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Le grotte nascoste di Capitolo

Monopoli 25 foto 25 agosto 2020

Spiaggette appartate e acque limpide di un intenso verde smeraldo si celano all’interno delle grotte marine di Capitolo, frazione di Monopoli . Così come quelle più famose e grandi di Polignano a Mare, queste cavità naturali sono raggiungibili solo via mare, rivelando ai fortunati frequentatori scenari sorprendenti (foto di Giancarlo Liuzzi)

Notizia collegata — Mare color smeraldo e spiaggette nascoste: sono le sorprendenti grotte di Capitolo
25 fotografie
Spiaggette appartate e acque limpide di un intenso verde smeraldo si celano all’interno delle grotte marine di Capitolo, frazione di Monopoli. Disseminate lungo circa un chilometro e mezzo di litorale, le grotte si estendono nella zona nord della località balneare
Spiaggette appartate e acque limpide di un intenso verde smeraldo si celano all’interno delle grotte marine di Capitolo, frazione di Monopoli. Disseminate lungo circa un chilometro e mezzo di litorale, le grotte si estendono nella zona nord della località balneare
Iniziamo la nostra escursione all’altezza del ristorante Elia, struttura che si affaccia su una piccola insenatura sabbiosa
Iniziamo la nostra escursione all’altezza del ristorante Elia, struttura che si affaccia su una piccola insenatura sabbiosa
Ci tuffiamo in mare, costeggiamo il costone roccioso sulla destra, per trovarci di fronte alla nostra prima cavità. Non ci resta quindi che inoltrarci al suo interno, prima nuotando e poi camminando grazie alla bassa altezza dell’acqua
Ci tuffiamo in mare, costeggiamo il costone roccioso sulla destra, per trovarci di fronte alla nostra prima cavità. Non ci resta quindi che inoltrarci al suo interno, prima nuotando e poi camminando grazie alla bassa altezza dell’acqua
Ed ecco che qui, con sorpresa, ci ritroviamo su una piccola spiaggetta sabbiosa. Si tratta in effetti di un vero e proprio arenile al coperto, circondato da rocce modellate dalla forza delle onde che invadono l’insenatura durante l’alta marea
Ed ecco che qui, con sorpresa, ci ritroviamo su una piccola spiaggetta sabbiosa. Si tratta in effetti di un vero e proprio arenile al coperto, circondato da rocce modellate dalla forza delle onde che invadono l’insenatura durante l’alta marea
La caverna, illuminata unicamente dall’entrata e da un foro sulla parete superiore protetto da una grata in ferro, è dominata al centro da una piccola barchetta: un gozzo colorato di rosso e blu “attraccato” alla parete attraverso una lunga catena
La caverna, illuminata unicamente dall’entrata e da un foro sulla parete superiore protetto da una grata in ferro, è dominata al centro da una piccola barchetta: un gozzo colorato di rosso e blu “attraccato” alla parete attraverso una lunga catena
Alle sue spalle, fra macigni appuntiti e scogli levigati, notiamo anche un muretto in pietra e cemento. Ci sembra dunque di trovarci in un piccolo porticciolo “privato”
Alle sue spalle, fra macigni appuntiti e scogli levigati, notiamo anche un muretto in pietra e cemento. Ci sembra dunque di trovarci in un piccolo porticciolo “privato”
Ritorniamo a terra e ci incamminiamo verso a nord fino a raggiungere dopo qualche decina di metri la scogliera chiamata “Punta d’oro”
Ritorniamo a terra e ci incamminiamo verso a nord fino a raggiungere dopo qualche decina di metri la scogliera chiamata “Punta d’oro”
Al centro del costone notiamo una lunga frattura nella pietra: decidiamo di esplorarla
Al centro del costone notiamo una lunga frattura nella pietra: decidiamo di esplorarla
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Ritorniamo in superficie e percorriamo a piedi circa 250 metri, fermandoci di fronte alla medievale chiesa rupestre di San Giorgio
Ritorniamo in superficie e percorriamo a piedi circa 250 metri, fermandoci di fronte alla medievale chiesa rupestre di San Giorgio
Ci troviamo in corrispondenza della baia di “Porto Giardino”, la cala più grande di Capitolo, dominata da un ristorante recentemente crollato a causa dell’erosione della scogliera sulla quale era stato costruito
Ci troviamo in corrispondenza della baia di “Porto Giardino”, la cala più grande di Capitolo, dominata da un ristorante recentemente crollato a causa dell’erosione della scogliera sulla quale era stato costruito
Raggiungiamo la maestosa caverna su cui si affacciava il locale: qui le pareti, affollate da decine di piccioni a riposo, sono caratterizzate da tanti piccoli anfratti e da “pilastri” in pietra che sembrano sorreggerne la volta
Raggiungiamo la maestosa caverna su cui si affacciava il locale: qui le pareti, affollate da decine di piccioni a riposo, sono caratterizzate da tanti piccoli anfratti e da “pilastri” in pietra che sembrano sorreggerne la volta
Ma le meraviglie non finiscono qui. La roccia cela sulla sinistra uno stretto valico...
Ma le meraviglie non finiscono qui. La roccia cela sulla sinistra uno stretto valico...
...che ci conduce in un secondo antro situato alle spalle del primo, dove l’alta scogliera va a incorniciare il mare creando una piscina al coperto, remota e silenziosa
...che ci conduce in un secondo antro situato alle spalle del primo, dove l’alta scogliera va a incorniciare il mare creando una piscina al coperto, remota e silenziosa
Scoviamo altri due piccoli varchi fra gli scogli aguzzi. Con un po’ di timore ma spinti dalla curiosità ci addentriamo nel primo cunicolo sottomarino sulla destra, lungo e buio...
Scoviamo altri due piccoli varchi fra gli scogli aguzzi. Con un po’ di timore ma spinti dalla curiosità ci addentriamo nel primo cunicolo sottomarino sulla destra, lungo e buio...
...che attraversiamo muovendoci sulle ginocchia e andando controcorrente nell’acqua fredda. Il corridoio però si stringe sempre più e ci costringe a fare marcia indietro
...che attraversiamo muovendoci sulle ginocchia e andando controcorrente nell’acqua fredda. Il corridoio però si stringe sempre più e ci costringe a fare marcia indietro
Ritorniamo quindi sui nostri passi per addentrarci nella seconda “bocca” che ci regala l’ultima sorpresa di questo avventuroso viaggio. Da un ambiente angusto e claustrofobico ci ritroviamo infatti in un attimo in una imponente e monumentale cavità alta oltre 15 metri, sviluppata su due livelli
Ritorniamo quindi sui nostri passi per addentrarci nella seconda “bocca” che ci regala l’ultima sorpresa di questo avventuroso viaggio. Da un ambiente angusto e claustrofobico ci ritroviamo infatti in un attimo in una imponente e monumentale cavità alta oltre 15 metri, sviluppata su due livelli
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