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La storia di Raffaele Gervasio e della sigla di Carosello

Bari 11 foto 11 luglio 2023 1.293 visualizzazioni

Il suo nome è legato alla sigla del celebre "Carosello", il programma pubblicitario che andò in onda sulla Rai dal 1957 al 1977, ma il barese Raffaele Gervasio fu anche violinista di successo, professore al conservatorio e autore di numerose colonne sonore per documentari. Un musicista cresciuto a Bari, ma che con il tempo è stato un po’ dimenticato, in primis dalla città che lo ha visto nascere. Così, proprio per preservare la memoria dell’artista, la 74enne figlia Leietta ha realizzato un sito internet molto curato, dove ha raccolto immagini, video, articoli di giornali e persino partiture composte dal padre. Abbiamo così ricostruito con lei la vita di Raffaele Gervasio (foto del sito https://raffaelegervasio.com)

Notizia collegata — La storia del compositore barese Raffaele Gervasio, autore della celebre sigla di "Carosello"
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Il suo nome è legato alla sigla del celebre "Carosello", il programma pubblicitario che andò in onda sulla Rai dal 1957 al 1977, ma il barese Raffaele Gervasio fu anche violinista di successo, professore al conservatorio e autore di numerose colonne sonore per documentari
Il suo nome è legato alla sigla del celebre "Carosello", il programma pubblicitario che andò in onda sulla Rai dal 1957 al 1977, ma il barese Raffaele Gervasio fu anche violinista di successo, professore al conservatorio e autore di numerose colonne sonore per documentari
Raffaele Gervasio nacque a Bari nel 1910 per poi trasferirsi all'età di 11 anni a Torre a Mare, che all’epoca portava ancora il nome di Torre Pelosa ed era una frazione di Noicattaro
Raffaele Gervasio nacque a Bari nel 1910 per poi trasferirsi all'età di 11 anni a Torre a Mare, che all’epoca portava ancora il nome di Torre Pelosa ed era una frazione di Noicattaro
Suo padre era il famoso archeologo Michele Gervasio, direttore del Museo archeologico di Bari, che guidò importanti campagne di scavo nel barese...
Suo padre era il famoso archeologo Michele Gervasio, direttore del Museo archeologico di Bari, che guidò importanti campagne di scavo nel barese...
...fu lui a sostenerlo negli studi musicali, iscrivendolo al liceo musicale Piccinni prima e al conservatorio Rossini di Pesaro dopo
...fu lui a sostenerlo negli studi musicali, iscrivendolo al liceo musicale Piccinni prima e al conservatorio Rossini di Pesaro dopo
Diplomatosi con il massimo dei voti, Raffaele rimase nella città marchigiana come tirocinante di violino e spalla dell’orchestra del conservatorio, continuando a studiare composizione
Diplomatosi con il massimo dei voti, Raffaele rimase nella città marchigiana come tirocinante di violino e spalla dell’orchestra del conservatorio, continuando a studiare composizione
Si trasferì in seguito a Roma, dove partecipò a un corso di avviamento alla composizione per cinema e radio. Da allora si fece sempre più fitta la sua collaborazione con il cinema, anche grazie al suo ingresso nella casa di produzione “Incom- Industrie Cortometraggi”, di cui diventò più avanti anche direttore musicale
Si trasferì in seguito a Roma, dove partecipò a un corso di avviamento alla composizione per cinema e radio. Da allora si fece sempre più fitta la sua collaborazione con il cinema, anche grazie al suo ingresso nella casa di produzione “Incom- Industrie Cortometraggi”, di cui diventò più avanti anche direttore musicale
E dal 1945 cominciò a lavorare con la Rai. La sua prima opera fu l’originale radiofonico  “Da Lilì Marlene alla vittoria”, a cui seguì la sigla di “Settimana Incom”: il primo cinegiornale dopo il Fascismo che andò a sostituire il notiziario “Nuova Luce”
E dal 1945 cominciò a lavorare con la Rai. La sua prima opera fu l’originale radiofonico “Da Lilì Marlene alla vittoria”, a cui seguì la sigla di “Settimana Incom”: il primo cinegiornale dopo il Fascismo che andò a sostituire il notiziario “Nuova Luce”
Nel 1950 ottenne anche il prestigioso premio la “Maschera d’Argento” per le musiche di “Carosello Napoletano”, un’opera teatrale che divenne poi un film si successo con Sophia Loren
Nel 1950 ottenne anche il prestigioso premio la “Maschera d’Argento” per le musiche di “Carosello Napoletano”, un’opera teatrale che divenne poi un film si successo con Sophia Loren
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