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Le calette sabbiose di Torre a Mare

Bari 26 foto 13 maggio 2021 11.368 visualizzazioni

Il mare barese, da Santo Spirito a San Giorgio, è caratterizzato da una costa bassa e rocciosa che “profuma” grazie alla ricchezza di alghe e piante feronogame quali la posidonia. Giunti a Torre a Mare però il litorale cambia: qui infatti gli scogli lasciano spazio a tante piccole insenature: le cosiddette “pocket beach” (spiaggia a tasca). Nel quartiere di Bari più a sud sono presenti una decina di calette sabbiose, tra l’altro quasi tutte contraddistinte dalla presenza di grotte abitate sin dal Neolitico (foto di Antonio Caradonna)  

Notizia collegata — Da Cala Scizzo al Motel Agip: viaggio tra le calette sabbiose e "archeologiche" di Torre a Mare
26 fotografie
Partiamo da Cala Scizze (o Scizzo). Situata tra l’ex lido della Polizia e il residence Parco Atlantide, segna il confine tra San Giorgio e Torre a Mare. È caratterizzata da un grazioso bagnasciuga troppo spesso però invaso dalle alghe e soggetto agli “umori” dello scarico di troppo pieno presente nelle vicinanze
Partiamo da Cala Scizze (o Scizzo). Situata tra l’ex lido della Polizia e il residence Parco Atlantide, segna il confine tra San Giorgio e Torre a Mare. È caratterizzata da un grazioso bagnasciuga troppo spesso però invaso dalle alghe e soggetto agli “umori” dello scarico di troppo pieno presente nelle vicinanze
Qui si apre la Grotta di Cala Scizzo, una cavità che fu scavata tra il 3100 e il 2400 a.C. All'interno fu ritrovata una struttura ellittica in pietra e nelle sue immediate vicinanze fu rinvenuta una statuetta in argilla che pare raffiguri la Dea Madre, a testimonianza dell'utilizzo dell’anfratto come luogo di culto
Qui si apre la Grotta di Cala Scizzo, una cavità che fu scavata tra il 3100 e il 2400 a.C. All'interno fu ritrovata una struttura ellittica in pietra e nelle sue immediate vicinanze fu rinvenuta una statuetta in argilla che pare raffiguri la Dea Madre, a testimonianza dell'utilizzo dell’anfratto come luogo di culto
Da strada Scizze (proseguimento di strada detta della Marina) giriamo ora a sinistra su viale Grotta della Regina. Dopo duecento metri si delinea un altro sentiero che passa attraverso un campo...
Da strada Scizze (proseguimento di strada detta della Marina) giriamo ora a sinistra su viale Grotta della Regina. Dopo duecento metri si delinea un altro sentiero che passa attraverso un campo...
...andando a finire ai piedi di un’altra spiaggetta protetta dal vento
...andando a finire ai piedi di un’altra spiaggetta protetta dal vento
È inserita infatti in una profonda insenatura delimitata dal lato terra da un’alta parete di rocciosa
È inserita infatti in una profonda insenatura delimitata dal lato terra da un’alta parete di rocciosa
Siamo accanto al tratto di costa di Punta della Penna, soprannominata così per la conformazione di un lembo di scogliera che somiglia alla penna di un volatile. In realtà la zona è chiamata da tutti “bunker” per via della piccola struttura militare di fortificazione presente, dipinta di azzurro
Siamo accanto al tratto di costa di Punta della Penna, soprannominata così per la conformazione di un lembo di scogliera che somiglia alla penna di un volatile. In realtà la zona è chiamata da tutti “bunker” per via della piccola struttura militare di fortificazione presente, dipinta di azzurro
Il predetto viale Grotta della Regina conduce dopo meno di un chilometro alla piazzetta di Torre a Mare
Il predetto viale Grotta della Regina conduce dopo meno di un chilometro alla piazzetta di Torre a Mare
Superato il porticciolo si delinea il lungomare di levante del quartiere, ovvero via Trulli
Superato il porticciolo si delinea il lungomare di levante del quartiere, ovvero via Trulli
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