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Monopoli, la sinistra Santa Maria del Suffragio

Monopoli 33 foto 11 ottobre 2021

La sua inquietante facciata con effigi di teschi, scheletri e moniti che richiamano alla morte la avvicinano alle altre chiese del Purgatorio sparse per il barese, ma ciò che si cela al suo interno la rende decisamente la più particolare di tutte. Perché Santa Maria del Suffragio, tempio seicentesco che sorge nel centro storico di Monopoli, ospita ed espone ben nove mummie, oltre al corpo di Plautilla Indelli, l’unica bambina imbalsamata della Puglia. Siamo quindi andati a visitare questo edificio religioso, caratterizzato non solo da elementi macabri, ma anche da raffinati decori barocchi e imponenti altari (foto di Adriano Di Florio)

Notizia collegata — Monopoli, mummie e bimbe imbalsamate: è la sinistra chiesa di Santa Maria del Suffragio
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La sontuosa opera in pietra culmina in alto con un timpano “arricchito” da tre effigi di teschi
La sontuosa opera in pietra culmina in alto con un timpano “arricchito” da tre effigi di teschi
Ma è arrivato il momento di raggiungere la parte più macabra e affascinante di tutta la chiesa, la cosiddetta “cappella delle mummie”, costruita nel 1790 dal ricco Vito Antonio Martinelli. Vi accediamo attraverso un varco posto a sinistra dell’ingresso
Ma è arrivato il momento di raggiungere la parte più macabra e affascinante di tutta la chiesa, la cosiddetta “cappella delle mummie”, costruita nel 1790 dal ricco Vito Antonio Martinelli. Vi accediamo attraverso un varco posto a sinistra dell’ingresso
Ci ritroviamo così in un ambiente a volte con delle teche in vetro sulle pareti...
Ci ritroviamo così in un ambiente a volte con delle teche in vetro sulle pareti...
...dentro le quali sono posti nove corpi mummificati vestiti con tuniche bianche, nere e rosse
...dentro le quali sono posti nove corpi mummificati vestiti con tuniche bianche, nere e rosse
Sono tutti “catalogati” con delle targhette poste in basso che riportano il nome del defunto, la data di morte e la professione svolta in vita
Sono tutti “catalogati” con delle targhette poste in basso che riportano il nome del defunto, la data di morte e la professione svolta in vita
Si trattava di importanti membri della confraternita defunti tra il 700 e l’800. Notai, avvocati e governatori che facevano parte delle più ricche famiglie di Monopoli e che chiesero in vita di essere esposti in queste teche così da diventare parte effettiva della chiesa
Si trattava di importanti membri della confraternita defunti tra il 700 e l’800. Notai, avvocati e governatori che facevano parte delle più ricche famiglie di Monopoli e che chiesero in vita di essere esposti in queste teche così da diventare parte effettiva della chiesa
Il processo di conservazione post-mortem avveniva nei cosiddetti putridarium. Si trattava di ambienti sotterranei, presenti in molti dei templi del Purgatorio, dove i corpi dei defunti venivano appoggiati in grandi vasche e lasciati “colare” fin quando i liquidi corporei abbandonavano lo scheletro
Il processo di conservazione post-mortem avveniva nei cosiddetti putridarium. Si trattava di ambienti sotterranei, presenti in molti dei templi del Purgatorio, dove i corpi dei defunti venivano appoggiati in grandi vasche e lasciati “colare” fin quando i liquidi corporei abbandonavano lo scheletro
Quello di Santa Maria del Suffragio, probabilmente per le sue condizioni microclimatiche, permetteva però una sorta di “essicazione” del corpo con la quale si riuscivano a conservare gli organi interni, la pelle, i denti e persino residui di capelli
Quello di Santa Maria del Suffragio, probabilmente per le sue condizioni microclimatiche, permetteva però una sorta di “essicazione” del corpo con la quale si riuscivano a conservare gli organi interni, la pelle, i denti e persino residui di capelli
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