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Le porte dell'Arena della Vittoria

Bari 37 foto 27 luglio 2024 864 visualizzazioni

Ventidue porte dipinte da famosi artisti europei, africani e asiatici: è questa la particolare opera collettiva che, dal 1997, è possibile ammirare all’esterno dell’Arena della Vittoria. Quell’anno infatti, per celebrare i Giochi del Mediterraneo ospitati nel capoluogo pugliese, gli ingressi dello stadio barese vennero decorati da maestri provenienti dai numerosi Paesi in gara. Ne risultò una sorta di colorata mostra a cielo aperto, che però nel tempo è stata di fatto dimenticata. Le porte così, non protette né curate, hanno subito pian piano l’azione della ruggine e degli agenti atmosferici, uscendone in buona parte sconfitte. A distanza di 27 anni molte di loro appaiono infatti scolorite e in alcuni casi praticamente irriconoscibili. Altre però conservano la brillantezza dei colori originari, continuando a ricordare quando Bari riuscì ad accogliere un grande evento sportivo di carattere internazionale. Così, aiutati dal catalogo “Le porte del Mediterraneo”, siamo andati a riscoprire questo inedito angolo della città (foto di Ivana Scarcelli)

Notizia collegata — Bari, ciò che rimane delle porte dell'Arena della Vittoria dipinte per i Giochi del Mediterraneo
37 fotografie
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Andando avanti ecco Porta Spagna, decorata da Javier Martinez e Javier Fernandez. Protagonisti del dipinto erano una figura maschile e una femminile intenti in un dialogo, incorniciati da un’architettura ispirata a Gaudì
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Oggi è identificabile solo la donna, presa in prestito da un dipinto di Velasquez
Oggi è identificabile solo la donna, presa in prestito da un dipinto di Velasquez
A seguire troviamo Porta Malta, su cui è ancora possibile riconoscere i disegni dell’artista Mario Coleiro, il quale scelse di rappresentare diversi simboli connotativi del suo Paese come la dgħajsa tal-pass, il taxi marino dell’isola, il cippo fenicio e la bandiera dell’Ordine dei cavalieri di Malta
A seguire troviamo Porta Malta, su cui è ancora possibile riconoscere i disegni dell’artista Mario Coleiro, il quale scelse di rappresentare diversi simboli connotativi del suo Paese come la dgħajsa tal-pass, il taxi marino dell’isola, il cippo fenicio e la bandiera dell’Ordine dei cavalieri di Malta
Delle immagini raffigurate su Porta Slovenia rimane invece ben poco: è possibile solo distinguere alcuni alberi e una barca fluttuante nella parte superiore
Delle immagini raffigurate su Porta Slovenia rimane invece ben poco: è possibile solo distinguere alcuni alberi e una barca fluttuante nella parte superiore
L’artista Janez Matelic dipinse una serie di figure non collegate tra loro inserite in rilievi architettonici rappresentanti il paesaggio tipico del litorale sloveno
L’artista Janez Matelic dipinse una serie di figure non collegate tra loro inserite in rilievi architettonici rappresentanti il paesaggio tipico del litorale sloveno
Poi c’è Porta Siria, che a differenza delle precedenti non venne decorata con un affresco, ma con un bassorilievo in bronzo realizzato dall’artista Mustafa Ali. Intitolata “L’Arca del Mediterraneo”, raffigura ancora oggi una nave fenicia che simboleggia la forza generatrice della cultura e dell’arte
Poi c’è Porta Siria, che a differenza delle precedenti non venne decorata con un affresco, ma con un bassorilievo in bronzo realizzato dall’artista Mustafa Ali. Intitolata “L’Arca del Mediterraneo”, raffigura ancora oggi una nave fenicia che simboleggia la forza generatrice della cultura e dell’arte
Subito dopo si trova un ingresso privo di targa indicativa del Paese corrispondente: è quello dedicato al Principato di Monaco, dipinto da Hubert Clerissi. Quasi del tutto cancellato...
Subito dopo si trova un ingresso privo di targa indicativa del Paese corrispondente: è quello dedicato al Principato di Monaco, dipinto da Hubert Clerissi. Quasi del tutto cancellato...
...raffigurava un tipico paesaggio monegasco da cui traspariva una velata malinconia
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