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Le piazze di Bari Vecchia

25 foto 14 marzo 2018 1.036 visualizzazioni

Nel centro storico, tra viuzze, palazzi, chiese, archi e corti è possibile trovare alcuni slarghi che, liberati finalmente dalle auto, possono oggi essere definite “piazze”. A Bari vecchia ne abbiamo contate sette tra grandi e piccole, tutte arricchite da pavimentazione lastricata di recente riqualificazione e la maggior parte delle quali cariche di storia e sede di importanti monumenti cittadini (foto di Gennaro Gargiulo)

Notizia collegata — Quelle poche e ''ricavate'' piazze di Bari: lì dove si racconta la storia della città
25 fotografie
Iniziamo il nostro viaggio da Piazza del Ferrarese, l’entrata principale di Bari Vecchia arrivando dal borgo nuovo. Questo arieggiato spiazzo quadrangolare prende il nome da Girolamo Barucchelli, ricco commerciante d’olii ferrarese che nel Settecento vi prese casa. Sempre molto frequentata, è circondata da edifici storici
Iniziamo il nostro viaggio da Piazza del Ferrarese, l’entrata principale di Bari Vecchia arrivando dal borgo nuovo. Questo arieggiato spiazzo quadrangolare prende il nome da Girolamo Barucchelli, ricco commerciante d’olii ferrarese che nel Settecento vi prese casa. Sempre molto frequentata, è circondata da edifici storici
Sulla destra si trova l’ex Mercato del Pesce, eretto nel 1837 per ospitare al piano terra il mercato ittico. Negli ultimi anni nei suoi locali si sono succeduti venditori di frutta e ambulanti di vestiti e pellame, fino a quando si è deciso di “sfrattare” tutti per fare dell’immobile un contenitore culturale. Attualmente è in restauro
Sulla destra si trova l’ex Mercato del Pesce, eretto nel 1837 per ospitare al piano terra il mercato ittico. Negli ultimi anni nei suoi locali si sono succeduti venditori di frutta e ambulanti di vestiti e pellame, fino a quando si è deciso di “sfrattare” tutti per fare dell’immobile un contenitore culturale. Attualmente è in restauro
Sul lato sinistro della piazza si trova invece lo Spazio Murat, progettato nel 1817 da Giuseppe Gimma come area coperta per la vendita di generi alimentari. Oggi ospita eventi e mostre
Sul lato sinistro della piazza si trova invece lo Spazio Murat, progettato nel 1817 da Giuseppe Gimma come area coperta per la vendita di generi alimentari. Oggi ospita eventi e mostre
Dopo qualche metro ecco aprirsi sulla pavimentazione un rettangolo che contiene i resti della via Traiana, strada dell’antica Roma che collegava Benevento a Brindisi, toccando anche Bari
Dopo qualche metro ecco aprirsi sulla pavimentazione un rettangolo che contiene i resti della via Traiana, strada dell’antica Roma che collegava Benevento a Brindisi, toccando anche Bari
Mentre poco più avanti tra bar e locali sono incastonati i candidi absidi semicircolari della chiesa della Vallisa, costruita nell’XI secolo dai mercanti amalfitani residenti a Bari e ora centro polifunzionale di carattere culturale con ingresso nella stradina retrostante
Mentre poco più avanti tra bar e locali sono incastonati i candidi absidi semicircolari della chiesa della Vallisa, costruita nell’XI secolo dai mercanti amalfitani residenti a Bari e ora centro polifunzionale di carattere culturale con ingresso nella stradina retrostante
Sullo sfondo con il suo orologio solare, si staglia il neoclassico Palazzo Starita, che servì anche da set per il film “La Riffa”. Uno dei suoi lati si affaccia su via Venezia la panoramica strada che partendo proprio da piazza del Ferrarese percorre tutta quella Muraglia che da secoli racchiude il centro storico
Sullo sfondo con il suo orologio solare, si staglia il neoclassico Palazzo Starita, che servì anche da set per il film “La Riffa”. Uno dei suoi lati si affaccia su via Venezia la panoramica strada che partendo proprio da piazza del Ferrarese percorre tutta quella Muraglia che da secoli racchiude il centro storico
Accediamo ora all’adiacente Piazza Mercantile (ex Piazza Grande), storico cuore della vita quotidiana e amministrativa della città e oggi fulcro della “movida” serale giovanile. Lì dove oggi dominano insegne fin troppo colarate e luci sgargianti, un tempo si teneva il mercato giornaliero
Accediamo ora all’adiacente Piazza Mercantile (ex Piazza Grande), storico cuore della vita quotidiana e amministrativa della città e oggi fulcro della “movida” serale giovanile. Lì dove oggi dominano insegne fin troppo colarate e luci sgargianti, un tempo si teneva il mercato giornaliero
A dominare la piazza è il magnifico Palazzo del Sedile dal XV al XIX secolo sede del governo cittadino. L’edificio è oggi chiuso al pubblico essendo per la gran parte di proprietà privata e si presenta con vari rimaneggiamenti dovuti al devastante incendio che lo colpì nel 1602. Sul campanile fa bella mostra di sé uno dei sette orologi da torre della città
A dominare la piazza è il magnifico Palazzo del Sedile dal XV al XIX secolo sede del governo cittadino. L’edificio è oggi chiuso al pubblico essendo per la gran parte di proprietà privata e si presenta con vari rimaneggiamenti dovuti al devastante incendio che lo colpì nel 1602. Sul campanile fa bella mostra di sé uno dei sette orologi da torre della città
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Di fronte al Sedile si trova un’antica fontana pubblica costruita da Pompeo Giordano nel 1622: è detta anche “della pigna” perché originariamente sormontata da una pigna in bronzo
Di fronte al Sedile si trova un’antica fontana pubblica costruita da Pompeo Giordano nel 1622: è detta anche “della pigna” perché originariamente sormontata da una pigna in bronzo
Alle sue spalle si trova la casa che nel 1728 vide nascere il compositore Niccolò Piccinni: dopo un lungo e travagliato restauro, dovrebbe ora ospitare un museo sul musicista
Alle sue spalle si trova la casa che nel 1728 vide nascere il compositore Niccolò Piccinni: dopo un lungo e travagliato restauro, dovrebbe ora ospitare un museo sul musicista
Concludono la piazza il cinquecentesco palazzo della Dogana voluto da Isabella d’Aragona e l’ampio piedistallo su cui sorge l’iconica Colonna Infame col suo leone di marmo bianco “custode della giustizia”
Concludono la piazza il cinquecentesco palazzo della Dogana voluto da Isabella d’Aragona e l’ampio piedistallo su cui sorge l’iconica Colonna Infame col suo leone di marmo bianco “custode della giustizia”
Una breve passeggiata che passa per strada Palazzo di Città ci porta ora in piazza San Nicola, in sostanza il grande sagrato dell’omonima Basilica sorta nell’XI secolo per accogliere le reliquie del Santo
Una breve passeggiata che passa per strada Palazzo di Città ci porta ora in piazza San Nicola, in sostanza il grande sagrato dell’omonima Basilica sorta nell’XI secolo per accogliere le reliquie del Santo
Sempre affollato di turisti e fedeli, lo spiazzo è circondato, oltre che dal maestoso luogo di culto simbolo di Bari con la sua facciata romanica sobria e possente...
Sempre affollato di turisti e fedeli, lo spiazzo è circondato, oltre che dal maestoso luogo di culto simbolo di Bari con la sua facciata romanica sobria e possente...
...dal portico “dei Pellegrini”, scandito da cinque arcate e l’ogivale arco angioino. E’ fiancheggiato dal 2003 da una statua bronzea del patrono di Bari: un dono del premier russo Vladimir Putin alla città
...dal portico “dei Pellegrini”, scandito da cinque arcate e l’ogivale arco angioino. E’ fiancheggiato dal 2003 da una statua bronzea del patrono di Bari: un dono del premier russo Vladimir Putin alla città
Più defilata si trova la chiesa bizantina di San Gregorio, risalente al 1015
Più defilata si trova la chiesa bizantina di San Gregorio, risalente al 1015
Da qui ci rituffiamo tra le stradine del centro storico per fare tappa in Piazza San Pietro, largo da poco liberato dalle auto e circondato da numerose palazzine alcune delle quali confiscate alla mafia locale. Qui si affaccia la chiesa di Santa Scolastica
Da qui ci rituffiamo tra le stradine del centro storico per fare tappa in Piazza San Pietro, largo da poco liberato dalle auto e circondato da numerose palazzine alcune delle quali confiscate alla mafia locale. Qui si affaccia la chiesa di Santa Scolastica
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