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Le bellezze di Massafra

Massafra 20 foto 30 maggio 2017

Un castello del X secolo, strette stradine dal sapore medievale, case letteralmente costruite nella roccia che si affacciano su un’aspra e imponente gravina. Sono i tesori di Massafra, cittadina adagiata ai piedi della Murgia tarantina (foto di Nicola Imperiale)

Notizia collegata — Alla scoperta di Massafra, ''piccola Matera'' abbarbicata su un'aspra gravina
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Furono abitate sin dall’VIII secolo, quando vennero scelte come nascondiglio dai monaci accusati di iconoclastia, per poi spopolarsi nel 1600 a causa di due alluvioni disastrose che colpirono l’area
Furono abitate sin dall’VIII secolo, quando vennero scelte come nascondiglio dai monaci accusati di iconoclastia, per poi spopolarsi nel 1600 a causa di due alluvioni disastrose che colpirono l’area
Torniamo sui nostri passi per raggiungere piazza Garibaldi dove incontriamo l'esperto speleologo locale Cosimo Mottolese: è lui a guidarci in via Messapia, verso la chiesa rupestre di Sant'Antonio Abate, situata sotto l'ex ospedale Pagliari e risalente al X secolo
Torniamo sui nostri passi per raggiungere piazza Garibaldi dove incontriamo l'esperto speleologo locale Cosimo Mottolese: è lui a guidarci in via Messapia, verso la chiesa rupestre di Sant'Antonio Abate, situata sotto l'ex ospedale Pagliari e risalente al X secolo
«L'ipogeo è costituito da due ambienti comunicanti - spiega lo speleologo Cosimo Mottolese -. Il primo ospita un affresco di Sant'Antonio vestito di rosso: alla sua sinistra è rappresentato il beato Umberto V e alla sua destra è disegnato San Giacomo»
«L'ipogeo è costituito da due ambienti comunicanti - spiega lo speleologo Cosimo Mottolese -. Il primo ospita un affresco di Sant'Antonio vestito di rosso: alla sua sinistra è rappresentato il beato Umberto V e alla sua destra è disegnato San Giacomo»
«Nel secondo - prosegue lo studioso - sono ancora visibili i due affreschi di Santa Caterina e San Nicola, realizzati addirittura in epoca bizantina»
«Nel secondo - prosegue lo studioso - sono ancora visibili i due affreschi di Santa Caterina e San Nicola, realizzati addirittura in epoca bizantina»
Usciamo ora dalla cripta e raggiungiamo l'incrocio con via Zuccaretti per proseguire sull'affascinante via Muro, la strada che nel suo nome rievoca l'antica cinta che proteggeva il centro storico
Usciamo ora dalla cripta e raggiungiamo l'incrocio con via Zuccaretti per proseguire sull'affascinante via Muro, la strada che nel suo nome rievoca l'antica cinta che proteggeva il centro storico
È forse la viuzza più suggestiva: attraversa infatti la cosiddetto quartiere di Gesù Bambino, quello caratterizzato dalle "vicinanze", vecchie abitazioni scavate nella roccia grezza
È forse la viuzza più suggestiva: attraversa infatti la cosiddetto quartiere di Gesù Bambino, quello caratterizzato dalle "vicinanze", vecchie abitazioni scavate nella roccia grezza
Dalla via poi si insinuano graziose scalinate che scendono e salgono protendendosi nei vicoli vicini
Dalla via poi si insinuano graziose scalinate che scendono e salgono protendendosi nei vicoli vicini
Via Muro costeggia la possente chiesa di Sant'Agostino, edificio cinquecentesco sconsacrato e oggi utilizzato per riti civili, per poi confluire in via Laliscia
Via Muro costeggia la possente chiesa di Sant'Agostino, edificio cinquecentesco sconsacrato e oggi utilizzato per riti civili, per poi confluire in via Laliscia
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