suo fiabesco torrino che svetta nel rigoglioso giardino, il raffinato quanto eclettico prospetto e i preziosi decori la rendono la più suggestiva dimora storica di Santo Spirito e una tra le più eleganti di tutto il territorio barese. È il primato di Villa Serafina, ottocentesco gioiello architettonico che sorge nel quartiere marinaro di Bari (foto di Fabio Voglioso)

Notizia collegata — Bari, alla scoperta della splendida Villa Serafina: la più elegante dimora storica di Santo Spirito
47 fotografie
Il suo fiabesco torrino che svetta nel rigoglioso giardino, il raffinato quanto eclettico prospetto e i preziosi decori la rendono la più suggestiva dimora storica di Santo Spirito e una tra le più eleganti di tutto il territorio barese. È il primato di Villa Serafina, ottocentesco gioiello architettonico che sorge nel quartiere marinaro di Bari
Il suo fiabesco torrino che svetta nel rigoglioso giardino, il raffinato quanto eclettico prospetto e i preziosi decori la rendono la più suggestiva dimora storica di Santo Spirito e una tra le più eleganti di tutto il territorio barese. È il primato di Villa Serafina, ottocentesco gioiello architettonico che sorge nel quartiere marinaro di Bari
Realizzata nel 1890 dall’architetto Michele Masotino, fu commissionata dal chimico-farmacista Benedetto Morelli, possessore anche della fiabesca villa Lucia su corso Alcide De Gasperi
Realizzata nel 1890 dall’architetto Michele Masotino, fu commissionata dal chimico-farmacista Benedetto Morelli, possessore anche della fiabesca villa Lucia su corso Alcide De Gasperi
Il proprietario la battezzò subito con il nome di sua moglie Ettorina, le cui lettere si distinguono ancora oggi sotto la scritta blu dell’attuale appellativo
Il proprietario la battezzò subito con il nome di sua moglie Ettorina, le cui lettere si distinguono ancora oggi sotto la scritta blu dell’attuale appellativo
La residenza sorge al civico 37 di via Massari, “immersa” in un’ampia depressione del terreno dovuta alla presenza, in passato, di una grande cava di tufo
La residenza sorge al civico 37 di via Massari, “immersa” in un’ampia depressione del terreno dovuta alla presenza, in passato, di una grande cava di tufo
È circondata da un verdeggiante giardino di agrumi, ulivi, palme, pini e folti arbusti il quale, nelle stagioni più calde, si riempie anche di colorati e profumati fiori di glicine, zagare e bouganville che rivestono interamente la recinzione
È circondata da un verdeggiante giardino di agrumi, ulivi, palme, pini e folti arbusti il quale, nelle stagioni più calde, si riempie anche di colorati e profumati fiori di glicine, zagare e bouganville che rivestono interamente la recinzione
Costruita in stile eclettico con decori liberty si innalza su due livelli, il primo dei quali è caratterizzato da un loggiato ad archi dove poggia un’ampia terrazza balaustrata che circonda il piano nobile
Costruita in stile eclettico con decori liberty si innalza su due livelli, il primo dei quali è caratterizzato da un loggiato ad archi dove poggia un’ampia terrazza balaustrata che circonda il piano nobile
Quest’ultimo è poi sovrastato dal tetto a tronco di piramide con tegole marsigliesi e dall’iconico torrino, ornato da colonnine corinzie e da una bandieruola in ferro
Quest’ultimo è poi sovrastato dal tetto a tronco di piramide con tegole marsigliesi e dall’iconico torrino, ornato da colonnine corinzie e da una bandieruola in ferro
Torrino che fu aggiunto in seguito. Durante la prima guerra mondiale, il 23 agosto del 1915, la tenuta fu bombardata per errore da due cacciatorpediniere austriache intenzionate a colpire la stazione ferroviaria del borgo, che si trovava sulla stessa linea di fuoco. Bene, in una foto d’epoca è possibile vedere il prospetto danneggiato dai colpi di cannone, il quale risulta assente del torrino, che fu infatti edificato al termine del conflitto
Torrino che fu aggiunto in seguito. Durante la prima guerra mondiale, il 23 agosto del 1915, la tenuta fu bombardata per errore da due cacciatorpediniere austriache intenzionate a colpire la stazione ferroviaria del borgo, che si trovava sulla stessa linea di fuoco. Bene, in una foto d’epoca è possibile vedere il prospetto danneggiato dai colpi di cannone, il quale risulta assente del torrino, che fu infatti edificato al termine del conflitto
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Newsletter gratuita

Barinedita nella tua inbox

Ogni settimana inchieste, storie e reportage.

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy. Puoi cancellarti quando vuoi.