Tutte le gallerie
Fotogallery

La storia dei pagliari

Bari 17 foto 4 febbraio 2023 1.142 visualizzazioni

Sono i parenti alla lontana dei trulli, certo meno famosi, ma dalla storia antica come quella degli edifici cilindrici con tetto a cono tradizionali simboli della Puglia. I “pagliari” raccontano un mondo ormai scomparso, ma che ci ha lasciato queste strutture in pietra a secco che lottano ogni giorno contro abbandono, degrado e tentativi di riutilizzo più o meno riusciti  

Notizia collegata — I pagliari, quei "parenti dei trulli" sparsi in campagna che parlano di un antico mondo rurale
17 fotografie
Pubblicità
...nel tratto di litorale che unisce Cozze a San Vito
...nel tratto di litorale che unisce Cozze a San Vito
Ne esistono anche di notevolmente grandi. A Palese, precisamente nella zona di Macchie, è presente una massiccia struttura in pietra calcarea a secco, a pianta rettangolare e sormontata da due cupolette
Ne esistono anche di notevolmente grandi. A Palese, precisamente nella zona di Macchie, è presente una massiccia struttura in pietra calcarea a secco, a pianta rettangolare e sormontata da due cupolette
Sui lati lunghi si aprono due porte sovrastate da archi anch’essi in pietra, anche se l’accesso all’edificio è murato
Sui lati lunghi si aprono due porte sovrastate da archi anch’essi in pietra, anche se l’accesso all’edificio è murato
Due ripide e strette scalette permettevano di raggiungere la sommità della costruzione, completando così uno degli esempi meglio conservati, almeno esternamente, di pagliari del nord Barese
Due ripide e strette scalette permettevano di raggiungere la sommità della costruzione, completando così uno degli esempi meglio conservati, almeno esternamente, di pagliari del nord Barese
Un caso particolare è poi quello di Santo Spirito, dove si è soliti identificare una certa zona come “i pagliai”. Qui tra via Pansini e via Corsica, notiamo alcuni edifici costituiti da una struttura a trapezio che culmina con una cupola a calotta. Il primo è completamente intonacato e attorno alla cupola è stata ricavata una sorta di terrazzino
Un caso particolare è poi quello di Santo Spirito, dove si è soliti identificare una certa zona come “i pagliai”. Qui tra via Pansini e via Corsica, notiamo alcuni edifici costituiti da una struttura a trapezio che culmina con una cupola a calotta. Il primo è completamente intonacato e attorno alla cupola è stata ricavata una sorta di terrazzino
Spostandoci su via Napoli e proseguendo in direzione di Giovinazzo, dopo poche centinaia di metri sulla sinistra vediamo un ulteriore esempio di queste antiche costruzioni. Un pagliaio doppio, con le sue pareti in pietra a secco originale ancora visibili, anche se in parte rivestite di intonaco
Spostandoci su via Napoli e proseguendo in direzione di Giovinazzo, dopo poche centinaia di metri sulla sinistra vediamo un ulteriore esempio di queste antiche costruzioni. Un pagliaio doppio, con le sue pareti in pietra a secco originale ancora visibili, anche se in parte rivestite di intonaco
Purtroppo l’intero casolare, risalente al XIX secolo, è in rovina, assediato dalla vegetazione e affiancato da un moderno cancello che si apre sul nulla
Purtroppo l’intero casolare, risalente al XIX secolo, è in rovina, assediato dalla vegetazione e affiancato da un moderno cancello che si apre sul nulla
I pagliari non sono però l’unica tipologia di struttura tipicamente rurale che punteggia l’agro barese. Girovagando per le campagne è possibile incontrare anche i lamioni e i palmenti. I primi, di dimensioni maggiori, a pianta rettangolare con tetto fortemente spiovente, erano adibiti a stalle o alla produzione del formaggio
I pagliari non sono però l’unica tipologia di struttura tipicamente rurale che punteggia l’agro barese. Girovagando per le campagne è possibile incontrare anche i lamioni e i palmenti. I primi, di dimensioni maggiori, a pianta rettangolare con tetto fortemente spiovente, erano adibiti a stalle o alla produzione del formaggio
Pubblicità
Newsletter gratuita

Barinedita nella tua inbox

Ogni settimana inchieste, storie e reportage.

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy. Puoi cancellarti quando vuoi.