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Le mercerie storiche di Bari
Ne sono rimaste una decina, tutte con diversi anni di attività alle spalle e tutte portate avanti da anziani proprietari. Parliamo delle mercerie di Bari, negozi in cui è possibile comprare spago, bottoni, gomitoli, aghi, spilli: insomma quello che serve a cucire, imbastire, rattoppare e confezionare tessuti. Siamo quindi andati alla scoperta delle mercerie storiche di Bari, quelle che vantano almeno 50 anni di attività (foto di Gaia Agnelli)
Notizia collegata — Aghi, gomitoli, rocchetti e bottoni: la storia delle antiche (e rare) mercerie di Bari27 fotografie
Il nostro viaggio parte dal quartiere Madonnella, in via Abbrescia, lì dove si trova la “Merceria”: un negozio dal nome semplice ed esplicativo stampato su una insegna a caratteri rossi
Entrando abbiamo l’impressione di trovarci in un posto in cui il tempo si è fermato. Tanti piccoli oggetti sono ammassati uno sull’altro: dai gomitoli alle calze, passando da giocattoli...
...a coloratissimi rocchetti di filo per cucire a macchina
Facciamo quindi la conoscenza della proprietaria, l’83enne Santa Consalvo
In un angolo notiamo bellissima macchina per cucire professionale. «È mia – sottolinea la donna – e rappresenta l’inizio di tutto. La desideravo ma costava tantissimo, così un mio amico anticipò per me l’intera somma che poi riuscii a restituirgli grazie al mio lavoro»
Salutiamo Santa e ci spostiamo a Poggiofranco “bassa”, dove in via Giovanni Modugno si staglia “Ragusa”, la cui insegna reca un coccodrillo la cui bocca si apre a cerniera
Accediamo nel piccolissimo locale, dove a dominare sono lacci, forbici, gomitoli, fodere, tessuti colorati...
...e gli immancabili rocchetti di cotone
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«Aprii nel 1955 in via Piccinni – ci racconta l’84enne proprietario Pasquale Ragusa -. Cinque anni fa sono giunto qui, in un luogo più ristretto e adatto al volume degli affari di oggi»
Nel quartiere Libertà, in via Ettore Fieramosca, è invece attiva dal 1960 “Tommy”, che si presenta con un’insegna a quadretti bianca e verde
Entriamo in un ambiente che conserva l’aspetto tipico delle mercerie, con tanti piccoli scaffali...
...nei quali sono inserite scatole e scatolette contenenti oggetti di vario tipo
Ad accoglierci è la proprietaria, la 73enne Tommasa Carbonara, che gestisce la merceria dal 1981. «Non ho mai voluto cambiare nulla di questo posto - afferma -. Ho solo personalizzato il marchio aggiungendovi il mio nomignolo: “Tommy”»
La catena “Filmoda” conta oggi quattro punti vendita in città, gestiti da sette fratelli. I due più anziani sono Nicolangelo e Giovanni De Tullio, che nel 1957 aprirono il primo esercizio commerciale in via Manzoni, quasi ad angolo con via Principe Amedeo
Un negozio che è ancora oggi esistente, seppur notevolmente rinnovato nell’aspetto
Entrando facciamo la conoscenza dell’86enne Nicolangelo...
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...che ci presenta suo figlio Davide, a cui da poco ha ceduto la proprietà del locale
L’80enne fratello Giovanni De Tullio gestisce invece dal 1967 un secondo esercizio ubicato in via Principe Amedeo, nell'isolato tra via Sparano e via Andrea da Bari
L'insegna gialla e rotonda fa comprendere subito come questo sia il regno dei bottoni: ce ne sono di tutti i tipi e colori, dai più pregiati e articolati...
...ai più piccoli e semplici
«All’inizio vendevamo solo bottoni, canovacci per ricamo, merletti e cotone per uncinetto - ci spiega il proprietario -. Poi ci siamo modernizzati con altri capi d'abbigliamento e soprattutto con la vendita online»
A questo punto interviene il 44enne figlio Fabio, che affianca il padre nel negozio. «Per andare avanti è stato necessario rimanere al passo con i tempi – afferma -. Da 3 anni vendiamo su Ebay e Amazon e spediamo in tutto il mondo, specie però nel Nord Italia, lì dove le mercerie sono ormai praticamente introvabili»
L’ultima nostra tappa è in via Melo, dove quasi ad angolo con via Principe Amedeo si illumina l’insegna di “Insalata”
Anche qui le vetrine colorate e appariscenti danno l’idea di una maggiore varietà dei prodotti esposti...
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...tra cui troviamo piume, paillettes...
...e strass
«Il nostro segreto è quello di seguire la moda», afferma Tania Insalata, figlia del fondatore Pasquale, che da 35 anni gestisce il locale. La donna ci invita ad osservare i pregiati tessuti in vendita, molto richiesti anche nell'ambito teatrale e cinematografico